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Debito pubblico e liquiditÓ dai Mini-BOT
Mentre ancora stiamo facendo i conti con i colpi di coda della pandemia da Covid-19 (almeno in Italia), l'interrogativo Ŕ come affrontare la grave crisi economica, con la chiusura di migliaia di aziende, per lo pi¨ PMI, e la conseguente perdita di centinaia di migliaia, forse milioni, di posti di lavoro, che potrebbe portare all'ennesimo autunno caldo di scioperi e veementi proteste, da parte di tanta gente sulla soglia della miseria e della disperazione.
Il Recovery Fund, il Sure e, tantomeno, il MES non sembrano mezzi appropriati per affrontare tale crisi senza far lievitare ulteriormente il debito pubblico italiano (giÓ ammontante a circa 2500 miliardi di euro) e cedere un'ulteriore parte della SovranitÓ Nazionale, considerato anche l'ostracismo di molti paesi considerati "amici" di socializzare i prestiti verso i membri UE maggiormente colpiti dalla pandemia come l'Italia.
PerchÚ allora non fare la scelta coraggiosa di emettere una moneta parallela, a uso esclusivamente interno al Bel Paese, sotto forma di titoli di credito emessi dallo Stato e ceduti al prezzo del loro valore nominale, quindi senza nuovi interessi a gravare sul debito pubblico? Ovvero, la proposta giÓ fatta qualche tempo fa, molto prima del dilagare pandemico, di emissione dei Mini-BOT di taglio, per esempio, 50, 100 e 200 euro?
La pubblica amministrazione deve alle imprese private, per beni e servizi di cui ha giÓ usufruito, almeno 40 miliardi di euro (se non di pi¨ ufficiosamente), certificati e messi a bilancio; se venissero usati i Mini-BOT per pagare almeno tale quota del debito pubblico, sarebbero soltanto la attestazione di quel debito, immettendo liquiditÓ nei mercati interni a costo zero per lo Stato, senza interessi nÚ diritto di signoraggio, poichÚ non transitante per il prestito degli euro-usurocrati di Bruxelles e Francoforte. In altre parole, i Mini-BOT, sarebbero titoli infruttiferi che non costerebbero neanche un centesimo d'interessi, a differenza, ad esempio, dei BTP per i quali lo Stato italiano deve corrispondere interessi, determinati dalla speculazione globalista, per diversi anni.
Peraltro, essendo tali Mini-BOT una moneta parallela e non una valuta parallela negoziabile anche all'estero, proibita dalla normativa UE che vieta l'emissione di euro o altra moneta con corso legale anche all'estero, sarebbe lecita la loro circolazione, se limitata all'interno del paese emittente. Ma la Francia non emette ancora il Franco CFA (ComunitÓ Finanziaria Africana), circolante nelle ex colonie africane francesi dal 1945, ma avente corso legale anche nel territorio nazionale transalpino e convertibile con l'euro?
Infatti la Banca Centrale Europea ha il monopolio dell'emissione dell'euro, ma non delle monete nazionali, tant'Ŕ che diversi paesi UE (Bulgaria, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria) non l'hanno adottato; pertanto, nulla vieta che si possano emettere una moneta aggiuntiva o, a maggior ragione, titoli di credito, con i limiti circolatori di cui sopra.
Certamente gli eurocrati e i mercati finanziari non nÚ sarebbero molto contenti, poichÚ verrebbe incrinato il loro domino di tirannia monetaria, basato sul prestito della valuta dietro interessi, finalizzato all'indebitamento e all'incetta delle ricchezze altrui, mobiliari e immobiliari.
Questo Ŕ solo un esempio di come lo Stato italiano potrebbe pagare qualcosa (in questo caso i debiti della PA verso le imprese) senza corrispondere interessi; ma, se la cosa prendesse il verso giusto, in seguito tale metodo di pagamento potrebbe esser impiegato anche per il potenziamento delle strutture sanitarie, la messa in sicurezza delle scuole, per le opere contro il dissesto idrogeologico, per la manutenzione di strade, ponti e ferrovie (sempre nel rispetto delle soglie comunitarie per gare di forniture beni e servizi), per arrivare alla nota dolente dei conti INPS e delle pensioni, senza veder crescere esponenzialmente il debito pubblico e far stringere ulteriormente la cinghia ai cittadini contribuenti.
Con un po' di coraggio da parte dei nostri imbelli e sottomessi governanti, immettendo liquiditÓ senza chiedere favori a nessuno, si potrebbe provare a far ripartire l'economia nazionale e, soprattutto, l'occupazione, con la conseguente ripresa dei consumi in un circolo benefico per l'economia stessa.
Roma,12 luglio 2020 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Buon Compleanno!
Tanti auguri alla CittÓ Eterna per il suo 2773░ genetliaco, nonstante le restrizioni e le difficoltÓ economiche di questi tempi, perchÚ Roma con la sua storia, la sua civiltÓ e le sue immense testimonianze archeologiche pu˛ essere considerata un p˛ il centro del mondo. Spesso questa cittÓ Ŕ maltrattata, bistrattata e, a torto, additata come causa di tutti i mali d'Italia, diciamo pure con un pizzico d'invidia, essendo da sempre la Capitale. Eppure in altri tempi, il 21 aprile, Natale di Roma, in maniera originale ed esclusiva mondiale, si celebrava la Festa del Lavoro, non casualmente.
Roma, 21 aprile 2020 (Roberto Bevilacqua, orgogliosamente Romano)

Prove generali di dittatura?
Ci siamo. Dopo aver scontato le conseguenze di decenni di sconsiderate svendite e privatizzazioni in tutti i settori strategici dello Stato, dalla sanitÓ al sistema bancario (Banca d'Italia compresa), dai trasporti all'edilizia pubblica fino ai pubblici servizi, ci accingiamo ad assistere a un'ulteriore privazione della nostra libertÓ personale (quella dell'espressione di pensiero Ŕ giÓ abbondantemente soppressa), oltrechÚ della sovranitÓ nazionale, sia economico-finanziaria sia politico-sociale. Abbiamo giÓ assistito e toccato con mano cosa significhi, in questi mesi dominati dalla diffusione pandemica del Coronavirus, aver tagliato fondi al SSN, aver ridotto posti letto e terapie intensive, chiuso reparti e dismesso intere strutture ospedaliere, nonchÚ aver mantenuto per oltre 40 anni il numero chiuso per l'accesso alle FacoltÓ di Medicina e Chirurgia. Abbiamo visto gli effetti della rinuncia alla sovranitÓ monetaria, consacrata con l'adozione dell'Euro, con lievitazione di prezzi al consumo e imposte, quindi con una sostanziale riduzione del potere d'acquisto, nonchÚ quelli tragici della privatizzazione dei trasporti ex-pubblici, abbiamo constatato un aumento esponenziale della carenza abitativa e, infine, un generalizzato rialzo delle bollette per le forniture di pubblici servizi, solo per fare alcuni esempi.
Ma non Ŕ finita qui, perchÚ fra qualche giorno non ci sarÓ pi¨ bisogno di posti di blocco, esercito, motovedette, elicotteri e droni per controllare i nostri spostamenti, in quanto una nuova "app immuni" da installare sui telefonini sarÓ necessaria, anche se ufficialmente "volontaria", per recarsi al lavoro o uscire semplicemente di casa, secondo quanto stabilito dal Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, previa stipula di un contratto "gratuito" di licenza d'uso del software "contact tracing" con la PMI innovativa Bending Spoons S.p.A. di Milano, fondata 5 anni fa da cinque fra brillanti ingegneri e designer nel campo informatico. Tale societÓ ha fra i suoi obiettivi "to ignite a cultural and economic revolution in Italy" (accendere/avviare una rivoluzione culturale ed economica in Italia) e ancora "Conquer the world, one app at a time" (Conquistare il mondo, un'app alla volta): pi¨ chiaro di cosý... Pertanto, gli spostamenti verranno tracciati tramite sistemi di posizionamento satellitari GNSS (GPS, GLONASS, Galileo o altri), mentre i contatti ravvicinati, anche involontari, con soggetti Covid-positivi, saranno rilevati e registrati tramite funzionalitÓ Bluetooth.
Con il pretesto della tutela della salute e tramite un vero proprio bombardamento mediatico mirato a condizionarli con terrorismo psicologico, i nostri connazionali, dopo essere stati messi nella condizione di sospettare l'uno dell'altro, saranno in gran parte disposti ad accettare tali privazioni delle proprie libertÓ e riservatezza: c'Ŕ da scommettere che il sistema di tracciamento piacerÓ a tal punto da mantenerlo in vigore anche dopo la fine di questa emergenza epidemica.
Tutto questo accade mentre il Parlamento Europeo discute le misure economico-finanziarie da intraprendere per fronteggiare la crisi: il voto contrario all'emendamento sull'adozione degli Euro bond (o Corona Bond) da parte di Lega e FI Ŕ stato un brutto segnale, foriero di ci˛ che Ŕ accaduto il giorno dopo, con l'approvazione della risoluzione contenente, fra l'altro, il tortuoso e vincolante percorso del MES, grazie anche al voto favorevole di PD, FI e IV, come da copione giÓ scritto. Ora gli Italiani hanno la conferma che Zingaretti, Berlusconi, Renzi e loro sodali sono responsabili della cessione di un ulteriore pezzo di sovranitÓ nazionale italica, mentre al Governo Conte-bis spetterÓ il compito di scegliere fra il meno peggiore degli strumenti finanziari disponibili per affrontare l'emergenza sanitarie e la ripresa economica che, nel migliore dei casi, produrrÓ ulteriore debito pubblico pagato con ingenti interessi a gravare ulteriormente sui contribuenti italiani.
╚ l'ennesima pessima figura prodotta da una classe dirigente di incompetenti, con il concorso dei partner UE, a tutto vantaggio dei poteri forti gongolanti nella prospettiva di realizzazione di una dittatura strisciante a tutti i livelli pubblici e privati, da far impallidire il ricordo di quelle tanto deprecate del XX secolo. Stavolta, per˛, la posta in palio Ŕ alta e i Popoli Europei potrebbero far saltare lor signori camerieri di usurai e mercanti non solo dalle poltrone ma anche dalle finestre.
Roma, 17 aprile 2020 (Roberto Bevilacqua)

L'Italia e gli altri
In questo difficile periodo dominato dalla diffusione a livello intercontinentale del Coronavirus, si sono evidenziati alcuni aspetti che da sempre hanno caratterizzato i rapporti del Bel Paese con il resto del mondo. Occorre premettere che l'Italia detiene circa il 70% del patrimonio archeologico e artistico dell'intero pianeta, nonchÚ un indiscusso primato culturale e di civiltÓ, circostanze che hanno sempre ingenerato negli "altri" sentimenti misti di invidia, ammirazione e imitazione. D'altronde Ŕ risaputo che i veri amici si distinguono nei momenti problematici, insieme, va detto, a sottintesi interessi che si fanno scudo di tali criticitÓ: in quest'ottica vanno considerati i diversi atteggiamenti delle altre nazioni.
La Cina, che per prima ha offerto i suoi aiuti in termini di materiali e personale sanitario, ha sempre mostrato curiositÓ e voglia di apprendere la nostra cultura, oltre, ovviamente, ad interessi economici e di mercato. Questo impulso ha comportato, di conseguenza, analoghe iniziative da parte degli altri giganti mondiali, della Russia prima, che ha continuamente guardato con interesse all'Italia, e poi degli USA, costretti quasi a non estraniarsi da questa gara di solidarietÓ, nonostante la grave situazione interna. Va comunque sottolineato l'innato sentimento di ammirazione e imitazione delle radici culturali italiche da parte di chi, come gli americani, radici profonde non nÚ ha: basti vedere come fu edificata la Washington istituzionale o, pi¨ recentemente, certi hotels di Las Vegas, o ancora la colonna romana celebrativa del trasvolatore atlantico Italo Balbo a Chicago. ╚ anche da notare e apprezzare la collaborazione di Albania e Romania, benchÚ alle prese con problemi di varia natura sul loro territorio, come segno di riconoscenza per i trascorsi decenni di migrazioni verso lo stivale.
Grande assente, almeno in questa prima fase dell'emergenza pandemica, Ŕ l'Unione Europea, che potrebbe intervenire con l'emissione degli "Eurobond" anzichÚ con l?applicazione delle regole capestro del MES, a causa dell'ostinazione della Germania, seguita da Austria, Olanda e Svezia: spiace rilevare che una grande nazione, o almeno i suoi attuali governanti dalla Merkel ad Altmeier come la Von der Leyen, non comprenda (o fa finta di non comprendere) appieno la gravitÓ della situazione endemica che riguarda ormai tutti i paesi del mondo e che questa potrebbe essere veramente l'ultima chiamata per la UE. Spiace perchÚ la Germania, insieme all'Austria, ha rappresentato, per almeno undici secoli fino a poco pi¨ di cent'anni fa, il cuore pulsante di quello che fu il Sacro Romano Impero, custode della civiltÓ, della cultura, delle tradizioni, degli usi e dei costumi del vecchio continente, ma forse non riesce a mettere da parte quel pizzico di invidia per l'Italia, la sua genialitÓ, il suo patrimonio artistico e culturale.
Tanti sono quindi i motivi a causa dei quali la UE, per sopravvivere, non pu˛ fare a meno del Bel Paese, ma deve fare presto, altrimenti quest'ultimo sarÓ costretto a guardare verso est, piuttosto che cedere ulteriormente, grazie al MES, la sua sovranitÓ economica, fiscale e finanziaria a Bruxelles e Francoforte. Comunque vada, nel migliore dei casi con gli "Eurobond" o altri prestiti, l'Italia si indebiterÓ a tal punto da imporre misure draconiane (se non addirittura Dragoniane, come voci sempre pi¨ insistenti sussurrano l'imprimatur all'ex Presidente BCE nonchÚ ex vice in Goldman & Sachs) ai contribuenti fra qualche mese. Nell'attesa di vedere cosa combineranno Conte & compagni e cosa succederÓ fra qualche giorno, auspicando un ravvedimento della Germania e degli altri paesi nordici, nonchÚ, se del caso, di Mario Draghi sull'irreversibilitÓ dell'euro, Ŕ chiaro ormai che il mare in tempesta non si pu˛ fermare e prima o poi questa UE di usurai e mercanti dovrÓ cambiare radicalmente rotta, per lasciare spazio all'Europa dei Popoli.
Roma, 5 aprile 2020 (Roberto Bevilacqua)

Coronavirus: Lezione insufficiente
Ora che, drammatici dati numerici alla mano, ci si interroga su quando sarÓ raggiunto e superato il fatidico "picco" della pandemia originata dalla diffusione del virus Covid-19, per cominciare a intravedere la luce in fondo al tunnel, anche se, va detto, con tempi e modalitÓ assai diverse nelle varie parti del mondo, sembra tuttavia che difetti e vizi cronici della societÓ malandata in cui viviamo non abbiano lasciato spazio al buon senso e alla responsabilitÓ. Questa invisibile terza guerra mondiale dovrebbe essere di lezione a tutti, a qualsiasi livello politico e sociale, invece sembra ancora non bastare, non essere sufficiente a capire che la societÓ, cosý come l'abbiamo vissuta negli ultimi decenni, non pu˛ pi¨ sopravvivere ma deve cambiare radicalmente registro.
La globalizzazione e il libero mercato senza freni nÚ regola sono implosi su se stessi, senza la necessitÓ di alcuna guerra convenzionale (almeno per il momento, si spera), dimostrando che in un mondo con un aumento demografico esponenziale, come mai accaduto nei secoli scorsi, non possono farla da padroni gli interessi economici e la ricerca del massimo profitto da parte di poche centinaia di persone, a scapito della sopravvivenza di 7,5 miliardi di esseri umani. Eppure persistono gli egoismi finanziari e i disegni egemoni di talune nazioni: ad esempio la Germania, che da Carlo Magno in poi non hai mai perso il vizietto del suo predominio in Europa, come pure in diverse forme Francia e Gran Bretagna, riposta per ovvi motivi l'opzione militare, adotta quella economico-finanziaria per i suoi disegni coloniali, basata su un modello simile a quello degli USA, essendo, non a caso, suo preferenziale partner strategico di questi ultimi nel vecchio continente. Questo spiega l'opposizione a guida teutonica dei paesi nordici contro l'emissione dei cosiddetti "eurobond" o, nella fattispecie dei "coronabond", in favore dell'adozione del MES strangola-stati, per accaparrarsi le ricchezze di chi Ŕ in difficoltÓ come avvenuto in Grecia. La UE Ŕ adesso sostanzialmente spaccata in due, area mediterranea e qualcun altro da una parte, Germania e i suoi satelliti dall'altra: non si illudano Merkel e il suo ministro economico Altmaier, Michel, Von der Leyen e Lagarde di portare a termine i loro criminali progetti perchÚ, al di lÓ delle pesanti conseguenze e ricadute sociali, questa Europa degli usurai e dei mercanti Ŕ giunta al capolinea.
Hanno etichettato gli Italiani come appestati, chiudendo i confini e boicottando gli aiuti sanitari destinati al Bel Paese, dolosamente o, nella migliore delle ipotesi, non capendo che questo nemico invisibile giÓ ce lo hanno in casa pure loro. Accettiamo, quindi, gli aiuti provenenti dalla Cina e dalla Russia, ben sapendo che sono in cambio di qualcosa, ma non ci sono alternative: non si pu˛ rifiutare la mano di chiunque sia se stai cadendo nel baratro.
D'altra parte anche le continue richieste di denaro da parte delle pi¨ svariate organizzazioni, le guerre commerciali fra case farmaceutiche, le speculazioni sugli acquisti dei materiali sanitari, le connivenze ai pi¨ alti livelli della politica e i soldi regalati inopportunamente, ad esempio, prima alla Turchia e ora alla Tunisia, stanno a dimostrare che questa societÓ senza pi¨ etica nÚ morale non ha imparato ancora la dura lezione di questi giorni. Gli accenni di rivolta degli strati pi¨ poveri delle popolazioni ridotti alla fame, benchÚ in parte fomentati da un potere ombra illegale lý dove lo stato Ŕ assente o ha voluto chiudere colpevolmente gli occhi per almeno 70 anni, come nel sud dell'Italia, sono segnali preoccupanti da non sottovalutare.
Svegliati Europa dei Popoli contro gli usurai e i mercanti!
Roma, 29 marzo 2020 (Roberto Bevilacqua)

ITALIA 2020 - Esempio al mondo
Al di lÓ degli effetti prodotti dalla diffusione globale e rapida del Coronavirus, questo non Ŕ il momento di inutili allarmismi e polemiche. Anche se questo Governo ha commesso errori, se abbiamo assistito a inopportune esternazioni, se non ci piace affatto, Ŕ il momento di seguirne le regole e le indicazioni, affinchÚ ci sia un "dopo" quando faremo i dovuti conti con gli attuali governanti. Chiudere le attivitÓ produttive non indispensabili Ŕ una scelta dolorosa ma indispensabile per rallentare il contagio, limitando la vicinanza fisica degli operatori, ancor pi¨ della restrizione alle nostre libertÓ di circolazione.
L'uomo si Ŕ sempre distinto dagli altri animali per le sue capacitÓ di socializzare e comunicare, ma proprio adesso deve mettere a frutto i suoi indiscutibili primati. Viviamo in un paese, l'Italia, di cui comunque dobbiamo andare fieri: Roma ha istituito la res publica 5 secoli prima di Ges¨ Cristo; da Cicerone a Giulio Cesare fino al grande Impero Romano, ha esportato nel mondo il suo diritto e la sua cultura, rispettando usi, costumi, lingua e religione altrui. E ancora, da Dante Alighieri a Leonardo Da Vinci a Raffaello e a Galileo, fino ai grandi inventori e scopritori dell'era moderna, il Bel Paese ha dimostrato una vitalitÓ cerebrale e una genialitÓ uniche. Lo stivale Ŕ stato attraversato per secoli da scorribande barbare che hanno portato miseria, carestie, pestilenze e drastiche decimazioni, ma si Ŕ sempre rialzato e recitato il suo ruolo di faro di civiltÓ nel mondo. Anche molto tempo dopo il vituperato ventennio di Mussolini, quando l'Italia era una Nazione ammirata, stimata e rispettata ovunque per le sue conquiste sociali e istituzioni statuali, le popolazioni delle ex colonie avevano un buon ricordo di noi per il nostro stile e le opere realizzate. Per tali ragioni il resto d'Europa, non lo nascondiamo, ha sempre avuto un pizzico di invidia per l'Italia, la sua genialitÓ, il suo patrimonio artistico e culturale. Cos'hanno fatto in giro per il mondo Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna e USA, oltre a depredare le ricchezze altrui? Ora bloccano i materiali sanitari negli aeroporti di transito e l'UE non ci vuole aiutare? Pazienza, accettiamo gli aiuti provenenti dalla Cina e dalla Russia, non ci sono alternative, poi faremo i conti anche con l'Europa degli usurai e dei mercanti.
Sicuramente, prima o poi l'Italia uscirÓ dall'attacco di questa pandemia, e si rialzerÓ, come ha sempre fatto, essendo d'esempio in un mondo che allora sarÓ cambiato, ma farebbe bene a incominciare giÓ da adesso a interrogarsi per i suoi imperdonabili errori, dal servilismo dei politici nei confronti dei poteri forti, all'espansione incontrollata del libero mercato, alla globalizzazione senza regole, fino al dominio del "dio" denaro sul primato dell'uomo. Ora, per˛, Ŕ il momento dell'unitÓ, esponendo con orgoglio il tricolore sui balconi e sulle finestre, ma, soprattutto di fare ognuno la propria parte nel suo piccolo e nelle sue possibilitÓ, con buon senso e responsabilitÓ, senza egoismi e sterili polemiche.
Roma, 22 marzo 2020 (Roberto Bevilacqua)

ITALIA 2020 - L'inverno pi¨ lungo
Se, come e quando usciremo dall'aggressione di questa pandemia, che non Ŕ dato sapere, nulla sarÓ come prima, poichÚ il Mondo cosý come l'abbiamo vissuto negli ultimi trent'anni non esiste pi¨. Farebbe sorridere, se non fosse vera e propria rabbia, il reiterarsi di certi comportamenti come se nulla fosse accaduto, nell'illusione di un celere ritorno alla normalitÓ di prima. Mi riferisco alle persistenti speculazioni, dalle pubblicitÓ, ai rincari ingiustificati di certi beni, alle richieste di denaro per questa o altra petizione, fino ai comportamenti criminali, cosa ben pi¨ grave, dei vertici UE, BCE, FMI, Cristine Lagarde in testa, della quale Capi di Governo europei con p˛ di sale in zucca avrebbero dovuto chiedere le dimissioni immediate, per manifesta incapacitÓ di affrontare i risvolti economici della crisi indotta dal Coronavirus. Infatti la Presidente BCE ha dimostrato, come se ce ne fosse stato ancora bisogno, di curare gli interessi di pochi speculatori della grande finanza e dei poteri forti, offrendo, a scapito dell'aumento del debito degli stati membri, poche briciole rispetto alle reali necessitÓ e lasciando le popolazioni d'Europa morire di malattia, stenti e disperazione. Incombe ora, peraltro, la firma del Governo Italiano da apporre sul nuovo trattato del Meccanismo Europeo di StabilitÓ (ESM), quale arma di ricatto per aiuti finanziari da concedere gentilmente con ulteriore conseguente indebitamento statale.
Questa guerra invisibile che ha messo l'uno contro l'altro, a livello di individui e di stati, coinvolge non solo la Cina e l'Italia con le loro migliaia di morti, ma oramai il Mondo intero, e non pu˛ essere minimizzata nÚ, tanto meno, ignorata continuando a coltivare il proprio orticello. La UE, cosý com'Ŕ concepita e funzionante, con l'unico organismo eletto dal popolo, il Parlamento Europeo, che non ha alcun potere propositivo o decisionale ma pu˛ solo "ratificare" (con buona pace di David Sassoli) ci˛ che Ŕ stato deciso dai nominati del Consiglio e della Commissione Europea, non ha alcun senso: da Ursula Von Der Leyen, oltre alle parole di solidarietÓ, si attenderebbero fatti concreti, finora non pervenuti.
Le nostre cittÓ sono avvolte in una desolazione che non si avvertiva nemmeno durante l'ultimo conflitto mondiale: sembra essere tornati indietro di 80 anni, perchÚ questa societÓ ha tirato troppo la corda, ha preteso di superare ogni limite ammissibile di convivenza. Dove non erano riuscite le lotte armate, le guerre in mezzo mondo, Al Qaeda, l'Isis, i cambiamenti climatici, Ŕ riuscita questa pandemia, uscita fuori non si sa da dove (forse da qualche laboratorio di Wuhan?). Sebbene fuori delle finestre la primavera fa giÓ capolino con la sua luce e suoi profumi, avvertiamo la sensazione di un inverno che durerÓ ancora a lungo, semmai iniziato almeno 30 anni fa, grazie alle scellerate scelte utilitaristiche dei veri padroni del vapore di cui i vari Governi sono solo i camerieri. La peste del 1630, morbo ben pi¨ grave del Covid-19, specie se rapportato alle cure esistenti allora, Ŕ stata meno endemica poichÚ circoscritta ad alcune Regioni; l'attuale globalizzazione, il libero mercato senza regole nÚ freni, l'espansionismo e la colonizzazione economica finalizzata al massimo profitto hanno dato i loro nefasti frutti, complice un'evoluzione tecnologica nelle comunicazioni e nei trasporti applicata con logiche lontane da una convivenza possibile e a misura d'uomo. Fa sorridere adesso persino parlare di "sostenibilitÓ ambientale": di fronte a quella che ieri era un'auspicabile urgenza nell'arco di poche decine di anni, ora si ha un'emergenza nello spazio temporale di pochi giorni.
Comunque vada a finire, le ricadute sociali ed economiche saranno comunque enormi: molte attivitÓ di piccole e medie imprese chiuderanno definitivamente, lasciando un'enorme sacca di disoccupazione e disperazione, nonchÚ conseguente compressione dei consumi. Chi pu˛ e deve decidere dovrÓ cambiare radicalmente rotta, altrimenti la consapevolezza della gente comune, ammesso che ci sia veramente, non basterÓ: occorrono nuove proposte per modelli di sviluppo a dimensione vivibile che riportino l'uomo al centro del Mondo, piuttosto che l'economia e la finanza.
Roma, 15 marzo 2020 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 28 ottobre 2019 - XCVII Annniversario della Marcia su Roma
Nel giorno del 97░ annniversario della Rivoluzione Fascista, destinata a lasciare una traccia indelebile nel mondo intero, si svolgerÓ il tradizionale incontro conviviale alle ore 20,00, presso il ristorante Rinaldo all'Acquedotto, sito sulla Via Appia Nuova altezza svincolo G.R.A. (prezzo cena 25 Euro).
28 ottobre 2019 (Roberto Bevilacqua)

MANTOVA - Antonio CARAMASCHI Ŕ andato oltre
Lo scorso 1░ marzo, in seguito a una breve ma crudele malattia, si Ŕ spento Antonio CARAMASCHI, raggiungendo lass¨ i tanti sostenitori della Socializzazione e delle altre battaglie ideali che lo hanno preceduto. Storico Segretario della Federazione di Mantova del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, si Ŕ battuto strenuamente per l'attuazione dell' art. 46 della Costituzione sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, parte del pi¨ ampio programma sulla Socializzazione, in ogni piazza e davanti ogni fabbrica possibile. Ora riposa in pace. Si esprime vicinanza e solidarietÓ ai suoi familiari.
9 marzo 2019 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Ciao PAPA'
Ci ha lasciato due gioni fa: era una bella giornata di sole, poi Ŕ arrivata quella telefonata che chiunque spera non arrivi mai, nonostante l'etÓ e le condizioni. Di mio padre Alessandro voglio serbare il ricordo di una persona onesta, sincera, generosa e prodiga di consigli per tutti; lo dimostrano anche le molte persone che lo hanno voluto ricordare nell'ultimo saluto. Mi dispiace per le incomprensioni passate, che sempre ci sono con un figlio, ma ora avrei desiderato da Lui solo le ultime parole, l'ultimo consiglio. Ciao PapÓ, un giorno ci rivedremo lass¨ e ci parleremo ancora.

18 gennaio 2019

(Roberto Bevilacqua)







ROMA - 2 NO alla privatizzazione dei trasporti pubblici
Pu˛ essere considerata semplicemente una posizione ideologica da parte di chi si Ŕ sempre opposto alla privatizzazione dei servizi pubblici. Ma i fatti, dai disservizi, ai disastri e alle tragedie, anche recenti, stanno a dimostrare motivazioni di opportunitÓ e buon senso. Vadano migliorati, pertanto, questi servizi, con incentivi sulle tariffe e investimenti, ma restino sotto il controllo pubblico, votando 2 decisi NO alla privatizzazione dei trasporti pubblici nella Capitale (in particolare di ATAC S.p.A.), nel Referendum consultivo di domenica 11 novembre.
11 novembre 2018 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Antonio ALIBRANDI Ŕ andato oltre
Lo scorso 14 settembre si Ŕ spento serenamente il Dott. Antonio ALIBRANDI, raggiungendo lass¨ l'indimenticabile figlio Alessandro "Alý" e la moglie, scomparsa poco tempo fa. Si ricordano la sua dignitÓ di uomo dalla vita spesso travagliata e le sue solitarie battaglie all'interno di una magistratura permeata di antifascismo e sinistrume vario, esprimendo affetto e vicinanza ai figli Lorenzo e Cristina per la grave perdita. Le esequie funebri si celebreranno lunedý 17 settembre 2018 alle ore 15,00 presso la Chiesa della Parrocchietta in Via del Casaletto a Roma.
15 settembre 2018 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 27-5-18 - Due figuracce dell'Italia di fronte al mondo
Prima le buche e i cantieri (anche al Colosseo) sul tracciato del Giro d'Italia, poi, a pochi metri di distanza, nel Quirinale, il commissariamento della volontÓ popolare da parte del "cassamortaro". Adesso l'Italia vanta anche il primato di due pessime figure in un solo pomeriggio in cui i riflettori di tutto il mondo erano puntati sul Bel Paese. Nel primo caso, considerando come a Parigi l'epilogo del Tour de France si svolga nel salotto buono cittadino degli Champs-Elyses, il paragone Ŕ stato improponibile e vergognoso per Roma. Pertanto, si poteva evitare tale deleteria vetrina, rimandando a una successiva edizione la passerella finale del Giro ciclistico, una volta terminati i lavori della Metropolitana, o almeno rimosse le barriere dei cantieri, ma soprattutto ripristinato in condizioni decenti il manto stradale e non con semplici posticce "toppe" di asfalto. Si sa per˛ che, in occasione di tali eventi sportivi come altri di grande risonanza, comandano gli sponsors e i media televisivi; oltretutto la Sindaca Raggi non voleva perdere l'occasione di mettersi in (brutta) evidenza, facendo sapere al resto del mondo come i romani rischiano di rompersi l'osso del collo tutti i giorni. Nel secondo avvenimento domenicale, pi¨ serio (e pi¨ grave), lungi da simpatie verso M55 e certe posizioni leghiste, considerato che Giuseppe Conte non sia certo un santo (vedi curriculum vitae gonfiato) e come Paolo Savona non sia propriamente su posizioni Nazional-Popolari, si Ŕ avuta la pi¨ macroscopica dimostrazione di democrazia a senso unico e di servilismo ai poteri forti della colonia italica. Il solo sospetto che il governo nominando potesse muovere critiche alla UE come Ŕ e come funziona (male) adesso ha indotto il Presidente Mattarella a mettere alla porta l'incaricato dell'arduo compito di formare il nuovo esecutivo. Forse altri nomi alternativi a Savona come Ministro dell'Economia sono stati proposti e rifiutati, ma il Quirinale nega che ci˛ sia accaduto. Sta di fatto che tale ostinazione nel non approvare la lista dei Ministri ha portato proprio in quella situazione di atmosfera pre-elezioni anticipate che il "cassamortaro" avrebbe voluto evitare: sembra quasi esser caduto nella trappola che gioverebbe, piuttosto che a Di Maio, sicuramente di pi¨ a Salvini, che si potrÓ presentare alle prossime imminenti consultazioni forte dell'aureola di vittima sacrificale del sistema, avendo tentato in tutti i modi di assicurare un governo al paese. Anche per questo, non solo per la sussidiarietÓá dimostrata nei confronti della trojka BCE-FMI-UE, l'attuale Capo dello Stato appare inadeguato a un ruolo che Ŕ stato prevaricato in pi¨ occasioni, lungi da neutralitÓáe imparzialitÓ, portando a una situazione unica nella storia di questa Repubblica. Il conferimento dell'incarico a Carlo Cottarelli, tecnocrate del Fondo Monetario Internazionale, con il quale la sovranitÓ popolare Ŕ stata ancora un volta calpestata e violata, nÚ Ŕ l'ennesima prova, se ancora ce nÚ fosse stato bisogno: un governo "tecnico" che porti a nuove elezioni politiche a inizio 2019 o, in mancanza (probabile) di fiducia, addirittura nei prossimi luglio o settembre, non risolverÓ di certo i problemi dei cittadini, ma gestirÓ la cosa pubblica con l'oculatezza dell'esattore delle tasse che non deve chiedere il suo voto (come giÓ dichiarato). Intanto la borsa di Milano cede fra il 2 il 3 % al giorno, volatilizzando decine di miliardi di euro di investimenti, mentre il divario fra BTP decennali e Bund tedeschi supera quota 300: altro che tutela dei risparmi degli italiani! Quanto costeranno, inoltre, le nuove elezioni pochi mesi dopo e chi le paga? La retribuzione lorda annua per Cottarelli, nominato a suo tempo da Enrico Letta quale Commissario Straordinario per la Revisione della Spesa Pubblica, fu di circa un quarto di milione di euro l'anno, allo scopo di tirar fuori una ricetta di lacrime e sangue: il biglietto di presentazione non Ŕ dei migliori, ammesso che riesca a formare un governo fantoccio.
29 maggio 2018 (Roberto Bevilacqua)

CIVITAVECCHIA (RM) - Antonio Pedrini Ŕ andato oltre
La scorsa notte notte il cuore di Antonio Pedrini ha cessato di battere: se ne Ŕ andato a 93 anni da combattente della R.S.I., come lo Ŕ sempre stato fino all'ultimo giorno. Lo ricordiamo da instancabile militante del MSI e poi del MS-Fiamma Tricolore, fra la gente, tutti i giorni in sezione o ad attaccare manifesti. Che gli Dei lo accompagnino. NÚ danno notizia il figlio Gabriele e gli altri familiari, cui la Federazione Romana del MSFT si sente vicina per la grave perdita. Le esequie funebri si svolgeranno martedý 10 aprile alle ore 11 nella Chiesa del Sacro Cuore in Via Rodi a Civitavecchia.
8 aprile 2018 (Roberto Bevilacqua)

ELEZIONI POLITICHE 2018 - Tutte le candidature di ITALIA AGLI ITALIANI

Programma Elettorale 2018 Italia agli Italiani
Candidature in quota M.S.-Fiamma Tricolore
Camera Plurinominali Camera Uninominali
Senato Plurinominali Senato Uninominali











VITERBO - Ci ha lasciato il professor Bordoni
Si ├Ę spento improvvisamente, all'et├á di 94 anni, il professor ingegner Alessandro Bordoni, per decenni presidente dell'Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana di Viterbo e promotore della tradizionale cena sociale nella ricorrenza del 28 ottobre. "Siamo convinti - aveva detto Bordoni nell'ultima occasione - che l'unione di tutti i cittadini italiani servir├á a superare le divergenze e gli interessi di parte per operare, uniti e coesi, in difesa della nostra identit├á, della nostra cultura e delle nostre millenarie tradizioni. I combattenti della RSI, oggi come ieri, sono al servizio dell'Italia." Nato il 1 luglio 1923 a Bassano del Grappa (Vicenza), figlio di un decorato della prima guerra mondiale, Alessandro l'8 settembre del 1943 non accett├▓ l'ignobile armistizio e ader├Č immediatamente alla Repubblica Sociale Italiana. Arruolato nella Guardia Nazionale Repubblicana fu inviato a frequentare il corso da Ufficiale ad Orvieto. Rientr├▓ a Viterbo con il grado di caporal maggiore allievo ufficiale e prest├▓ servizio agli ordini del Console Ennio Cavina. Nel dopoguerra ader├Č al Movimento Sociale Italiano di cui fu consigliere comunale e insegn├▓ matematica e fisica a pi├╣ generazioni di viterbesi. Attualmente era Presidente Onorario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, nonch├ę candidato alla Camera nel collegio di Viterbo per le prossime elezioni politiche. L'intero Movimento si sente vicino ai familiari per la grave perdita. L'ultimo saluto si ├Ę tenuto mercoled├Č mattina, 31 gennaio 2018, alle ore 10,30, nella chiesa di Santa Maria del Paradiso, in via del Paradiso a Viterbo. Era presente una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore con un omaggio floreale. 30 gennaio 2018 (Roberto Bevilacqua)

ELEZIONI POLITICHE 2018 - MODULISTICA

Accettazioni Candidature: Camera Plurinominale - Camera Uninominale - Senato Plurinominale - Senato Uninominale
* * * * * * * * * * * * * * * Camera dichiarazione non incandidabilità - Senato dichiarazione non incandidabilità

Sottoscrizioni: (stampare sulle 4 faccie di un foglio A3) Camera atto separato - Camera atto unico - Senato atto separato - Senato atto unico
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Camera dichiarazione rappresentanti di lista - Senato dichiarazione rappresentanti di lista

Normativa: Istruzioni Min. Interno - Sintesi Legge 165/17 - Testo Legge 165/17 - All. 1 Legge 165/17 - D.Lgs. 12 dicembre 2017, n. 189
* * * * * * * Collegi Plurinominali Camera - Collegi Plurinominali Senato - Ripartizione Collegi Camera - Ripartizione Collegi Senato
* * * * * * * Mappa Collegi Camera dei Deputati - Mappa Collegi Senato della Repubblica

Regole principali Legge 3 novembre 2017, n. 165

* Collegi plurinominali costituiti dall'aggregazione del territorio di collegi uninominali contigui e tali che a ciascuno di essi sia assegnato un numero di seggi non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 8 (otto)
* Numero dei candidati non inferiore alla met├á, con arrotondamento all'unit├á superiore, dei seggi assegnati al collegio plurinominale e non superiore al limite massimo di seggi assegnati al collegio plurinominale; in ogni caso, il numero dei candidati non pu├▓ essere inferiore a due n├ę superiore a quattro (sentenza della Corte Costituzionale)
* Candidature in almeno due terzi dei collegi plurinominali della Circoscrizione di appartenenza
* Ciascuna lista ├â┬Ę tenuta a presentare candidati in tutti i collegi uninominali del collegio plurinominale
* Nel complesso delle candidature presentate da ogni lista o coalizione di liste nei collegi uninominali a livello nazionale, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento, con arrotondamento all'unità più prossima
* Nel complesso delle liste nei collegi plurinominali presentate da ciascuna lista a livello nazionale, con alternanza di genere, nessuno dei due generi può essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60%, con arrotondamento all'unità più prossima
* Nessun candidato pu├▓ essere incluso in liste con lo stesso contrassegno in pi├╣ di 5 (cinque) collegi plurinominali
* Nessuno pu├▓ essere candidato in pi├╣ di un collegio uninominale
* Il candidato in un collegio uninominale pu├▓ essere candidato, con il medesimo contrassegno, in collegi plurinominali, fino a un massimo di 5 (cinque)
* Il candidato nella circoscrizione Estero non pu├▓ essere candidato in alcun collegio plurinominale o uninominale del territorio nazionale
* Nessun candidato pu├▓ accettare la candidatura contestuale alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica
* Sottoscrizione di almeno 1.500 (375*) e da non pi├╣ di 2.000 (500*) elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nel medesimo collegio plurinominale
(* disposizione nella Legge di Bilancio 27-12-17, n. 205, art. 1, c. 1123)

ROMA 7 gennaio 2018 - Commemorazione dei Caduti di Acca Larentia
Domenica 7 gennaio ricorre il 40┬║ anniversario (1978) dell'assassinio di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni davanti alla Sezione M.S.I. di Acca Larentia al Quartiere Tuscolano. Alle ore 18,00 si ├Ę tenuto il Presente ai Caduti, al quale ha partecipato, senza bandiere o simboli, una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore con un omaggio floreale.




ROMA 28 dicembre 2017 - In memoria di un Militante: commemorazione di Angelo Pistolesi
Gioved├â┬Č 28 dicembre ricorre il 40┬║ anniversario della uccisione (1977) del giovane Angelo Pistolesi. Dirigente della sezione romana del MSI-DN dei quartieri Magliana e Portuense, stimato lavoratore dell'ENEL, trentenne e padre di familia, era un entusiasta della lotta politica per la affermazione dei Suoi ideali e aveva interessi culturali sul corporativismo e la socializzazione delle imprese. Angelo veniva vigliaccamente assassinato con armi da fuoco mentre si recava al lavoro. Alle ore 10,00 una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore lo ha ricordato con un omaggio floreale sul luogo dell'agguato, in Via Vincenzo Statella al Portuense.

ROMA - La piaga delle delocalizzazioni
A proposito di perdita dei posti di lavoro, qualche giorno fa ho assistito alla solita scontata esternazione televisiva sui mali indotti dai prodotti, alimentari e non, importati dall├é┬ĺestero anzich├â┬ę prodotti in casa nostra, nell├é┬ĺambito delle ricadute sull├é┬ĺecologia e sulla ├é┬ôsostenibilit├â┬á globale├é┬ö oggi tanto in voga. Il noto opinionista sostiene che pi├â┬╣ lontano si acquista e pi├â┬╣ carburanti si bruciano nel trasporto con il relativo inquinamento: come scoprire l├é┬ĺacqua calda! Sono decenni che sosteniamo l├é┬ĺimportanza di consumare prodotti italiani, che abbiamo in abbondanza, di mantenere le attivit├â┬á produttive nel Bel Paese, per quello e tanti altri motivi, non ultima la questione dei livelli occupazionali. All├é┬ĺindomani dell├é┬ĺanniversario del 28 ottobre, tale riflessione ├â┬Ę anche un doveroso riconoscimento a Chi, quasi un secolo fa, aveva gi├â┬á intuito la rilevanza di tali argomenti per la sopravvivenza stessa della Nazione Italia, al contempo mettendo al centro della societ├â┬á l├é┬ĺuomo e la sua dignit├â┬á. Ma oggi c├é┬ĺ├â┬Ę l├é┬ĺUnione Europea che stipula accordi con paesi africani e del Medio Oriente, mortificando la produzione agricola dell├é┬ĺEuropa mediterranea, ci sono le multinazionali con l├é┬ĺunico obiettivo di incrementare gli utili, c├é┬ĺ├â┬Ę il buonismo immigrazionista, c├é┬ĺ├â┬Ę la globalizzazione e la moda delle delocalizzazioni nella prospettiva di ridurre il costo del lavoro, magari sfruttando i poveri malcapitati senza tutele e garanzie sociali dall├é┬ĺaltra parte del mondo. Il risultato ├â┬Ę quello di portare la produzione e il lavoro all├é┬ĺestero, lasciando agli immigrati quel che rimane della richiesta di mano d├é┬ĺopera nostrana, mentre gli Italiani, dai giovani laureati ai pensionati, sono costretti a cercare fortuna e condizioni di vivibilit├â┬á altrove. Poco importa poi se, fra gli effetti ├é┬ôcollaterali├é┬ö delle importazioni ci siano l├é┬ĺinquinamento e il riscaldamento globale. I nostri governanti, del resto, in forza anche del ├é┬ôdiktat├é┬ö del 1947 imposto dai ├é┬ôvincitori├é┬ö e di tutti i provvedimenti o trattati consequenziali, sono da allora impegnati a ottemperare i desiderata dei padroni del vapore, cedendo il suolo italico per le basi Nato e lo sfruttamento di acque territoriali (come accaduto in Sardegna a favore della Francia), nonch├â┬ę rinunciando alla sovranit├â┬á nazionale a favore della triade BCE-UE-FMI. Ora, infine, anzich├â┬ę spendere tempo, energie e risorse in leggi e provvedimenti inutili o dannosi, come la proposta di divieto della ├é┬ôpropaganda fascista├é┬ö o quella sullo ├é┬ôjus soli├é┬ö, chi pu├â┬▓, ma soprattutto deve, legiferare, si preoccupi di come riportare e mantenere in Italia le attivit├â┬á produttive, promovendo incentivi e contemporanei deterrenti per le importazioni, anzich├â┬ę rincorrere i fantasmi del passato o pericolose utopie. Si pu├â┬▓ anche trarre insegnamento da ci├â┬▓ che di buono fu fatto in passato, rinunciando con un po├é┬ĺ di umilt├â┬á a invidia e presunzione, senza paura di riproposizioni impossibili in un contesto storico-culturale completamente cambiato e in continuo mutamento, ma nel quale la forza lavoro ├â┬Ę sempre pi├â┬╣ sostituita da macchine e automazione, con la dignit├â┬á umana spesso calpestata e umiliata da un divario inaccettabile fra ricchezza e povert├â┬á, a dispetto delle conquiste di civilt├â┬á tanto celebrate.
29 ottobre 2017 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 24 Settembre 2017 - Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta al Verano
Ore 9,30 - Incontro all├é┬ĺingresso secondario del Cimitero del Verano nel Piazzale delle Crociate (poco prima della Tangenziale)
Ore 10,00 - Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta e Cerimonia commemorativa; breve saluto di un rappresentante dell'Ass. Reduci della Legione Tagliamento e del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta; brevi interventi di Reduci e parenti dei Caduti
Ore 10,30 - Appello dei 43 giovanissimi Martiri vigliaccamente assassinati; lettura della “Preghiera del Legionario”
Ore 11,30 - Messaggi dell'Associazione Reduci Tagliamento e Saluto di commiato della 13^ Visita romana
Ha partecipato una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

ROMA - Posti di lavoro H3G a rischio
Ancora una volta si parla di perdita di posti di lavoro, questa volta da parte della telefonica Wind-Tre, come conseguenza della nota fusione, nel numero di circa 900 unit├â┬á ex H3G operanti nelle sedi di Roma, Palermo, Genova e Cagliari; infatti la volont├â┬á di esternalizzare il servizio dei ├é┬ôcall-center├é┬ö, tramite cessione del ramo d├é┬ĺazienda ├â┬Ę, come in altri casi similari, l├é┬ĺanticamera dei licenziamenti. E di nuovo si ritorna sul tema della regolamentazione mancante in tale settore, per meglio tutelare i lavoratori. Come ci si deve chiedere perch├â┬ę tante societ├â┬á hanno optato per il ricorso a terzi, ovvero ad aziende di lavoro interinale o in appalto, nello svolgimento di attivit├â┬á varie, come quella telefonica di cui trattasi, anzich├â┬ę servirsi dei propri dipendenti. E├é┬ĺ ovvio che, quando l├é┬ĺobiettivo ├â┬Ę di incrementare gli utili, fa gola la prospettiva della riduzione del costo del lavoro, appaltandolo all├é┬ĺesterno a soggetti senza scrupoli nello sfruttare i poveri malcapitati senza tutele e garanzie sociali, magari anche dall├é┬ĺaltra parte del mondo. Se poi la delocalizzazione all├é┬ĺestero va a finire ove lo sfruttamento, in termini di orario di lavoro e retribuzione, ├â┬Ę tacita regola, c├é┬ĺ├â┬Ę l├é┬ĺulteriore vantaggio di essere fuori della giurisdizione italiana, anche in caso di contestazioni e reclami da parte degli utenti. C├é┬ĺerano una volta i ├é┬ôproduttori├é┬ö e i ├é┬ôprestatori d'opera├é┬ö, oggi, grazie alle privatizzazioni, al libero mercato e alla ricerca del massimo profitto, ci sono le multinazionali e i grandi finanzieri i quali, piuttosto che a produrre un bene o un servizio, mirano a muovere azioni e soldi, considerando l├é┬ĺ├é┬öuomo lavoratore├é┬ö come un numero senza proprie dignit├â┬á e intelletto, o come un ├é┬ôrobot├é┬ö che deve semplicemente eseguire alla lettera gli ordini impartiti. Sembra quasi che per tante grandi aziende e multinazionali (senza generalizzare perch├â┬ę ci sono anche imprenditori con un minimo di sensibilit├â┬á sociale e buon senso) i prestatori d'opera siano un fastidioso accessorio per i loro scopi. Sono evidenti anche le responsabilit├â┬á e le collusioni dei sindacati che hanno accettato, o meglio come si dice adesso ├é┬ôconcertato├é┬ö, le proposte di una sinistra sempre pi├â┬╣ liberal-capitalista, in barba ai miopi elettori di quest├é┬ĺultima che tardivamente abolisce i voucher, dopo l├é┬ĺuso distorto e truffaldino dei medesimi prevedibile anche a priori. Ma non si pu├â┬▓ lasciare al buon senso e alla sensibilit├â┬á degli imprenditori la volont├â┬á di trovare forme di partecipazione dei propri dipendenti alla gestione e agli utili delle aziende in cui lavorano, anzich├â┬ę licenziare e delocalizzare: migliaia di famiglie che si trovano senza reddito da un giorno all├é┬ĺaltro non spendono (e non telefonano) pi├â┬╣ come prima, comprimendo i consumi e di conseguenza la produzione di beni e servizi, come cercare di sollevare un secchio avendoci i piedi dentro. Pertanto, incondizionata solidariet├â┬á ai lavoratori ex H3G, ma soprattutto sarebbe opportuno l├é┬ĺobbligo per le imprese, previa l├é┬ĺintroduzione d├é┬ĺincentivi fiscali e sgravi contributivi, di assumere personale da destinare a quelle attivit├â┬á che attualmente sono o saranno ├é┬ôesternalizzate├é┬ö, come appunto i ├é┬ôcall-center├é┬ö ma non solo, oltre all├é┬ĺintroduzione di un generalizzata e pi├â┬╣ equa regolamentazione del mercato del lavoro, anche con l├é┬ĺapplicazione delle forme di partecipazione previste dell├é┬ĺart. 46 della Costituzione. La fine di questo attuale sistema ├â┬Ę segnata dalle piaghe dell├é┬ĺeconomia di mercato senza alcun controllo, ma anche delle assunzioni e degli appalti clientelari, con il risultato di distorcere la piazza del lavoro, annichilendo la meritocrazia e le professionalit├â┬á. I rimedi per un├é┬ĺinversione di tendenza ci sono: l├é┬ĺuomo e la sua dignit├â┬á vanno messi al centro della societ├â┬á, non emarginati, calpestati e umiliati da un divario inaccettabile fra ricchezza e povert├â┬á, a evitare una degenerazione irreversibile di tensioni e drammi sociali che minerebbero la sopravvivenza stessa di una civilt├â┬á millenaria.
27 maggio 2017 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 10 giugno 2017 - S.Messa per i Caduti e Dispersi nella Campagna di Russia
Sabato 10 giugno, alle ore 11 nella Chiesa di San Roberto Bellarmino in Piazza Ungheria, si ├â┬Ę celebrata una Santa Messa in suffragio dei Caduti e Reduci nella Campagna di Russia dell'ultimo conflitto mondiale. Ha partecipato una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

ROMA 28 maggio 2017 - Un doveroso omaggio alla gloriosa Folgore

M.O. - Missili USA sulla Siria di Assad, l'ISIS: grazie Trump...
C'era da aspettarselo. Dopo i veti, i muri e le espulsioni per gli immigrati, i dazi sulle importazioni, Donald Trump il dazio doveva pagarlo alle multinazionali del petrolio, degli OGM e degli armamenti, nonch├â┬ę ai poteri forti del mondialismo e delle globalizzazione, cui ogni presidente statunitense prima o poi deve sottomettersi. Allora quale occasione migliore, con il pretesto falsamente umanitario di prevenire altri attacchi con armi chimiche (non provati) da parte del legittimo potere di Bashar Al-Assad, per riguadagnare la fiducia dei padroni del vapore? Detto e fatto, con 59 missili lanciati verso una base aerea siriana e l├é┬ĺeffetto ├é┬ôcollaterale├é┬ö di alcune decine di vittime, fra cui molti civili, come rappresaglia per altrettanti morti a causa, sembra, dell├é┬ĺesplosione di un deposito di armi chimiche dell├é┬ĺISIS, colpito dall├é┬ĺaviazione siriana qualche giorno prima. Sull├é┬ĺintera vicenda, va detto, ci sono molte ombre e punti oscuri, ma rimangono l├é┬ĺirresponsabilit├â┬á, la gravit├â┬á e la criminalit├â┬á del gesto in un├é┬ĺarea geografica con equilibri gi├â┬á ampiamente compromessi, con il coinvolgimento indiretto della Russia, sola grande potenza a contrastare fattivamente l├é┬ĺISIS e che certamente non rester├â┬á a guardare. Alcuni media occidentali sona arrivati a concludere che l├é┬ĺattentato nella metropolitana di San Pietroburgo sia stato architettato dai servizi segreti russi: quanta malafede e faziosit├â┬á! Di certo, esattamente da un secolo quest├é┬ĺanno, dai tempi del ├é┬ôdemocratico├é┬ö guerrafondaio Thomas Woodrow Wilson, che l├é┬ĺItalia ringrazia per i territori negatigli nel 1918, gli USA interferiscono negli affari interni e sulla sovranit├â┬á degli Stati in tutto il mondo, anche intervenendo militarmente, in barba all├é┬ĺONU e al diritto internazionale. Dall├é┬ĺaltra parte del globo, il dittatore nord coreano Kim Jong-un giustifica l├é┬ĺuso delle armi atomiche in caso di attacco USA; non c├é┬ĺ├â┬Ę da stare tanto tranquilli, anche se i rudimentali missili di cui dispone la Nord-Corea prima o poi finiranno per esplodergli sulla rampa di lancio e poi la Cina, che la protegge, gli consiglia saggiamente di abbaiare senza mordere. E i cinesi tutto sono fuorch├â┬ę stupidi, forti anche del possesso di poco meno di un quinto del debito pubblico statunitense.
8 aprile 2017 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 28 febbraio 2017 - Commemorazione di Mikis Mantakas
Marted├â┬Č 28 febbraio, alle ore 18,00 in Piazza Risorgimento (< Via Ottaviano), in occasione del 42├é┬░ anniversario, la Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha deposto un omaggio floreale presso il luogo del sacrificio di Mikis Mantakas, vittima della barbarie antifascista.






ROMA - Solidarietà ai tassisti
Solidarietà incondizionata ai tassisti in agitazione per i loro giusti diritti, per evitare che le loro licenze diventino carta straccia
Il copione ├â┬Ę sempre lo stesso: botte e denunce per i lavoratori che reclamano i loro diritti, fra cui quello a una vita dignitosa per le loro famiglie (gi├â┬á ├â┬Ę successo tante volte, come ad esempio con i minatori del Sulcis), governo sordo e cieco, che addirittura ha posto la questione di fiducia sul Decreto Milleproroghe: la promessa di un nuovo decreto entro 30 giorni sono solo panni caldi. Se protestano gli immigrati, viene evitato lo scontro fisico con le FF.OO., vengono concessi alberghi, vitto, alloggio, lavoro e ricongiungimenti familiari, con tanto di pensioni sociali. Vengono concessi finanziamenti a lobbies gay, che utilizzano i soldi pubblici per organizzare locali di incontri omosessuali a pagamento. Se la UE e la BCE ci chiedono una manovra finanziaria aggiuntiva (per coprire nuovi interessi su un enorme debito pubblico gi├â┬á gravato da precedenti interessi), se le maledette banche chiedono di essere salvate dai disastri da loro stesse causati, a pagare sono sempre i contribuenti Italiani Veri, che poi finiscono per perdere la casa e dormire in strada. Altro che accuse di razzismo e populismo, altro che buonismo peloso e ipocrita: qui il razzismo ├â┬Ę al contrario! Sveglia Italia, svegliamoci Italiani, prima che sia troppo tardi.
24 febbraio 2017 (Roberto Bevilacqua)

CANICATTI' (AG) - Ciao Peppe
Purtroppo oggi pomeriggio ci ha lasciato prematuramente Giuseppe CAMMALLERI, personaggio di spicco del MSI prima e tuttora del MS-Fiamma Tricolore, di cui era Vice Segretario Nazionale, oltrech├â┬ę mio personale grande amico. Lo ricordiamo per l'onest├â┬á, la lealt├â┬á, la coerenza a quelle Idee che mossero il mondo, il senso della giustizia, ma anche per la dedizione al lavoro e alla famiglia: senza alcuna retorica, un esempio di vita per tutti, anche per altri ambienti politicamente distanti. Un male crudele e incurabile lo ha strappato a questa vita terrena. Esprimo vicinanza alla moglie, alla figlia e agli altri familiari per la grave inconsolabile pedita.
6 febbraio 2017 (Roberto Bevilacqua)



ABRUZZO - Tragedia in montagna: non ├â┬Ę l'ora delle polemiche
Fra terremoto e bufera di neve senza precedenti, il centro Italia non ha tregua: il disastro di Rigopiano ├â┬Ę solo l'apice di tale emergenza, ma centinaia di centri abitati sono isolati e senza elettricit├â┬á. Non ├â┬Ę adesso il momento delle polemiche su incuria, ritardi e omissioni, ma piuttosto quello dei soccorsi immediati. Solidariet├â┬á ai familiari delle vittime, plauso e incoraggiamento ai 12 soccorritori della Guardia di Finanza che hanno raggiunto l'albergo con gli sci dopo oltre 8 ore nella tormenta, ma anche ai volontari della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri: in Italia c'├â┬Ę ancora chi opera bene con altruismo e sprezzo del pericolo, nonostante le carenze organizzative e dei vertici. Vergogna invece per l'ennesima inopportuna vignetta di Charlie Hebdo: mai pi├â┬╣ solidariet├â┬á a quei deficienti.
21 gennaio 2017 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Prestatori d'opera o robot?
La vicenda dei 1.666 licenziamenti di Almaviva Roma mette prepotentemente in risalto tette le criticit├â┬á e le emergenze legate alla precariet├â┬á del lavoro. Riprendendo il brillante articolo pubblicato lo scorso 3 gennaio su ProntoProfessionista.it, in cui Giuliano Marchetti cita la proposta legislativa del M5-S (a firma Cominardi-Lombardi) sui ├é┬ôcall-center├é┬ö, si condivide il parere che la medesima sia insufficiente a regolamentare tutto il relativo settore e meglio tutelare i lavoratori. Infatti, indipendentemente, dalla richiesta di un├é┬ĺopportuna revisione contabile amministrativa dei bilanci societari di Almaviva Contact, al fine di verificare la sussistenza dell├é┬ĺeffettiva crisi della medesima azienda, il male, in questo come in altri casi similari, va aggredito alle sue radici. Perch├â┬ę tante societ├â┬á hanno optato per il ricorso a terzi, ovvero ad aziende di lavoro interinale o in appalto, nello svolgimento di attivit├â┬á varie, come quella telefonica di cui trattasi, anzich├â┬ę servirsi dei propri dipendenti? E├é┬ĺ ovvio che, quando l├é┬ĺobiettivo ├â┬Ę quello di incrementare gli utili, fa gola la prospettiva della riduzione del costo del lavoro, appaltandolo all├é┬ĺesterno a soggetti senza scrupoli nello sfruttare poveri malcapitati senza tutele e garanzie sociali, magari anche dall├é┬ĺaltra parte del mondo. C├é┬ĺerano una volta i ├é┬ôproduttori├é┬ö e i ├é┬ôprestatori d'opera├é┬ö, oggi, grazie alle privatizzazioni, al libero mercato e alla ricerca del massimo profitto, ci sono le multinazionali e i grandi finanzieri i quali, piuttosto che a produrre un bene o un servizio, mirano a muovere azioni e soldi, considerando l├é┬ĺ├é┬öuomo lavoratore├é┬ö come un numero senza proprie dignit├â┬á e intelletto, o come un ├é┬ôrobot├é┬ö che deve semplicemente eseguire alla lettera gli ordini impartiti. Sono evidenti anche le responsabilit├â┬á e le collusioni dei sindacati che hanno accettato, o meglio come si dice adesso ├é┬ôconcertato├é┬ö, la segmentazione dei processi produttivi e l├é┬ĺesagerata specializzazione delle mansioni lavorative. Pertanto, sarebbe opportuno l├é┬ĺobbligo per le imprese, previa l├é┬ĺintroduzione d├é┬ĺincentivi fiscali e sgravi contributivi, di assumere personale da destinare a quelle attivit├â┬á che attualmente sono ├é┬ôesternalizzate├é┬ö, come appunto i ├é┬ôcall-center├é┬ö ma non solo. Questo sistema, oltre che dall├é┬ĺeconomia di mercato senza alcun controllo, ├â┬Ę drogato dalle assunzioni e dagli appalti clientelari, con il risultato di distorcere la piazza del lavoro (vedi anche licenziamenti in massa), annichilire la meritocrazia e le professionalit├â┬á. I valori e i principi umani fondamentali vanno messi al centro della societ├â┬á, non emarginati e calpestati: un├é┬ĺinversione di tendenza in tal senso ├â┬Ę pi├â┬╣ che mai necessaria e urgente, per evitare la degenerazione irreversibile delle tensioni e dei drammi sociali cui gi├â┬á si assiste.
14 gennaio 2017 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 22 gennaio 2017 - Cerimonia per i Caduti di Nikolajewka
Domenica 22 gennaio, alle ore 9,30 in Via Cassia 951 (Tomba di Nerone), si svolgerà un corteo con cerimonia conclusiva al civico 737 nel Giardino dei Caduti e Reduci di Russia, per ricordare i Caduti nella battaglia di Nikolajewka del 1943.

ROMA 11 gennaio 2017 - Commemorazione dei Caduti di Mogadiscio
Mercoled├â┬Č 11 gennaio, alle ore 11,00 nel Tempio dei Caduti e Dispersi in Piazza Salerno, sar├â┬á celebrata una S.Messa in onore dei Caduti di Mogadiscio in Somalia, nell'anniversario dell'eccidio del 1948, in cui vennero uccisi numerosi Italiani e Somali.

ROMA 7 gennaio 2017 - Commemorazione dei Caduti di Acca Larentia
Sabato 7 gennaio ricorre il 39├é┬║ anniversario (1978) dell'assassinio di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni davanti alla Sezione M.S.I. di Acca Larentia al Quartiere Tuscolano. Alle ore 18,00 si ├â┬Ę tenuto il Presente ai Caduti, al quale ha partecipato, senza bandiere o simboli, una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore con un omaggio floreale.





ROMA 28 dicembre 2016 - In memoria di un Militante: commemorazione di Angelo Pistolesi
Mercoled├â┬Č 28 dicembre ricorre il 39├é┬║ anniversario della uccisione (1977) del giovane Angelo Pistolesi. Dirigente della sezione romana del MSI-DN dei quartieri Magliana e Portuense, stimato lavoratore dell├é┬ĺENEL, trentenne e padre di familia, era un entusiasta della lotta pol├â┬ştica per la affermazione dei Suoi ideali e aveva interessi culturali sul corporativismo e la socializzazione delle imprese. Angelo veniva vigliaccamente assassinato con armi da fuoco mentre si recava al lavoro. Alle ore 9,30 una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore lo ha ricordato con un omaggio floreale sul luogo del├é┬ĺagguato, in Via Vincenzo Statella al Portuense.

REFERENDUM 4-12-2016: NO alla peggiore delle riforme
Dopo decenni di discussioni e veti incrociati la montagna ha partorito un topolino. Infatti, la proposta di riforma sull├é┬ĺelezione del Senato e sul Titolo V della Costituzione, presentata dal Governo Renzi l├é┬ĺ8 aprile 2014, ├â┬Ę talmente storpia, incompleta e sconclusionata da non poter essere stata approvata dal Parlamento. Nel merito, ad esempio, va rilevato che la riduzione del numero dei senatori e l├é┬ĺabolizione del CNEL comporterebbero insieme un risparmio di alcune decine di milioni di euro a fronte di una spesa pubblica di oltre 800 miliardi di euro annui, pari a circa il 50 % del PIL: come una goccia nel mare. I risparmi veri si otterrebbero riducendo non solo numero, indennit├â┬á e prebende di entrambe le camere, ma anche i costi di funzionamento di tali istituzioni e loro indotto (che, si badi bene, rimarrebbero sostanzialmente invariati), abolendo benefici, stipendi e pensioni d├é┬ĺoro, clientelismi, consulenze inutili e appalti facili, elargiti a se stessa e ai soliti amici e parenti da un classe politica irresponsabile e incompetente. Per contro, dopo diversi Presidenti del Consiglio non eletti da nessuno, alla stessa maniera si avrebbero altri cento privilegiati scelti fra Consiglieri Regionali e Sindaci, in base peraltro a criteri dettati da una legge che ancora non esiste, comunque conferendo ulteriori incarichi e poteri a che gi├â┬á ne ha e sottraendone tempo agli impegni in sede locale, con buona pace di opposizioni e formazioni politiche minori, ormai sempre pi├â┬╣ penalizzate da leggi elettorali varate in disprezzo di una effettiva pluralit├â┬á di rappresentanza popolare. Il sogno dei sostenitori del S├â┬Č ├â┬Ę forse quello di accorpare poteri, amministrare e poter disporre a proprio piacimento della cosa pubblica, con un consenso ottenuto truffaldinamente da molto meno della met├â┬á del corpo elettorale. Ecco allora il ricorso al referendum confermativo (che non necessita di quorum partecipativo per la sua validit├â┬á) che appare, pertanto, un disperato tentativo di aggrapparsi sugli specchi da parte di chi, obbedendo ai desiderata di Bruxelles e Francoforte, sente ora mancare letteralmente la terra sotto ai piedi, a maggior ragione dopo i chiari segnali di opposizione a questa Unione Europea dei banchieri e della grande finanza internazionale, provenienti da tutti i paesi, specialmente dell├é┬ĺEst-Europa, da buona parte della Francia, dal Regno Unito con la Brexit e anche da oltre oceano con l├é┬ĺelezione, non tanto sorprendente, di Donald Trump alla presidenza USA. Stiano sereni, se ci riescono, gli ipocriti alla Juncker, alla Schulz e alla Tusk, tanto il vento comincia a cambiare direzione anche nel vecchio Continente e il referendum del prossimo 4 dicembre sar├â┬á un ulteriore, ma non ultimo, scossone a un sistema iniquo, ingiusto e corrotto. La vera riforma costituzionale dovrebbe semmai riguardare le cosiddette ├é┬ôdisposizioni transitorie├é┬ö ancora vigenti, imposte oltre 70 anni fa dai vincitori dell├é┬ĺultimo conflitto mondiale, oppure una pi├â┬╣ concreta applicazione dell├é┬ĺart. 46 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, ereditata dalla Repubblica Sociale Italiana, da sempre battaglia del Movimento Sociale Italiano prima e poi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
15 novembre 2016 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 18 Settembre 2016 - Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta al Cimitero del Verano
Ore 9,30 - Incontro all├é┬ĺingresso secondario del Cimitero del Verano nel Piazzale delle Crociate (poco prima della Tangenziale)
Ore 10,00 - Corteo dall'Ingresso del Verano alla Tomba dei Caduti
Ore 10,30 - Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta e Cerimonia commemorativa; breve saluto di un rappresentante dell'Ass. Reduci della Tagliamento e dell'Ass. Campo della Memoria; brevi interventi di Reduci; commemorazione storica dei Caduti del Prof. Stelvio Dal Piaz; appello ai Caduti di Rovetta
Ore 11,30 - Santa Messa in suffragio dei Martiri officiata da Don Marco Solimena, sacerdote del Clero romano, e Benedizione della Tomba; lettura della “Preghiera del Legionario”
Ore 13,00 - Incontro conviviale presso il vicino Ristorante “Gran Sasso“ (Via Como, 10); esso sarà preceduto dalla consegna del Premio Alto Morale Edizione 2016
Ore 15,00 - Comunicazioni dell'Ass. Reduci Tagliamento e Campo della Memoria di Nettuno; commiato
Parteciperà una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

VIGOPONZO (AL) 18 Settembre 2016 - Commemorazione dei Caduti della R.S.I.
Programma della Commemorazione
10 settembre 2016 (Roberto Bevilacqua)

CIAMPINO (RM) - ARMANDO MARAFIOTI ├â┬Ę andato oltre
Lo scorso 7 agosto ├â┬Ę venuto a mancare Armando Marafioti, storico militante di Ciampino del M.S.I. prima e poi del M.S.F.T. fino alla sua dipartita. Le esequie funebri si terranno mercoled├â┬Č 10 agosto 2016 alle ore 15,00, nella Chiesa di Ges├â┬╣ Divino Operaio in Via Icaro a Ciampino (Roma). La Federazione Romana del M.S. Fiamma Tricolore ├â┬Ę vicina ai familiari per la grave perdita.
8 agosto 2016 (Roberto Bevilacqua)

FRANCIA - Solo nel calcio i mali dell├é┬ĺEuropa?
Ormai non ci si fa quasi pi├â┬╣ caso, tanta ├â┬Ę l├é┬ĺabitudine a tali notizie. I Campionati Europei sono iniziati e proseguiti all├é┬ĺinsegna di scontri e violenze far tifoserie opposte, come se fosse considerato pressoch├â┬ę normale nel calcio. Ma l├é┬ĺimmagine che l├é┬ĺEuropa mostra di se in questi giorni, sotto i riflettori del mondo, ├â┬Ę pessima: migliaia di ├é┬ôsostenitori├é┬ö, siano essi Inglesi, Russi, Francesi, Olandesi, Polacchi, Ucraini o Ungheresi, se le sono date di santa ragione, apparentemente per futili motivi. Certo non pu├â┬▓ ritenersi che gli Europei siano rappresentati solo da ubriaconi che si prendono a sprangate e coltellate prima, durante e dopo una partita di calcio, ma in tale frangente lo stereotipo che appare a livello globale ├â┬Ę purtroppo questo, anzich├â┬ę quello pi├â┬╣ consono di faro di civilt├â┬á nel mondo. Qualcuno in altre parti del globo potrebbe chiedersi da quale pulpito viene la predica, nel momento in cui l├é┬ĺEuropa condanna le atrocit├â┬á che vengono commesse nel Medio Oriente, dall├é┬ĺIsis, nei paesi africani, asiatici e altrove, seppure con motivazioni pi├â┬╣ serie di una partita di calcio, senza qui giustificare o entrare nel merito delle varie questioni. N├â┬ę pu├â┬▓ considerarsi, poich├â┬ę sarebbe riduttivo, un fenomeno limitato e circoscritto alle rivalit├â┬á calcistiche: i sentimenti di orgoglio nazionale, bench├â┬ę annichiliti da una molteplicit├â┬á di tentativi a livello europeo e globale, manovrati dalla grande finanza internazionale, sono vivi pi├â┬╣ che mai, accompagnati da un malessere e un disagio diffusi, scaturiti, soprattutto nei giovani, da un generale scadimento valoriale e dall├é┬ĺincertezza sul futuro. Anche l├é┬ĺargomento delle migrazioni incontrollate e dei profughi verso l├é┬ĺEuropa dalle zone devastate da guerre scatenate, va detto, con decisioni prese oltreoceano, ha un ruolo decisivo e fondamentale. Basti pensare all├é┬ĺopposizione francese e olandese, circa la Costituzione della UE, alla posizioni critiche, ad esempio, di Cechia, Polonia e Ungheria, al caso della Grecia e all├é┬ĺimminente possibile ├é┬ôBrexit├é┬ö. A proposito di Regno Unito, molte ombre si addensano sull'orribile uccisione della deputata Jo Cox, impegnata nei diritti umani e considerata, poich├â┬ę voce libera, una ├é┬ôrompiscatole├é┬ö all├é┬ĺinterno del suo stesso partito laburista: le circostanze e le modalit├â┬á dell├é┬ĺomicidio sono state tali da non potersi osservare semplicemente come un gesto isolato di uno squilibrato, del resto non si conoscono (e probabilmente non si sapranno mai) i mandanti e le manovre oscure che si celano dietro a tale azione. Di fatto, ora i sondaggi sul referendum del prossimo 26 giugno circa la permanenza dell├é┬ĺUK nella UE sono ribaltati, con il fronte del 's├â┬Č' (Remain) davanti a quello del 'no' (Leave). Tornando in Italia, se il burattino Renzocchio ha tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo in occasione del referendum sulle trivellazioni (quando mai un Capo del Governo ha invitato i cittadini a non votare?) che non ha raggiunto il quorum necessario, altrettanto non potr├â┬á fare adesso dopo i deludenti risultati delle elezioni amministrative, con il PD sconfitto ovunque, umiliato a Napoli, perdendo con grande scarto la guida di Roma e Torino, al di l├â┬á delle tante fesserie che ha esternato e continua a esprimere. C├é┬ĺ├â┬Ę per├â┬▓ da aspettarsi qualche altro colpo basso a sorpresa, ora che la macchina referendaria sulla riforma costituzionale al voto in ottobre ├â┬Ę stata affidata a suon di milioni di euro allo stesso ├é┬ôguru├é┬ö USA guidante la macchina elettorale di Barak Obama quattro anni fa. In ogni caso l├é┬ĺEuropa e la UE dovrebbero cambiare registro e, soprattutto sganciarsi dalla sudditanza nei confronti di BCE e FMI: se non fosse possibile, la stessa UE sarebbe una millantata ├é┬ôUnione├é┬ö senza alcun senso di esistere.
20 giugno 2016 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Onore a GERO
Il Camerata Gennaro ├é┬ôGero├é┬ö Gargiulo ├â┬Ę andato oltre. Paracadutista e Combattente giovanissimo nella Repubblica Sociale Italiana, militante infaticabile e di razza del M.S.I. prima e poi del M.S.F.T.. Ricordiamolo con affetto e vicinanza ai familiari per la grave perdita. Le esequie funebri si celebreranno mercoled├â┬Č 4 maggio 2016 alle ore 14,30 presso la Chiesa di Isola Farnese in Roma (Cassia).
3 maggio 2016 (Roberto Bevilacqua)





25 aprile 1945: l'Italia diventa colonia - 25 aprile 2016: nulla da festeggiare, ma Onore a chi ne ha difeso la Sovranità e l'Indipendenza

ROMA 1° e 2 aprile 2016 - Raccolta sottoscrizioni per il "Baratto Fiscale"
La Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, lo scorso venerd├â┬Č 1├é┬░ aprile dalle ore 16,00 alle 20,00, in Viale America < Via Cristoforo Colombo (Metro Eur Palasport), e sabato 2 aprile dalle ore 10,00 alle 18,00, in Piazzale Appio (fronte magazzini Coin), ha proposto una raccolta di firme per promuovere il "Baratto Fiscale" anche nella Capitale, in favore dei cittadini in difficolt├â┬á economiche. In pratica, i debiti pregressi verso gli Enti Locali potrebbero essere sanati con lavori socialmemte utili o di pubblica utilit├â┬á di valore equivalente. L'iniziativa ha riscosso vivo interesse e adesioni da parte dei passanti.
3 aprile 2016 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 10 febbraio 2016 - Commemorazione dei Martiri delle foibe
Lo scorso 10 febbraio, alle ore 18,00 in Via Laurentina (< Via Antonio Cippico), in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle migliaia di Italiani trucidati dai partigiani titini nel 1945 e al conseguente esodo di oltre 350.000 da Fiume, dall'Istria e dalla Dalmazia, la Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, congiuntamente con l'Associazione Nazionale Giuliani e Dalmati, ha deposto un omaggio floreale presso il monumento dedicato ai martiri di tale eccidio. Erano presenti tanti comuni cittadini dotati di senso civico e amor patrio.
12 febbraio 2016 (Roberto Bevilacqua)

Roma 30 gennaio 2016 - Adesione alla Giornata della Famiglia
La Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha aderito alla manifestazione per la Famiglia del 30 gennaio al Circo Massimo, senza propri simboli o bandiere per non alterare la trasversalit├â┬á dell'evento, ribadendo la contrariet├â┬á all'attuale disegno di legge Cirinn├â┬á. Indipendentemente dalla fede o convinzione religiosa di ciascun essere umano e lontano da ogni tentazione omofoba, il M.S.F.T. riafferma il principio dell'unicit├â┬á della famiglia tradizionale eterosessuale e del matrimonio tra un uomo e una donna, quindi tra generi biologicamente diversi. Tale famiglia ├â┬Ę altres├â┬Č la pi├â┬╣ piccola forma di aggregazione primaria su cui si fonda e da cui di sviluppa l'├â┬Čntera societ├â┬á umana tramite procreazione, senza la quale tale sviluppo non potrebbe avvenire. I figli, scopo primario della famiglia, hanno bisogno di un pap├â┬á e di una mamma "veri", anche adottivi, ma purch├â┬ę di genere diverso, non dell'assurdo dualismo "genitore 1 - genitore 2".
27 gennaio 2016 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 23/24 gennaio 2016 - 73° anniversario della battaglia di Nikolajewka
Sabato 23 gennaio, ore 17,00: Sala Conferenze dell'Istituto "SS. Vergine", Via Cassia n. 735 (Tomba di Nerone) - Convegno sull'epopea dei soldati Italiani in Russia
Domenica 24 gennaio, ore 9,30: Via Cassia < Via di Grottarossa - Partenza sfilata reduci e familiari; ore 10,30: Monumento ai Caduti e Dispersi in Russia, presso l'omonimo Giardino, Via Cassia n. 737 (Tomba di Nerone) - Cerimonia di Commemorazione
Ha partecipato una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
21 gennaio 2016 (Roberto Bevilacqua)






ROMA 16 gennaio 2016 - Manifestazione nei pressi della Banca d'Italia: prima il Popolo, per ultime le Banche
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha svolto, lo scorso 16 gennaio, un presidio fisso in via Nazionale (< Via Milano - fronte Palazzo delle Esposizioni), in solidariet├â┬á ai risparmiatori ingannati dalla Banca Etruria e altre, denunziando l'omesso-tardivo controllo da parte degli organi preposti della Banca d'Italia, nonch├â┬ę i raggiri e artifizi posti in essere dalle medesime banche salvate dal fallimento, con i soldi dei contribuenti. Non ├â┬Ę la prima volta che accadono fatti simili, basti ricordare le vicende delle azioni Parmalat, dei bond argentini o dei mutui subprime americani, quali esempi di "spazzatura" finanziaria sponsorizzata e consigliata da solerti funzionari di banca. Il M.S.F.T. ├â┬Ę da sempre fra la gente, con il Popolo, contro la speculazione degli istituti assicurativi e bancari, contro ogni azione finalizzata al massimo profitto di pochi e a discapito della comunit├â┬á e delle famiglie.
16 gennaio 2016 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 7 gennaio 2016 - Commemorazione dei Caduti di Acca Larentia
Gioved├â┬Č 7 gennaio ricorre il 38├é┬║ anniversario (1978) dell'assassinio di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni davanti alla Sezione M.S.I. di Acca Larentia al Quartiere Tuscolano. Alle ore 18,30 si ├â┬Ę tenuto il Presente ai Caduti, al quale ha partecipato, senza bandiere o simboli, una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore che, poco prima, ha deposto sul luogo un omaggio floreale.




ROMA 28 dicembre 2015 - In memoria di un Militante: commemorazione di Angelo Pistolesi
Luned├â┬Č 28 dicembre ricorre il 38├é┬║ anniversario della uccisione (1977) del giovane Angelo Pistolesi. Dirigente della sezione romana del MSI-DN dei quartieri Magliana e Portuense, stimato lavoratore dell├é┬ĺENEL, trentenne e padre di familia, era un entusiasta della lotta pol├â┬ştica per la affermazione dei Suoi ideali e aveva interessi culturali sul corporativismo e la socializzazione delle imprese. Angelo veniva vigliaccamente assassinato con armi da fuoco mentre si recava al lavoro. Alle ore 10,00 una delegazione del M.S.-Fiamma Tricolore lo ha ricordato con un omaggio floreale sul luogo del├é┬ĺagguato, in Via Vincenzo Statella al Portuense.

ROMA - Dipendenti comunali in sciopero contro i tagli allo stipendio
Dopo decenni di clientelismi, sprechi, appalti facili e mazzette, quasi 24.000 dipendenti del Comune di Roma, a rischio di taglio del ├é┬ôsalario accessorio├é┬ö, pari a circa un quarto della retribuzione complessiva, minacciano lo sciopero generale. Tali conseguenze di dissesto economico nella Capitale, le dovrebbero pagare i Consiglieri, gli Assessori e i Funzionari comunali inquisiti per le inchieste sui vari scandali e ruberie, compresi quelli che ora godono di pensioni d├é┬ĺoro, e non le categorie pi├â┬╣ deboli che ora rischiano di perdere in media circa ├é┬Ç 300 su di uno stipendio totale mensile di ├é┬Ç 1200. La Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime solidariet├â┬á incondizionata ai lavoratori, auspicando che tale provvedimento-mannaia dei bilanci familiari, peraltro in un periodo di gravi difficolt├â┬á, non venga applicato, ma siano piuttosto reperiti i fondi necessari al ripianamento dei debiti fra le pensioni e gli stipendi pi├â┬╣ esosi ed esagerati, elargiti ai soliti amici e parenti da un classe politica irresponsabile e incompetente.
22 dicembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 21 dicembre 2015 - Incontro di fine anno della Federazione Romana MSFT
Luned├â┬Č 21 dicembre, si ├â┬Ę svolta una riunione della Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Con l├é┬ĺoccasione si sono scambiati i saluti di fine anno, nonch├â┬ę gli auguri per un proficuo 2016. Per informazioni: cell. 3923386430 - 3468549997

ROMA 12 dicembre 2015 - Raccolta sottoscrizioni per il "Baratto Fiscale"
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, nella simbolica Piazza Fiume a due passi da Porta Pia, ha proposto una raccolta di firme per promuovere il "Baratto Fiscale" anche nella Capitale, in favore dei cittadini in difficoltà economiche. In pratica, i debiti pregressi verso gli Enti Locali potrebbero essere sanati con lavori socialmemte utili o di pubblica utilità di valore equivalente.

PARIGI - Guerra anomala: i limiti dell├é┬ĺOccidente
L├é┬ĺondata di orrore che ha pervaso nelle ultime ore la Francia, colpita al cuore nella sua capitale, non sembra essere n├â┬ę il primo n├â┬ę l├é┬ĺultimo di questi episodi di terrore scatenati dall├é┬ĺI.S.I.S. e suoi affiliati. Mentre Parigi piange le sue 132 vittime, delle quali purtroppo non ├â┬Ę finita la dolorosa conta, un altro attentato suicida ha provocato altri feriti in Turchia, proprio in coincidenza del vertice G20 ad Antalya. A parte gli inopportuni buonismo e carit├â┬á pelosa di gran parte dei governi della U.E., di fronte alla realt├â┬á costituita dalla marea umana di milioni fra profughi provenenti dalla Siria e migranti cosiddetti ├é┬ôeconomici├é┬ö dal Nord Africa, l├é┬ĺEuropa e l├é┬ĺOccidente tutto hanno enormi responsabilit├â┬á, con il loro atteggiamento di vassallaggio nei confronti degli U.S.A., appoggiandone tutte le sporche guerre lontane migliaia di km dai suoi confini, scatenate dalla met├â┬á del secolo scorso in poi, con il pretesto di esportare ├é┬ôdemocrazia├é┬ö ma con nemmeno tanto celate mire di espansionismo economico nonch├â┬ę, non ultimi, redditizi affari legati al traffico di armi e armamenti. Senza ritornare sulle tante porcate nei confronti di Stati Sovrani contrassegnati come ├é┬ôcanaglia├é┬ö, se ├â┬Ę vero che uno dei ├é┬ôkamikaze├é┬ö di Parigi era entrato nella U.E. dalla Grecia poco tempo fa e che in Turchia c├é┬ĺ├â┬Ę un traffico occulto di passaporti falsi, ├â┬Ę preoccupante constatare quanto l├é┬ĺEuropa, specialmente nell├é┬ĺimminenza del Giubileo, sia esposta alle tragiche conseguenze di questo conflitto diverso da quelli convenzionali, terminati alla met├â┬á del secolo scorso, in cui almeno l├é┬ĺobiettivo dichiarato di un esercito, a parte eccessi e crimini contro l├é┬ĺumanit├â┬á, era un altro esercito, facendo salva la popolazione civile, che invece ora ├â┬Ę nel mirino di questa guerra indefinita. Per├â┬▓ nemici e obiettivi dell├é┬ĺI.S.I.S. non sono solo gli infedeli ├é┬ônon islamici├é┬ö ma addirittura i cugini sciiti di cui l├é┬ĺIran, gi├â┬á Stato ├é┬ôcanaglia├é┬ö secondo gli stereotipi americani, ├â┬Ę il principale rappresentante, nonch├â┬ę altri sunniti aventi il torto di opporsi ai soprusi e al terrore. In un anno terribile, che non ├â┬Ę ancora finito, la Francia, dopo l├é┬ĺattacco terroristico a Charlie Hebdo avvenuto il 7 gennaio scorso, ├â┬Ę stata ancora una volta e pi├â┬╣ duramente colpita al Bataclan e in diversi altri luoghi di svago; ma sanguinosi attentati sono avvenuti anche contro moschee sciite in tutto il mondo arabo, ad Ankara contro i Curdi e, pochi giorni fa, a Beirut contro Hezbollah, in entrambi i casi altri musulmani. L├é┬ĺEuropa, e in misura minore gli U.S.A., ora piangono dei loro mali e dei loro errori nell├é┬ĺappoggiare, finanziare, addestrare e armare i ribelli contro il presunto nemico, legittimo Presidente della Siria, Bashar Al Assad, come ieri in Kosovo, in Afganistan, in Iraq, in Libia e altrove, non sapendo pi├â┬╣ come uscire fuori da questa guerra anomala pi├â┬╣ di fanatismo che di religione, combattuta su terreni e profili non comuni, fino a poco tempo fa sconosciuti. Ma in questa situazione, il nemico dell├é┬ĺEuropa ├â┬Ę veramente la Russia di Putin? La N.A.T.O., e con essa la Turchia, hanno il dovere di riconsiderare le proprie strategie nella vasta area del vicino Oriente, come americani e loro alleati, comprese Arabia Saudita e Qatar, hanno quello di ridimensionare i propri obiettivi imperialisti e di dominio globale dei mercati, perch├â┬ę altrimenti verrebbero enfatizzati tutti i limiti dell├é┬ĺOccidente nel contrastare un nemico invisibile, mettendo a rischio la sopravvivenza delle proprie culture, tradizioni e civilt├â┬á millenarie. Sono proprio sicuri gli U.S.A. di poter fare a meno, un domani, dell├é┬ĺEuropa cos├â┬Č com├é┬ĺ├â┬Ę conosciuta?
15 novembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

Halloween: dalla tradizione alle idiozie, mentre il mondo trema
A proposito dei tanti genitori omologati e colonizzati che la sera del 31 ottobre hanno fatto sfilare in costume i propri bambini, si rileva come Halloween sia una festivit├â┬á di origini celtiche che, purtroppo, ha assunto negli Stati Uniti le attuali snaturate forme idiotamente macabre e commerciali. La simbologia caratteristica della festa, legata al mondo della morte e dell├é┬ĺocculto, ├â┬Ę il tipico emblema della zucca intagliata, derivato dalla leggenda di Jack-o'-lantern, vecchio ubriacone irlandese. Secondo alcuni studiosi, le origini di Halloween, risalgono addirittura alla festa pagana dell├é┬ĺantica Roma dedicata a Pomona (dea dei frutti e dei semi), o alla festa dei morti chiamata Parentalia. Pi├â┬╣ comunemente per├â┬▓, tale festivit├â┬á ├â┬Ę collegata alla festa celtica di Samhain, (originariamente scritto Samuin in gaelico); infatti, il nome della festivit├â┬á, mantenuto storicamente dai Gaeli e dai Celti nelle isole britanniche, deriva dall'antico irlandese e significa approssimativamente "fine dell'estate". Solo nell'840, la festa di Ognissanti fu ufficialmente istituita da papa Gregorio IV il 1├é┬║ novembre, forse allo scopo di mantenere una continuit├â┬á col passato, sovrapponendo la nuova festivit├â┬á cristiana a quella pi├â┬╣ antica pagana; ma, in precedenza, Ognissanti veniva gi├â┬á festeggiato in Inghilterra appunto il 1├é┬║ novembre. Probabilmente i molti babbei distratti ignorano tutto ci├â┬▓, grazie all├é┬ĺappiattimento culturale e alle distorsioni informative diffuse da televisioni e organi di stampa, ma felici semplicemente di essere omologati a qualsiasi moda made in USA. Poco importa poi, come vuole questo sistema, che passino in secondo piano i tanti problemi nostrani di corruzione, sperperi di denaro pubblico e clientelismo (si badi bene: non solo a Roma ma in tutto lo stivale, Expo e Milano compresi), o quelli preoccupanti nelle polveriere del vicino oriente, ove le ultime notizie circa l├é┬ĺesplosione in volo dell├é┬ĺAirbus 321 russo sul Sinai fa presagire scenari ancora pi├â┬╣ inquietanti. Non c├é┬ĺ├â┬Ę da stupirsi allora che la mattina del 1├é┬║ novembre si faccia la conta dei danni, dei feriti e dei decessi nei festeggiamenti pazzi e nelle stupidit├â┬á della notte appena trascorsa: dalle tre persone uccise da un├é┬ĺauto pirata nel Bronx di New York, al contorno da guerriglia urbana a Londra, fino ai due morti di Brindisi a causa del solito ubriaco alla guida. Certo un bel progresso ├â┬Ę stato fatto nei paesi simbolo della libert├â┬á e della democrazia: contenti loro├é┬ů
1° novembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

FREJUS - Una volta le grandi opere, oggi solo le tangenti
Il recente scandalo, ultimo di una lunga serie, che ha coinvolto i vertici dell├é┬ĺANAS, dove era stato addirittura dedicato un intero ufficio alla riscossione delle bustarelle dagli appaltatori dei lavori, in altre parole, ove dirigenti e dipendenti erano profumatamente pagati dallo Stato per depredare il medesimo, fa venire alla mente come, tanto tempo fa, quando non esistevano i mezzi di comunicazione e tecnologi odierni, l├é┬ĺelettricit├â┬á e le ferrovie erano agli albori, venivano gestiti i lavori pubblici. Non c├é┬ĺ├â┬Ę bisogno di rispolverare le opere del tanto vituperato regime Fascista, per la qualcosa si rischia di essere tacciati per ├é┬ônostalgici├é┬ö. Se si va un po├é┬ĺ pi├â┬╣ indietro, si pu├â┬▓ prendere ad esempio la realizzazione del traforo del Frejus fra il Piemonte (Bardonecchia) e la Savoia (Modane), il cui primo progetto di Medail risale al 1839, stesso anno in cui fu inaugurata, prima in Italia, la ferrovia Napoli-Portici, nel troppo spesso denigrato Regno Borbonico di Napoli. Ebbene, nonostante le iniziali diffidenze dei Savoia e dei governanti di allora su tale opera ferroviaria senza precedenti, il progetto definitivo del primo tunnel alpino della storia fu approvato dalla Camera dei Deputati il 27 giugno 1857, la relativa legge promulgata da Carlo Alberto il 15 agosto, e i lavori, affidati al Ministero LL.PP. il 29 agosto con tecnici e maestranze proprie appositamente addestrate nelle miniere del Belgio, iniziarono il 1├é┬░ settembre del medesimo anno, senza appalti e a soli due mesi dall├é┬ĺapprovazione! Fu anche il primo traforo al mondo dove vennero utilizzati in modo significativo strumenti meccanici di scavo: gli ingegneri Germain Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni, che guidavano il progetto, idearono e brevettarono nel 1854, per quest'opera, la perforatrice automatica pneumatica, funzionante ad aria compressa, utilizzata non direttamente per lo scavo, bens├â┬Č per realizzare i fori di mina dove collocare le cariche esplosive, oltrech├â┬ę un sistema di convogliamento dell├é┬ĺaria respirabile fino a oltre 6 km dall├é┬ĺapertura del tunnel, per rendere le condizioni di lavoro sopportabili dagli uomini. Inoltre, sebbene la cessione di Savoia e Nizza alla Francia da parte del Regno di Sardegna in cambio dell'aiuto militare da essa prestato nel processo di riunificazione dell'Italia, avvenuta poi nel marzo 1860, avesse messo in forse il proseguimento dell'opera a partire dal 1858, fu Cavour a farla proseguire. Infatti, i Francesi accettarono che i lavori fossero continuati dagli Italiani e s'impegnarono a versare 19 milioni di lire, a condizione che il tunnel fosse concluso entro 25 anni, pi├â┬╣ un premio per ogni anno di anticipo sulla scadenza. Ma non finisce qui: per quanto le opere fossero state rallentate proprio dalla 2├é┬¬ e 3├é┬¬ guerra d├é┬ĺindipendenza e dal conflitto Franco-Prussiano, i 12,5 km di galleria furono conclusi in soli 9 anni dall'accordo e inaugurati il 18 settembre 1871! Il costo totale, con notevole risparmio per il neo-costituito Regno d├é┬ĺItalia, fu di circa 70 milioni di lire. C├é┬ĺera una volta il Genio Italico, altro che appalti mazzettari odierni, elargiti in sub-sub-concessione a imprese di scalzacani e incompetenti che sfruttano la mano d├é┬ĺopera in nero! ├é┬ôHistoria vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis├é┬ö (Cicerone). Un apparato e un sistema marcio vanno solo smantellati completamente per ricostruirli da capo, altrimenti continueremo a pagare tasse su tasse per vedere solo nuovi scandali Alitalia, RFI, Expo, Mose, Sanit├â┬á in tutte le Regioni, Enti Pubblici e gangli vitali dello Stato.
24 ottobre 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Marino si dimette, scatta il toto-Sindaco
Fra le tante incertezze e smentite, infine il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha formalizzato le sue dimissioni dall'incarico lo scorso 12 ottobre, facendo scattare cos├â┬Č i 20 giorni per ritirale o meno, ma annunciando, al contempo, la chiusura definitiva al traffico dal Colosseo a Piazza Venezia come se, fra le tante urgenze della citt├â┬á, fosse l├é┬ĺatto prioritario. Comunque vada, le elezioni per la corsa al Campidoglio si avvicinano e con esse tutti i meccanismi di speculazioni, arrivismi e promesse. E├é┬ĺ finita un├é┬ĺera di clientelismi, ruberie e tangenti? Roma si ├â┬Ę liberata finalmente da un incubo? Macch├â┬ę! Dopo oltre mezzo secolo di malgoverno e pericolose connivenze, non basterebbero sei mesi di commissariamento per sradicare un male profondo che contagia tutta la politica e la pubblica amministrazione, non solo capitolina. Le ├é┬ôopposizioni├é┬ö, che hanno chiesto a gran voce a Marino di mettersi da parte, gi├â┬á scaldano i motori per una campagna elettorale piena di veleni e di rancori, che di certo non si svolgerebbe in un clima ottimale e sereno. Si rivedrebbero i soliti opportunisti, i politici del mattone o, meglio, i ├é┬ôcalce e martello├é┬ö che, considerando le difficolt├â┬á del PD nella situazione romana, sembra facciano gola anche a Renzi, piuttosto che lasciarli attrarre dalle sirene del centrodestra, ma anche i tanti carrieristi politici, dai fratellini ai grillini, di certo non garanzia di vera svolta, osservando le loro alleanze e aderenze passate o presenti. L├é┬ĺarea di cosiddetta ispirazione nazionale e popolare si presenta, peraltro, quanto mai frastagliata e piena di contraddizioni, quindi incapace, allo stato attuale, di proporre una valida e credibile alternativa in grado di privilegiare i valori etici e di salvaguardia sociale. Inoltre, la macchina elettorale si rimetterebbe in moto con il solito contorno di faccendieri, attivit├â┬á al limite della legalit├â┬á o propriamente illegali, insomma tutto il peggio che permea e infetta la societ├â┬á contemporanea. Oltretutto, il Giubileo ormai prossimo comporta una serie di altri problemi e appetiti. Meglio, forse, lasciar decantare la situazione per un periodo pi├â┬╣ lungo, magari un paio di anni, in cui i cittadini romani risparmierebbero sicuramente sugli stipendi (e sulle spese) dei vari Sindaco, vice-Sindaco, assessori, consiglieri, assistenti e portaborse, nonch├â┬ę sui tanti appalti affidati con leggerezza imperdonabile e senza rispetto di regola alcuna. Passata l├é┬ĺeuforia per la corsa al tesoro, i vari arrivisti e arrampicatori, probabilmente, troverebbero nel frattempo qualche altro posto o stratagemma per fare danni, ma almeno lascerebbero respirare e disintossicare la Capitale per un bel po├é┬ĺ. Sar├â┬á dura risalire la china di una decadenza, soprattutto morale, causata dal cronico lassismo di un apparato marcio, ma almeno questo serva di lezione per il futuro che, se non cambia radicalmente il sistema, futuro non avr├â┬á luogo di esistere.
14 ottobre 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Commemorazione Caduti di Rovetta
Lo scorso 27 settembre, si ├â┬Ę svolta al Cimitero del Verano di Roma la prevista commemorazione dei 43 Caduti di Rovetta appartenenti alla 1├é┬¬ Legione CC.NN. ├é┬ôM├é┬ö d'Assalto Tagliamento della R.S.I., vigliaccamente assassinati dai partigiani il 28 aprile 1945. Erano presenti non solo i veterani dell├é┬ĺomonima Associazione, ma anche tanta gente comune di tutte le et├â┬á che nutre semplicemente il sentimento di fedelt├â┬á alla Patria contro ogni tradimento passato e presente. Proprio in quest├é┬ĺottica si sono svolti numerosi e qualificati interventi; in particolare, il Prof. Stelvio Dal Piaz ha rimarcato come la lunga mano degli stessi americani, e dei loro alleati, sia sempre dietro ai tanti eccidi e inutili bagni di sangue in tutto il mondo, con lo scopo di distruggere la civilt├â┬á, la cultura e le tradizioni altrui, non ultimo il tentativo attuale di ├é┬ôsostituzione antropologica├é┬ö che in questi giorni sta pervadendo l├é┬ĺEuropa. Oggi come ieri ├â┬Ę l├é┬ĺattualit├â┬á della battaglia del sangue contro l├é┬ĺoro, della concezione spirituale della vita contro il materialismo capitalista e marxista: tertium non datur. Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore era presente con una delegazione.
28 settembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

SIRIA - Immigrazione e ipocrisia
Dopo la ventata di buonismo e carit├â┬á pelosa che aveva pervaso i governi di molti Paesi della UE, dall├é┬ĺAustria alla Germania, dalla Croazia alla Slovenia, e, per contro, aveva fatto s├â┬Č da bollare l'Ungheria e la Repubblica Ceca con il marchio della crudelt├â┬á e del razzismo, di fronte alla realt├â┬á costituita dalla marea umana di centinaia di migliaia (per ora) di profughi provenenti dalla Siria, i medesimi Stati hanno fatto precipitosamente marcia indietro chiudendo le proprie frontiere, ed anche Francia e Regno Unito frenano sull├é┬ĺargomento. L├é┬ĺItalia invece rimane il paese dei balocchi (o degli allocchi) che accoglie tutti indiscriminatamente, rifugiati (i soli che ne avrebbero veramente diritto, in quanto rischiano di essere perseguitati e ammazzati nel loro Paese d├é┬ĺorigine, ma compatibilmente con le effettive capacit├â┬á territoriali), profughi e migranti cosiddetti ├é┬ôeconomici├é┬ö, con la benedizione della Presidente della Camera Boldrini. L├é┬ĺEuropa e l├é┬ĺOccidente tutto si dovrebbero interrogare su quanto sia stato opportuno l├é┬ĺatteggiamento di vassallaggio (se non di colonizzati) nei confronti degli U.S.A., appoggiandone tutte le sporche guerre lontane migliaia di km dai suoi confini, scatenate dalla met├â┬á del secolo scorso in poi, con il pretesto di esportare ├é┬ôdemocrazia├é┬ö ma con nemmeno tanto celate mire di espansionismo economico. Ecco allora che, una volta contrassegnato come ├é┬ôcanaglia├é┬ö uno Stato Sovrano che non si pieghi ai desiderata americani, cominciano i bombardamenti e i colpi di Stato: ├â┬Ę successo in Cile, a Panama, in Vietnam, in Congo, in Serbia, in Afganistan, in Iraq, in Libia, solo per fare qualche esempio di una lista molto lunga. Adesso c├é┬ĺ├â┬Ę una pericolosa situazione di stallo in Siria ove, dopo aver appoggiato e finanziato i ribelli contro Bashar Al Assad, organizzatisi poi nel sanguinario e famigerato I.S.I.S., gli U.S.A. non sanno pi├â┬╣ come uscirne fuori e, tutto sommato, ├â┬Ę un problema che coinvolge pi├â┬╣ gli Stati confinanti e l├é┬ĺEuropa che non il Nord-America. I problemi e i mali vanno affrontati alle radici, cos├â┬Č come la povert├â┬á del terzo e quarto mondo va combattuta con aiuti e sostegni economici nei paesi d├é┬ĺorigine. Cui prodest?
18 settembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Un altro schiaffo
Non era stata sufficiente l├é┬ĺumiliazione del funerale in stile mafioso del ├é┬ôpadrino├é┬ö dei Casamonica dello scorso 20 agosto, sfida alla legalit├â┬á e alle istituzioni, i cui responsabili hanno ipocritamente fatto finta di ├é┬ônon sapere├é┬ö. Un altro schiaffo alla cultura e alla civilt├â┬á della citt├â┬á eterna e dell├é┬ĺintera Italia ├â┬Ę arrivato stavolta dal piccolo schermo ove, per tenere alti gli indici di ascolto della trasmissione su Rai Uno, Bruno Vespa ha avuto la bella pensata di invitare figlia e nipote del caro estinto, come se meritassero la pubblicit├â┬á e la platea di ├é┬ôPorta a Porta├é┬ö, per esporre le ragioni di tali strani ├é┬ôarricchimenti├é┬ö, del possesso di auto di lusso e di un patrimonio immobiliare inestimabile. Ma la Commissione di Vigilanza Rai cosa ci sta a fare? Anche in questo caso ├é┬ônon sapeva├é┬ö? Dopo essere stata pi├â┬╣ volte oltraggiata da Unni e Vandali provenenti da ogni dove, dall├é┬ĺAfrica sub-sahariana al nord - Europa, la Capitale d├é┬ĺItalia (e il resto del Bel Paese) non meritava anche questo. La cosa pi├â┬╣ preoccupante, comunque, ├â┬Ę il lassismo delle istituzioni, dal Comune alla Prefettura al Ministero dell├é┬ĺInterno fino ai massimi vertici nazionali, di fronte al malaffare e a una situazione di diffusa illegalit├â┬á. Occorre tornare ogni volta su discorsi gi├â┬á fatti, perch├â┬ę gli errori e le omissioni non hanno insegnato nulla, se si ripetono sistematicamente. Preoccupa, oltretutto, quello che potr├â┬á succedere nelle strade e nei cieli di Roma quando alla fine dell├é┬ĺanno la citt├â┬á verr├â┬á invasa da milioni di pellegrini in occasione del ├é┬ôGiubileo della Misericordia├é┬ö, ai quali si mescoleranno numerosi elementi con intenzioni tutt├é┬ĺaltro che caritatevoli. Il cittadino (e contribuente) Italiano ├â┬Ę amministrato, governato e manovrato da un├é┬ĺaccozzaglia d├é┬ĺincompetenti e irresponsabili, quando non complici di malefatte di ogni tipo. E├é┬ĺ proprio arrivato il momento di cambiare registro.
9 settembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Rabbia e sconcerto
Rabbia e sconcerto: questa ├â┬Ę la sensazione che si prova nel vedere la Capitale d├é┬ĺItalia, citt├â┬á eterna che, insieme alla Grecia, ├â┬Ę stata la culla della Civilt├â┬á Europea, ridotta in condizioni pietose. Come pu├â┬▓ l├é┬ĺAmministrazione comunale e l├é┬ĺintera Roma essere in mano a consorterie di faccendieri e criminali di ogni genere? Mancavano solo le critiche del New York Times, che bene farebbe a occuparsi degli enormi e gravi problemi interni agli U.S.A., sulle condizioni dei trasporti pubblici e delle strade, dissestate, piene di buche e di sporcizia (ma qui anche i turisti fanno la loro parte├é┬ů): ├â┬Ę di domenica scorsa l├é┬ĺennesimo incidente mortale sulla Via Cristoforo Colombo, causato dal classico ├é┬ôavvallamento├é┬ö nel manto stradale. Purtroppo questa citt├â┬á ├â┬Ę afflitta, da almeno cinquant├é┬ĺanni, dagli stessi dilemmi che l├é┬ĺimmigrazione, la crisi economica e un generalizzato degrado dei valori etici hanno alimentato e aggravato: ogni Sindaco ha ereditato i medesimi problemi (e i debiti) del precedente e non si contano pi├â┬╣ gli scandali, le varie tangentopoli e i commissariamenti, tutte questioni che la Fiamma Tricolore non ha smesso mai di rilevare e denunciare. Sembra, peraltro, di vivere in una condizione di sostanziale anarchia, ove leggi, regolamenti o anche semplici norme di civile convivenza vengono sistematicamente disattese. Non deve stupire allora che qualche decina di sbandati prenda in ostaggio per giorni un├é┬ĺazienda di pubblici servizi per ottenere luce e acqua gratuita negli stabili occupati; non deve sorprendere che qualche centinaio di scalmanati mettano a ferro e fuoco il centro storico, con il pretesto di una manifestazione, magari anche con motivazioni valide ma non da giustificare tali violenze; non deve meravigliare che un drappello di extracomunitari assedi la sede comunale per rivendicare diritti, spettanti prima di loro agli Italiani, o addirittura un commissariato di polizia per ottenere il rilascio di qualche loro ├é┬ôeroe├é┬ö; non deve sbalordire che un gruppo di tifosi utilizzi come latrina e oltraggi irreversibilmente e impunemente i nostri beni artistici, come accaduto qualche mese fa con gli olandesi alla ├é┬ôBarcaccia├é┬ö di Piazza di Spagna; non deve stupire che si assegni uno stabile inutilizzato a degli immigrati anzich├â┬ę a cittadini residenti bisognosi che ne hanno fatto richiesta da tempo; in questo clima, non deve sconcertare, infine, il funerale in stile mafioso del ├é┬ôpadrino├é┬ö dei Casamonica, condito dalle ipocrisie del Vicariato di Roma che in altre occasioni ha fermamente negato altre esequie funebri├é┬ů; il tutto sotto gli occhi e con il benestare del Prefetto Gabrielli. Chiss├â┬á se Ignazio Marino, complice o quantomeno inadatto alla sua funzione, nelle sue prolungate vacanze americane avr├â┬á avuto il tempo di riflettere su questa situazione assurda, anzich├â┬ę limitarsi a plaudire al ├é┬ôSindaco ombra├é┬ö Gabrielli per il solo motivo di aver salvato la poltrona, facendo contento anche Renzi che, con il suo disastrato e indagato PD, teme il terremoto delle elezioni anticipate per il Campidoglio. Tuttavia il Prefetto, pur affermando che il Sindaco di Roma ├â┬Ę solo Marino (quando torner├â┬á dagli U.S.A├é┬ů.), ha fatto capire che, se questi non far├â┬á quello che dice lui, proceder├â┬á a fare i passi di sua competenza per il commissariamento vero e proprio. Dalla padella nella brace: fra Marino e Gabrielli non si sa quale sia il peggiore dei due mali. Del resto, le consultazioni anticipate per il rinnovo dell├é┬ĺAssemblea Capitolina sarebbero l├é┬ĺennesima opportunit├â┬á per la corsa all├é┬ĺalbero della cuccagna da parte dei soliti opportunisti e affaristi che non mancheranno mai: occorrono mezzi e strumenti, di l├â┬á dalle distorsioni dei mass-media, per coinvolgere e motivare le persone oneste e fargli capire chi si occupa dei reali bisogni della gente.
1° settembre 2015 (Roberto Bevilacqua)

HIROSHIMA-NAGASAKI - 70 anni di imprese dei “gendarmi del mondo"
Esattamente alle 8,15 di settant├é┬ĺanni fa, il 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare USA colp├â┬Č la citt├â┬á giapponese di Hiroshima con la bomba atomica "Little Boy", sganciata dal bombardiere "Enola gay". La scontata replica e le gi├â┬á appurate abnormemente gravi conseguenze seguirono tre giorni dopo, il 9 agosto, con il lancio dell'ordigno "Fat Man" sulla citt├â┬á di Nagasaki. Il numero di vittime dirette, quasi esclusivamente civili, ├â┬Ę stato stimato in ca. 200 000, in quanto la gravit├â┬á delle devastazioni causate dagli ordigni fu tale da rendere impossibile un censimento capillare dei decessi, senza contare i danni indiretti causati dalle radiazioni, la cui "eredit├â┬á" sulle nascite ├â┬Ę giunta fino ai nostri giorni... Circa il ruolo dei bombardamenti nella resa dell'Impero nipponico, peraltro ormai prossima, prevale, per gli americani, la tesi secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero serviti ad accorciare tale processo di resa e quindi la seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando vite umane nei combattimenti di terra e d'aria per la prevista invasione del territorio giapponese. Ragionamento ineccepibile per i ├é┬ôliberatori├é┬ö: causare centinaia di migliaia di inermi vittime civili, per evitarne molte di meno fra le proprie forze militari. Fu, piuttosto, solo un mero pretesto per effettuare una dimostrazione di potenza nei confronti di quello che si profilava come il nuovo potenziale nemico, ovvero l'URSS che si accingeva ad invadere l'arcipelago giapponese proprio in quei giorni, e quale occasione irripetibile per i test con le due tipologie di bomba prodotte in un vero scenario bellico. Pur essendo considerati i due attacchi atomici sul Giappone i crimini di guerra pi├â┬╣ atroci e significativi dell'intera storia dell'umanit├â┬á, per l'utilizzo di un'arma di distruzione di massa, per i danni diretti e indiretti, protrattisi per diverse generazioni, i responsabili di tali atti efferati, con il Presidente americano Harry S. Truman in testa, non sono mai stati processati per tali misfatti, oltretutto perpetrati nei confronti di una nazione oramai in ginocchio e vicina alla resa: ├é┬źIl mondo sappia che la prima bomba atomica ├â┬Ę stata sganciata su Hiroshima, una base militare. Abbiamo vinto la gara per la scoperta dell'atomica contro i tedeschi. L'abbiamo usata per abbreviare l'agonia della guerra, per risparmiare la vita di migliaia e migliaia di giovani americani, e continueremo a usarla sino alla completa distruzione del potenziale bellico giapponese (H.S. Truman)├é┬╗. A partire dal Presidente Thomas Woodrow Wilson in poi, gi├â┬á prima della Grande Guerra 1914-├é┬Ĺ18, il progetto di espansione economica degli USA non disdegna a utilizzare indiscriminatamente la forza e promuovere guerre di ├é┬ôliberazione├é┬ö, insieme ai suoi complici, per esportare ├é┬ôdemocrazia├é┬ö e ├é┬ôlibero mercato├é┬ö, contro ├é┬ôregimi totalitari├é┬ö responsabili di presunti genocidi o possessori di armi di distruzione di massa, basti pensare a Iraq, Serbia, Afganistan, Iran, Libia, Siria e Ucraina (per non parlare delle distruzioni e dei genocidi in tutta Europa nel 1943-├é┬ĺ45, delle guerre in Corea e in Vietnam, dei colpi di stato appoggiati e finanziati nell├é┬ĺAmerica centro-meridionale e in Africa, a Cuba, in Cile, in Iraq, in Congo). Dove non intervengono direttamente le stelle e strisce, ci pensano i loro alleati, come avvenuto in Palestina ad opera dei ├é┬ôfratelli maggiori├é┬ö israeliani, con citt├â┬á rase al suolo e migliaia di vittime civili. Non ├â┬Ę molto chiaro, infine, il ruolo giocato dai servizi USA, preoccupati di supportare l├é┬ĺopposizione al legittimo governo (ma non ├é┬ôallineato├é┬ö├é┬ů) del Presidente Bashar al-Assad in Siria, nella inquietante vicenda dei jihadisti del Califfato Islamico dell'Isis, bens├â┬Č ├â┬Ę chiaro che gli armamenti e loro indotto rendono molto pi├â┬╣ di aiuti caritatevoli in viveri, medicinali e strutture sanitarie verso popoli che aspirano alla propria indipendenza e prosperit├â┬á, ma soprattutto che i tribunali di guerra e la ricostruzione spettano ai vincitori...
6 agosto 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Degrado e ingerenze degli americani: pensino ai problemi loro
In merito al recente sondaggio lanciato dal New York Times sulla situazione e conseguente denigrazione della capitale italiana, sembra proprio che tale testata giornalistica non abbia meglio da fare e, soprattutto, di occuparsi dei problemi di casa loro. Non ├â┬Ę un mistero, infatti, che negli USA ci siano frequenti sparatorie con stragi causate dall'impazzimento di qualcuno armato fino ai denti da una legge troppo permissiva in materia, che ci siano tensioni sociali, etniche e religiose da est a ovest, che la stessa "grande mela" ├â┬Ę un megalopoli sporca, invivibile, con una metropolitana infrequentabile e un livello di microcriminalit├â┬á fra i pi├â┬╣ alti del mondo. Da quale pulpito viene la predica! E poi chi ├â┬Ę ch├â┬Ę insudicia Roma? Non saranno anche, a parte zingari, clandestini e sbandati di ogni genere, i tanti turisti maleducati e ignoranti, ligi ai doveri civici in casa loro, ma propensi a prendersi licenza di comportarsi male quando sono all'estero? Certamente gli stranieri trovano terreno fertile nel prendersi certe libert├â┬á, in una citt├â┬á che ha la sventura di essere amministrata da un Sindaco come Marino, con strade sporche, sfasciate e piene di buche, trasporti inefficienti e altro, tutti sintomi, pi├â┬╣ volte denunciati ma rimasti senza riscontro, di un generalizzato lassismo e scadimento dei valori etici. La trimillenaria Roma, faro di civilt├â┬á nel mondo, non merita tutto questo. Forse gli americani ritengono l'Italia una loro colonia e, pertanto, possono maltrattarla a loro piacimento, installare le loro basi militari, ammazzare impunemente per gioco persone comuni (si ricorda la funivia del Cermis?), scaricare bombe all'uranio "impoverito" e altre scorie nei mari dello stivale, fino a dettare le linee programmatiche in materie politiche, economiche e finanziarie ai governanti di turno: il sondaggio sul degrado di Roma ├â┬Ę solo un piccolo corollario in questo quadro. Oggi come ieri: americani a casa!
26 luglio 2015 (Roberto Bevilacqua)

RUTILIO SERMONTI: esempio di coerenza e di vita
A poco pi├â┬╣ di un mese dalla sua scomparsa avvenuta lo scorso 14 giugno 2015 a quasi 94 anni, si vuole qui tributare un breve ma doveroso ricordo di un uomo sul quale sono state diffuse molte e pi├â┬╣ autorevoli note biografiche. Volontario nella seconda guerra mondiale gi├â┬á dal 1942 e poi, dopo quel maledetto 8 settembre 1943, aderente alla Repubblica Sociale Italiana, sopravvissuto miracolosamente a quei terribili eventi bellici, emarginato ed epurato dai ├é┬ôvincitori├é┬ö, Rutilio non devi├â┬▓ mai dalla retta via delle sue convinzioni ideologiche. Nell├é┬ĺimmediato dopoguerra milit├â┬▓ da fondatore prima nei F.A.R., poi nel primo Movimento Sociale Italiano, nel Centro Studi Ordine Nuovo, di nuovo nel M.S.I. e infine, dopo l├é┬ĺabiura di Fiuggi nel 1995, nel Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, diventando un importante punto di riferimento nel variegato (e disastrato) ambiente che si riconduce a quelle esperienze politiche, non piegandosi mai a compromessi per opportunismo o interessi personali. Uomo amante della natura e di grande cultura, si ricorda come autore, insieme a Pino Rauti, della trilogia ├é┬ôStoria del Fascismo├é┬ö, di saggi sul Corporativismo e lo Stato Organico, ma anche di numerose opere recenti sui temi di maggiore attualit├â┬á, fino alla fine della sua vita terrena. Soprattutto, per├â┬▓, ├â┬Ę stato un testimone obiettivo del XX secolo, un Uomo al di sopra delle parti ammirato e stimato da tutti, indipendentemente dall├é┬ĺappartenenza a uno di quei mille rivoli generati da tradimenti e scissioni negli ultimi 20 anni. Persino indagato, qualche mese fa, con l├é┬ĺaccusa ridicola di essere l'ideologo di un presunto gruppo eversivo, nonostante la veneranda et├â┬á e le sue precarie condizioni di salute, Sermonti ha respinto seccamente gli addebiti, non avendo mai nemmeno sentito parlare di tale gruppo. Come disse Adriano Romualdi, prima della sua immatura dipartita, ├é┬ôQuello che non perdono al mio tempo non ├â┬Ę quello di essere vile, ma di dover costruire ogni giorno l├é┬ĺalibi della propria vilt├â┬á, diffamando gli Eroi.├é┬ö
19 luglio 2015 (Roberto Bevilacqua)

GRECIA - Il coraggio di dire NO
Superando ampiamente il quorum per la validit├â┬á del referendum, il popolo greco ha votato opponendosi alle proposte dei creditori di Atene in cambio di ulteriori finanziamenti per il salvataggio economico del Paese. Anche se il vantaggio dei NO sui S├â┬î fosse dovuto risultare di pochi punti percentuali, il risultato avrebbe assunto comunque un enorme significato. Rispolverando lo spirito di Leonida alle Termopili 2500 anni fa, la Grecia ha avuto il coraggio di reagire al ricatto usurario dei grandi burattinai del FMI, della BCE e della UE, nonostante le tante sleali scorrette ingerenze a favore del ├é┬ôS├â┬Č├é┬ö, come quelle del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, spione illegale di centinaia di migliaia di cittadini e in odore di elusione fiscale, o di quel Martin Schulz, degno presidente di un Parlamento Europeo che si preoccupa pi├â┬╣ degli interessi delle lobby (quale quella degli omosessuali) che dei reali bisogni della gente. Ma tali interferenze non hanno ingannato e convinto l├é┬ĺopinione pubblica ellenica che, trasversalmente agli schieramenti politici, da Syriza ad Alba Dorata compresa, di cui i media politicamente corretti non hanno parlato, ha deciso con oltre il 60% di fierezza, sapendo che solo a testa alta e non chinandola si pu├â┬▓ ottenere qualcosa di dignitoso e non umiliante dalla controparte. Pure se nel 2009 si ├â┬Ę scoperto che i governanti greci avevano truccato i conti facendo risultare un rapporto deficit/Pil al 6%, anzich├â┬ę, come sembr├â┬▓ risultare, al 12%, non pu├â┬▓ andarci di mezzo il destino di un popolo di oltre 10 milioni di persone e di una nazione che ├â┬Ę stata la culla della Civilt├â┬á Europea. Ora l├é┬ĺuscita dall├é┬ĺEuro non sar├â┬á automatica e probabilmente non avverr├â┬á, poich├â┬ę non conviene a nessuno; e non debbono temere di pagare per il debito della Grecia nemmeno i cittadini degli altri paesi europei, tanto se i poteri forti di Bruxelles e Francoforte decidessero di mettergli ulteriormente le mani in tasca troverebbero comunque un altro pretesto. Altro che ipocrisie francesi, ├é┬ôculone├é┬ö tedesche, ├é┬ôpinocchietti├é┬ö e ├é┬ôcacarelle├é┬ö nostrane! Che doveri abbiamo verso delle istituzioni europee che hanno lasciato l├é┬ĺItalia sola, ad esempio, nell├é┬ĺaffrontare il problema dei barconi degli immigrati clandestini? Esistono tali istituzioni e loro contribuenti soltanto quando ci sono da salvare Banche e Assicurazioni per i disastri che hanno combinato con i soldi dei risparmiatori? Ci sono ancora dubbi su chi muove i fili dietro le quinte? Un recupero dell├é┬ĺorgoglio, della sovranit├â┬á, delle tradizioni e dell├é┬ĺidentit├â┬á nazionale ├â┬Ę propedeutico alla risoluzione di qualsiasi crisi economica e sociale. OXI Ellas, andreia!
5 luglio 2015 (Roberto Bevilacqua)

24 maggio 1915/2015 - L'Italia nella 1ª Guerra Mondiale - 100° anniversario

La leggenda del Piave... (video)

Il Commissario Renzi
Da ormai circa quattro anni, fra crisi economiche indotte e declassamenti delle principali agenzie di rating, conti su PIL, deficit e debito pubblico che non tornano, scandali che scoppiano ad orologeria, i grandi burattinai dei poteri forti da Wall Street alla City londinese, passando per Bruxelles e Francoforte, hanno convinto l├é┬ĺopinione pubblica che la soluzione migliore sia quella di commissariare tutto il possibile. Cos├â┬Č i vizietti di Berlusconi, ├é┬ôcolpevole├é┬ö anche degli sgambetti alle multinazionali energetiche con gli accordi sul gas russo e libico, vennero a galla nel momento pi├â┬╣ opportuno per indurre Napolitano alla nomina in sua vece del supercommissario Monti. Gli effetti del ├é┬ôrigore├é┬ö di tal governo sono sotto gli occhi di tutti, fino alla ri-elezione dello stesso ├é┬ôRe Giorgio├é┬ö, che tanto piaceva come Presidente a quei poteri forti da meritarsene la riconoscenza, complice anche il suicidio politico di Bersani con il doppio fallimento delle candidature Marini-Prodi. Cos├â┬Č ├â┬Ę venuto alla ribalta il rampollo Renzi di buona famiglia fiorentina, prima eletto segretario di un raccogliticcio Partito Democratico, praticamente senza concorrenza, e poi lui stesso chiamato, sempre da Napolitano, a commissariare Enrico Letta, suo compagno di partito, ├é┬ôrottamato├é┬ö dopo meno di un anno di governo. Ma quello ├â┬Ę stato solo l├é┬ĺinizio, perch├â┬ę fra spread, job acts, welfare e tanti altri bei paroloni anglosassoni di cui la colonia Italia non riesce a fare a meno, il Matteo nazionale ha sostanzialmente commissariato il Parlamento, svelando di quale sostanza falsa e ipocrita sia fatta questa ├é┬ôdemocrazia├é┬ö, continuando poi con una riforma scolastica che non piace affatto ai maggiori interessati, docenti e studenti. Una volta sistemato Mattarella sul Colle del Quirinale, da questo, riconoscente, ha poi incassato la firma sulla riforma elettorale, passata alle camere a suon di colpi di fiducia con la minima maggioranza possibile e causa di lacerazioni all├é┬ĺinterno dello stesso PD. L├é┬ĺultimo colpo messo a segno sulle pensioni, scavalcando addirittura il parere della Corte Costituzionale, come se i soldi da restituire fossero del governo e non dei pensionati, la dice lunga sulle reali intenzioni e la ├é┬ôlungimiranza├é┬ö di un tale Commissario-Presidente del Consiglio. Per├â┬▓ i fondi per gli immigrati clandestini e la loro presunta ├é┬ôintegrazione├é┬ö ci sono sempre. Come mai non si mette mano sulle Banche e sulle Assicurazioni che gi├â┬á tanti favori hanno ricevuto? Ci sono ancora dubbi su chi muove i fili dietro le quinte? Di questo passo, un numero sempre pi├â┬╣ crescente di italiani non si recher├â┬á alle urne, rendendosi conto della quasi inutilit├â┬á del proprio voto. E poi parlano di distacco della societ├â┬á civile dalla politica: la crisi, ancorch├â┬ę economica, ├â┬Ę valoriale, di tradizioni e di identit├â┬á. La sovranit├â┬á nazionale, poi, gi├â┬á ce la siamo giocata da un pezzo: c├é┬ĺ├â┬Ę solo da sperare in un sferzata d├é┬ĺorgoglio!
19 maggio 2015 (Roberto Bevilacqua)

Il tramonto dell├é┬ĺOccidente: attualit├â┬á di un pensiero
Gi├â┬á negli anni venti il filosofo e scrittore tedesco Oswald Spengler si era occupato del problema del declino della civilt├â┬á e della cultura occidentali, in un periodo di piena euforia progressista, con un├é┬ĺanalisi straordinariamente premonitrice e in notevole anticipo sui tempi, in particolare nella sua principale opera ├é┬ôDer Untergang des Abendlandes├é┬ö, ma anche in numerosi scritti che ad essa fanno da corollari. L├é┬ĺesaurirsi delle prerogative e dell├é┬ĺenergie vitali di una civilt├â┬á ha da sempre segnato la fine di un mondo, basti pensare alla Grecia classica e all├é┬ĺImpero Romano, a quello Bizantino o al Sacro Romano Impero, solo per fare esempi a noi vicini, ma anche all'insorgere di altre civilt├â┬á e di un nuovo ordine, che oggi definiremmo ├é┬ômondiale├é┬ö o pi├â┬╣ sinteticamente ├é┬ôglobalizzazione├é┬ö, secondo un progetto cosmopolita predeterminato e ben orchestrato. E├é┬ĺ sorprendente il pessimismo di Spengler nel ritenere fatale il declino, ma rifiutando un atteggiamento passivo e invitando a non mollare, nello stesso momento in cui altri vedevano invece nel miscelarsi tra vecchio e nuovo mondo, un fattore di arricchimento, mentre lo stesso Spengler evidenziava l'impossibilit├â┬á di aggregare ci├â┬▓ che ├â┬Ę non assimilabile: sembra quasi un├é┬ĺanalisi di questioni contemporanee di stringente attualit├â┬á, dall├é┬ĺimmigrazione che pervade l├é┬ĺEuropa alla miscellanea di culture diverse, dalla liberalizzazione dei mercati al globalismo economico. Sia beninteso: per motivi antropologici l'uomo ├â┬Ę diverso uno dall'altro, non solo per motivi genetici o di genere maschio/femmina, ma lo ├â┬Ę anche nel modo di pensare, di vedere le cose e di agire, persino all'interno di una stessa famiglia o in una semplice coppia, e occorre una buona dose di ipocrisia nel non ammetterlo; pertanto, ├â┬Ę utopistico pretendere l'imposizione di un pensiero unico da parte dei fautori del ├é┬ônuovo ordine mondiale├é┬ö. Ma se si vuole proporre un'alternativa concreta, propositiva e credibile a tale ├é┬ôglobalizzazione├é┬ö, questa non deve contemplare un pensiero esclusivo, anche se ben distinto da quello sopra citato, compiendo lo stesso errore, bens├â┬Č deve far tesoro delle tante diversit├â┬á e specificit├â┬á che esistono nell'ambito si un medesimo Stato, Regione o Provincia: solo per fare un esempio, in Italia esistono almeno 2000 dialetti linguistici. Una civilt├â┬á pu├â┬▓ dirsi tale solo se possiede un radicamento in una precisa realt├â┬á spazio-temporale e, quindi, una forte identit├â┬á, mentre la multiculturalit├â┬á, che parte dal rifiuto di ogni elemento spaziale di riferimento, si fonda sulla convinzione che ogni tradizione pu├â┬▓ e deve convivere con altre, anche se tra di esse ci sono differenze incompatibili, talvolta manifestate con ostilit├â┬á e ferocia. All├é┬ĺinizio del ├é┬Ĺ900 non si avvertiva il problema con la stessa intensit├â┬á di adesso che sono pi├â┬╣ forti i contrasti tra gruppi etnici in Europa e che il progetto multiculturale viene utilizzato strumentalmente per incentivare la supposta integrazione dei flussi migratori, i quali convogliano in Occidente masse di popolazioni sempre pi├â┬╣ numerose ed estranee, fra disperati, profughi, rifugiati o presunti tali. Non si vuole qui vietare ai gruppi etnici di rispettare le loro usanze, bens├â┬Č la questione ├â┬Ę di non poter elargire comprensione e accondiscendenza culturale a quei gruppi le cui usanze risultino incompatibili, ostili e in conflitto con i principi e le leggi vigenti nel nuovo territorio che li ospita. L├é┬ĺeffettiva conseguenza dell'ideologia multiculturalista ├â┬Ę l'accelerazione del declino dell'Occidente per opera di popoli che credono nella loro tradizione e identit├â┬á culturale, portandosi appresso le loro simbolicit├â┬á, quindi non disposti a farsi ├é┬ôcontaminare├é┬ö da altre civilt├â┬á, a ├é┬ôintegrarsi├é┬ö, e che in questa loro determinazione esprimono la forza aggressiva di una civilt├â┬á in ascesa rispetto a quella occidentale del tramonto. In questo senso si spiega come la globalizzazione dell'Occidente, sia l'atto finale della sua avventura, piuttosto che un processo espansionistico della propria civilt├â┬á, cancellando differenze storiche, identitarie e tradizionali delle popolazioni, imponendo un analogo modello di sviluppo economico che esige una cultura omogenea, necessaria per uniformare i popoli sulla base della stessa idea di benessere e di felicit├â┬á. Questa omologazione trova la sua ragion d'essere in un contesto il pi├â┬╣ possibile forzatamente privo di icone e di simboli. Il declino di questa nostra civilt├â┬á occidentale si avverte oggi da tanti distinti e allarmanti segnali: non solo il buonismo peloso nei confronti dei ├é┬ômigranti├é┬ö, ma anche, ad esempio, la distruzione del concetto di famiglia tradizionale fondata sulla naturale unione di un uomo e di una donna o dello Stato Sociale, che proprio in Occidente vide i suoi natali. Ma a Bruxelles, Francoforte e dintorni, questi segnali non vengono dolosamente percepiti dalle tante e troppe sirene attente, per├â┬▓, alle derive ├é┬ôomofobe├é┬ö, ├é┬ôxenofobe├é┬ö e di ├é┬ôintolleranza├é┬ö: un preciso piano proviene da oltre Atlantico e oltre Mediterraneo, ove spesso gli apparenti ├é┬ônemici├é┬ö sono in realt├â┬á i migliori alleati in quest├é┬ĺopera sistematica di disintegrazione. "Senza una politica forte con c'├â┬Ę mai stata in alcun luogo, un'economia sana", affermazione quanto mai attuale per questa, non certamente ├é┬ônostra├é┬ö, Unione Europea.
26 marzo 2015 (Roberto Bevilacqua)

CERVETERI (RM) - Filippo Giannini ├â┬Ę andato oltre

Nella notte fra il 3 e il 4 marzo 2015 ci ha lasciato l'Arch. Filippo Giannini: un infarto ha interrotto la sua preziosa azione di ricerca e documentazione storica di quelle radici che in troppi hanno reciso per rincorrere chimere senza ideali forti e quindi senza futuro. Chi lo conosceva ├â┬Ę rimasto incredulo apprendendo della grave e improvvisa perdita di una persona che ha voluto tenacemente raccontare verit├â┬á storiche sul Fascismo e sulla figura di Benito Mussolini, rimaste volutamente nascoste per quasi 70 anni. Si ricorda la sua lucidit├â┬á e precisione nell'esposizione dei fatti in tanti convegni e incontri, ma soprattutto nei suoi numerosi libri . "Le cose hanno fine e principio" ammon├â┬Č Ezra Pound: anche l'instancabile lavoro di Filippo ├â┬Ę un incentivo non solo a proseguire, ma a inoltrarsi verso il ├é┬ônuovo├é┬ö sulla base dell'"antica fiamma inviolata". Onore a un Uomo per il suo esempio di coerenza e la sua impareggiabile opera di ricerca; vicinanza ai suoi familiari, per quanto sia possibile lenire l├é┬ĺinconsolabile dolore. L'esequie funebri si svolgeranno venerd├â┬Č 6 marzo, alle ore 11,00 nella Parrocchia della Santissima Trinit├â┬á, in Via Fontana Morella a Cerveteri.
4 marzo 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 28 febbraio 2015 - Commemorazione Mikis Mantakas


Lo scorso 28 febbraio, in Piazza Risorgimento (< Via Ottaviano), in occasione del 40° anniversario, la Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha deposto un omaggio floreale presso il luogo del sacrificio di Mikis Mantakas, vittima della barbarie antifascista.


28 febbraio 2015 (Roberto Bevilacqua)




ROMA 10 febbraio 2015 - Commemorazione dei martiri delle foibe
Marted├â┬Č 10 febbraio, alle ore 17,30 in Via Laurentina (< Via Antonio Cippico), in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle migliaia di Italiani trucidati dai partigiani titini nel 1945 e al conseguente esodo di oltre 350.000 da Fiume, dall'Istria e dalla Dalmazia, la Federazione Romana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore congiuntamente con l'Associazione Nazionale Giuliani e Dalmati deporr├â┬á un omaggio floreale presso il monumento dedicato ai martiri di tale eccidio. Sono invitati tutti i comuni cittadini dotati di senso civico ed amor patrio: si vedr├â┬á se chi negli ultimi giorni si ├â┬Ę insistentemente definito "arbitro imparziale" lo dimostrer├â┬á in concreto...
4 febbraio 2015 (Roberto Bevilacqua)

QE, NUOVA TROVATA DELL├é┬ĺ├é┬ôUSUROCRAZIA├é┬ö
Come alimentare il debito pubblico dei popoli europei a 60 miliardi di euro mensili per 20 mesi
La Banca Centrale Europea, complici il gruppo Bilderberg, la Goldman Sachs e il FMI, di cui la UE ├â┬Ę pedissequa esecutrice di ordini, non ritenendo sufficienti gli accordi di Maastricht e di Lisbona, il Fiscal Compact e l├é┬ĺESM, ha partorito una nuova trovata per l├é┬ĺulteriore svendita della sovranit├â┬á nazionale, politica ed economica degli Stati europei. Infatti, tramite il Quantitative Easing, l├é┬ĺ├é┬öitaliano├é┬ö Mario Draghi e gli altri ├é┬ôusurocrati├é┬ö intendono alimentare il debito pubblico dei popoli europei, investendo 60 miliardi di euro mensili in titoli di stato ├é┬ôsovrani├é┬ö (si fa per dire, visto che la sovranit├â┬á ├â┬Ę rimasta per lo pi├â┬╣ sulla carta├é┬ů) per 20 mesi, con il pretesto di combattere la crisi (indotta dalle agenzie di rating) e la recessione. L├é┬ĺintento sarebbe di far ripartire la produzione e i consumi, immettendo liquidit├â┬á sul mercato, metodo gi├â┬á criticato da numerosi esperti economici a livello mondiale. Tanto per fare un esempio, a fronte di 10 miliardi di euro acquistati in titoli dalla BCE, lo Stato emittente riceverebbe un├é┬ĺequivalente quantit├â┬á di denaro contante, al netto degli interessi sui medesimi titoli, dei diritti di signoraggio per la stampa delle banconote, nonch├â┬ę delle provvigioni applicate dagli istituti bancari privati che, come consuetudine, fungono da tramite fra la BCE e i vari governi per tale ├é┬ôservizio├é┬ö; se, nella migliore delle ipotesi, tali interessi, diritti e provvigioni ammontassero complessivamente anche solo all├é┬ĺ1% del valore nominale dei titoli, si avrebbe un indebitamento dello Stato emittente per 100 milioni di euro al mese che, dopo 20 mesi alla fine della fiera, risulterebbe di 2 miliardi di euro. Ci├â┬▓ avverrebbe sempre che sia ammessa la capacit├â┬á di restituire tale valore alla scadenza, altrimenti si avrebbe anche l├é┬ĺanatocismo (dal greco anatokism├â┬│s, composto di ana- ├é┬źsopra, di nuovo├é┬╗ e tokism├â┬│s ├é┬źusura├é┬╗), cio├â┬Ę la produzione d├é┬ĺinteressi da altri interessi, in un circolo vizioso senza fine. Comunque sia, si tratterebbe certamente di un bell├é┬ĺaffare per gli ├é┬ôusurocrati├é┬ö di Bruxelles/Francoforte e lobbies finanziarie collegate. Rimane il sogno di un'Europa dei Popoli, affrancatasi dalla morsa usuraia della BCE, che decidesse in blocco di ri-nazionalizzare le banche centrali e azzerare i crediti illecitamente accumulati dalle banche private nei confronti dei vari Stati, tornando a emettere in proprio le banconote, e non solo le monete coniate, per incassarne i relativi diritti di signoraggio a credito dei Popoli medesimi: allora forse il sistema della moneta unica europea potrebbe funzionare da deterrente nei confronti del dollaro, della lira sterlina e dello yuan. Nessuno pu├â┬▓ impedire di sognare quell'Europa Nazione che tante generazioni a partire dal ├é┬Ĺ900 hanno gi├â┬á sognato, faro di civilt├â┬á e cultura per il mondo, libera dalle consorterie massoniche e dalle speculazioni finanziarie internazionali, con una propria florida economia, magari anche grazie a stretti legami di collaborazione politico-economica con la troppo spesso disprezzata e sottovalutata Federazione Russa.
25 gennaio 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - ├â┬ł scomparso Carlo Carocci
Il suo cuore ha ceduto nella notte dello scorso 22 gennaio a 72 anni. Una notizia triste e improvvisa che lascer├â┬á sicuramente un vuoto a Monteverde, dove per tutta la vita Carocci ha svolto la sua attivit├â┬á politica quale storico militante e pi├â┬╣ volte Consigliere Circoscrizionale del MSI, attraversando quei sanguinosi anni di piombo, che ebbero anche il quartiere Gianicolense come teatro di duri scontri. Carlo, infatti, era una persona che non passava certamente inosservata, al di l├â┬á delle divisioni politiche e alla quale non si poteva volere male. Mi piace ricordarlo quale avversario in un paio di competizioni per la Circoscrizione, quando, complice la maledetta svolta di Fiuggi, le strade si erano divise nell├é┬ĺambiente del vecchio MSI fra AN e Fiamma Tricolore, perch├â┬ę poi, passata la campagna elettorale, finiva tutto con un paio di risate. Ciao Carlo, ti saluto romanamente, associandomi al dolore dei tuoi familiari per la grave perdita. Le esequie funebri si svolgeranno sabato 24 gennaio alle 10,30 nella Parrocchia Regina Pacis di piazza Rosolino Pilo.
23 gennaio 2015 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 7 gennaio 2015 - Acca Larentia, per non dimenticare...

BRINDISI - Nave in fiamme: perplessità sulla tragedia in Adriatico
La vicenda avvenuta lo scorso 28 dicembre poteva avere esiti molto peggiori delle 10 morti finora accertate, specie se la macchina dei soccorsi non si fosse rivelata, tutto sommato, efficiente, e quindi l├é┬ĺincendio non fosse stato controllato e domato, oppure se il traghetto Norman Atlantic, in rotta sul collegamento Patrasso-Igoumenitsa-Ancona per la greca Anek Lines, fosse affondato. Questa nuova tragedia del mare, appunto, fa tornare alla mente il disastro del traghetto Moby Prince, scontratosi la sera del 10 aprile 1991 con la petroliera Agip Abruzzo al largo del Porto di Livorno, nel cui rogo successivo morirono 140 delle 141 persone a bordo. Probabilmente e per fortuna, i 24 anni trascorsi da quell├é┬ĺecatombe hanno fatto scuola, ma non completamente. Infatti, rimangono inquietanti interrogativi aperti, come quelli inerenti ai problemi rilevati nell'ispezione avvenuta il 19 dicembre scorso nel porto di Patrasso, tra i quali i malfunzionamenti sulle porte taglia fuoco, la scomparsa dell├é┬ĺilluminazione d├é┬ĺemergenza e altre complicazioni riguardanti le scialuppe di salvataggio che, incomprensibilmente, non hanno comportato il fermo della nave. Non si capisce, inoltre, il criterio con cui vengano imbarcate decine di mezzi con diverse tonnellate di liquido infiammabile, senza verificarne la compatibilit├â┬á con i sistemi di compartimentazione e di estinzione degli incendi (ammessane l├é┬ĺesistenza├é┬ů). Infine, la Norman Atlantic, varata nel 2009 nei cantieri dell├é┬ĺarmatore Carlo Visentini, pu├â┬▓ ospitare 836 passeggeri e circa 250 auto: cosa sarebbe successo se i passeggeri a bordo fossero stati, clandestini a parte, pi├â┬╣ degli ancora dubbi 450 circa? Sembra che la brama di massimo profitto, cercando di imbarcare quanti pi├â┬╣ automezzi fosse possibile, abbia giocato un ruolo essenziale anche in questo caso, infischiandosene della sicurezza. Altro discorso riguarda le notizie circa liti fra passeggeri, e anche di donne maltrattate, al fine di salire per primi sui mezzi di soccorso: pur immaginando la situazione fisica e psicologica dopo un giorno intero di fiamme, freddo e paura, rappresentano un segnale inequivocabile di decadenza valoriale, etica e morale della societ├â┬á contemporanea. Peraltro del numero esatto dei passeggeri, e quindi dei morti e dispersi, non si ha ancora certezza, fatto testimoniato dalle diverse cifre diffuse da Guardia Marina, Marina Militare, nonch├â┬ę autorit├â┬á greche; quindi ├â┬Ę assodato che, non solo in acque internazionali, ma anche in quelle nazionali o comunitarie circolano sistematicamente navi con una quantit├â┬á imprecisata di imbarcati clandestini. Insomma, lo scenario ├â┬Ę stato degno da naufragio di un vascello medievale, svoltosi per├â┬▓ alle soglie del 2015, attendendo le prossime puntate. Un plauso va sicuramente, comunque, al lavoro intrepido svolto in condizioni atmosferiche estreme dai soccorritori italiani, greci e albanesi, alcuni dei quali, purtroppo, hanno perso la vita. L├é┬ĺunica pecca dei soccorsi, invero, riguarda il ritardo di quasi 12 ore con cui la nave anfibia San Giorgio della Marina Militare, sola unit├â┬á nelle vicinanze attrezzata per un recupero dei naufraghi in tali condizioni con l├é┬ĺausilio di elicotteri, sia salpata dal porto di Brindisi per recarsi sul posto: fin dai primi momenti ci si era resi conto che, assodato il mare in burrasca e il vento con raffiche fino a 50 nodi, qualsiasi abbordaggio o avvicinamento al traghetto in avaria da parte di altre navi fosse impossibile. Impeccabile risulta il comportamento a bordo del comandante del traghetto in fiamme, l'italiano Argilio Giacomazzi, capitano superiore di lungo corso, con 40 anni di esperienza in mare, che per ultimo ha abbandonato la nave. Tale naufragio ├â┬Ę destinato a far discutere a lungo, nella speranza che non se ne dimentichi in una prossima occasione.
30 dicembre 2014 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Protesta contro il degrado delle periferie
Una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha partecipato alla manifestazione svoltasi il 15 novembre 2014, con un corteo dall├é┬ĺEsquilino e interventi in Piazza Santi Apostoli, per protestare contro l├é┬ĺimmigrazione incontrollata e il degrado dalle periferie romane. La protesta, organizzata da una sessantina di comitati di quartiere, ha avuto come tema il ripristino della legalit├â┬á e azioni contro il degrado ambientale e sociale della Capitale. Bersaglio degli slogan ├â┬Ę stato soprattutto Ignazio Marino ├é┬ôSindaco dei Rom├é┬ö, gi├â┬á venerd├â┬Č sera oggetto del malcontento degli abitanti di Tor Sapienza, per la presenza dei ├é┬ôrifugiati├é┬ö nel centro di accoglienza del quartiere, ritenuti responsabili dell├é┬ĺincremento di episodi di micro-criminalit├â┬á nella zona. Sono stati ricordati anche gli episodi pi├â┬╣ recenti della Serpentara, dove un settantenne ├â┬Ę stato ridotto in fin di vita a pugni e calci nella propria abitazione da elementi stranieri per pochi effetti personali, e di Cinecitt├â┬á ove una donna ├â┬Ę stata violentata da un tunisino. Alle vittime di tali efferatezze va la solidariet├â┬á del Movimento, nell├é┬ĺaspicio che quello di sabato 15 sia il punto di partenza per future e pi├â┬╣ incisive iniziative comuni.
15 novembre 2014 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Si ├â┬Ę spenta Anna Maria Mussolini
Il 14 novembre 2014 ├â┬Ę venuta a mancare Anna Maria Mussolini, vedova di Guido, figlio di Vittorio, nipote del Duce. Fra le sue attivit├â┬á, si ricorda la sua adesione e partecipazione al Collegio Culturale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che esprime cordoglio e vicinanza ai familiari.

ROMA - Strade, stradoni e buche
Ignazio Marino risulta proprio non andare d'accordo con le questioni del traffico urbano. Dopo la chiusura di Via dell'Impero (lo stradone Fascista che tale non "doveva" pi├â┬╣ essere...), tagliando in due la zona centrale della citt├â┬á comprendente anche la stazione Termini, con il conseguente congestionamento delle strade limitrofe, dopo la farsa dell'inaugurazione della linea "C" della metropolitana con lievitazione di costi, rinvii e guasti a ripetizione, e tante altre amenit├â┬á del genere, il Sindaco pro-tempore di Roma Capitale ├â┬Ę stato pescato con una serie di multe non pagate per accesso alla ZTL. Sembra sia scomparsa, dolosamente a suo dire, la documentazione relativa al suo permesso, insomma una specie di watergate capitolino; strano per├â┬▓ che due multe su dieci dello stesso tipo risultino pagate: se si ├â┬Ę in regola, perch├â┬ę pagare delle sanzioni non dovute? Staremo a vedere. Forse era troppo occupato a ratificare le unioni di invertiti celebrate all├é┬ĺestero. Ma non finisce qui, perch├â┬ę le strade disastrate, dissestate, la cui situazione ├â┬Ę stata aggravata dalle piogge e dagli allagamenti degli ultimi giorni, complice una scarsa pulizia e manutenzione delle medesime, causa di danni e incidenti specialmente per gli utenti a due ruote, sono un problema al quale sembra non sia sensibile il primo cittadino, come del resto i suoi predecessori. Ad esempio si riporta una delle tante buche romane, al civico 23 di Via Benedetto Musolino, ├é┬ôimmortalata├é┬ö in data odierna, che se ne sta l├â┬Č tranquillamente dal settembre 2013: possibile che, indipendentemente dalla causa, rete idrica, fogne o altri servizi, in oltre un anno non si sia trovato il modo e il tempo di intervenire per ripararla? Ormai, purtroppo, i romani si stanno abituando a queste situazioni e non ci fanno pi├â┬╣ caso├é┬ů almeno fino al prossimo incidente grave.
9 novembre 2014 (Roberto Bevilacqua)

DAL GIAPPONE ALL├é┬ĺEUROPA - Passando per Iraq e Medio Oriente, una delle tante opere dei "liberatori"...
Il 6 agosto 1945, alle 8,15, l'Aeronautica militare USA colp├â┬Č la citt├â┬á giapponese di Hiroshima con la bomba atomica "Little Boy", sganciata dal bombardiere B-29 "Enola Gay". Tre giorni dopo, il 9 agosto, segu├â┬Č la replica, dalle gi├â┬á appurate e scontate gravi conseguenze, con il lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette, quasi esclusivamente civili, fu solo stimato in circa 200.000, in quanto la gravit├â┬á delle devastazioni causate dagli ordigni fu tale da rendere impossibile un censimento capillare dei decessi, senza contare i danni indiretti causati dalle radiazioni, la cui "eredit├â┬á" sulle nascite ├â┬Ę giunta fino ai nostri giorni. Circa il ruolo dei bombardamenti nella resa dell'Impero del Sol Levante, prevale, per gli americani, la tesi secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero serviti ad accorciare il processo di resa del governo militare giapponese e quindi la seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando vite umane nei combattimenti di terra e d'aria per la prevista invasione del territorio giapponese. Verosimilmente si sostiene, piuttosto, che la vittoria sul fronte del Giappone, ormai prossimo alla resa, fosse solo un mero pretesto per effettuare, quale occasione irripetibile, dei test con le due tipologie di bomba prodotte e, contemporaneamente, una dimostrazione di potenza nei confronti di quello che si profilava come il nuovo potenziale nemico, ovvero l'URSS che si accingeva a invadere l'arcipelago nipponico proprio in quei giorni. Pur essendo considerati i due attacchi atomici sul Giappone gli episodi bellici pi├â┬╣ atroci e significativi dell'intera storia dell'umanit├â┬á, per l'utilizzo di un'arma di distruzione di massa, per i danni diretti e indiretti, protrattisi per diverse generazioni, i responsabili di tali atti efferati, con il Presidente americano Harry S. Truman in testa, non sono mai stati processati per crimini di guerra, oltretutto perpetrati nei confronti di una nazione oramai in ginocchio e vicina alla resa ├é┬źIl mondo sappia che la prima bomba atomica ├â┬Ę stata sganciata su Hiroshima, una base militare. Abbiamo vinto la gara per la scoperta dell'atomica contro i tedeschi. L'abbiamo usata per abbreviare l'agonia della guerra, per risparmiare la vita di migliaia e migliaia di giovani americani, e continueremo a usarla sino alla completa distruzione del potenziale bellico giapponese (H.S. Truman)├é┬╗. A partire dal Presidente Thomas Woodrow Wilson in poi, gi├â┬á prima della Grande Guerra 1914-├é┬Ĺ18, il progetto di espansione economica degli USA non disdegna a promuovere guerre di ├é┬ôliberazione├é┬ö, insieme ai suoi complici, per esportare ├é┬ôdemocrazia├é┬ö e ├é┬ôlibero mercato├é┬ö, contro ├é┬ôregimi totalitari├é┬ö responsabili di presunti genocidi o possessori di armi di distruzione di massa, vedi recenti casi in Serbia, Iraq, Iran, Libia, Siria e Ucraina (per non parlare delle distruzioni in tutta Europa nel 1943-├é┬ĺ45, delle guerre in Corea e in Vietnam, dei colpi di stato appoggiati e finanziati nell├é┬ĺAmerica centro-meridionale, in Iraq e in Congo). Dove non intervengono direttamente le stelle e strisce, ci pensano i loro alleati, come sta avvenendo ora in Palestina ad opera dei ├é┬ôfratelli maggiori├é┬ö israeliani, con citt├â┬á rase al suolo e migliaia di vittime civili. Anche i raid aerei annunciati adesso sull├é┬ĺIraq (dopo 11 anni di instabilit├â┬á e lotte tribali causate proprio dall├é┬ĺintervento anglo-americano per rovesciare Saddam Ussein), al fine di tamponare l├é┬ĺavanzata dei jihadisti del Califfato Islamico dell'Isis, hanno un pretesto umanitario, bens├â┬Č ├â┬Ę chiaro che l├é┬ĺindustria degli armamenti e il suo indotto rendono molto pi├â┬╣ di aiuti caritatevoli in viveri, medicinali e strutture sanitarie verso popoli che aspirano alla propria indipendenza e prosperit├â┬á, ma soprattutto che i tribunali di guerra e la ricostruzione spettano ai vincitori... Nell├é┬ĺepoca del liberismo e della globalizzazione tutto deve avere il benestare, essere controllato e regolato da quei pochi burattinai che detengono il potere economico e finanziario mondiale, di cui anche ogni presidente americano della nazione ├é┬ôGendarme del Mondo├é┬ö ├â┬Ę strumento colluso e consapevole.
8 agosto 2014 (Roberto Bevilacqua)

PALESTINA - Questione e massacro senza fine
Non si ferma pi├â┬╣ la spirale di odio e di violenze in quella che dovrebbe essere la ├é┬ôTerra Santa├é┬ö: l'aviazione israeliana ha reagito con centinaia di incursioni nella Striscia di Gaza al lancio di razzi dai territori occupati verso il sud di Israele. Dopo il rapimento dei tre ragazzi ebrei del 12 giugno scorso e il ritrovamento dei cadaveri un paio di settimane dopo, la tensione ├â┬Ę continuata a salire rapidamente, culminando nell├é┬ĺuccisione di un diciassettenne palestinese, rapito e arso vivo a Gerusalemme, cui sono seguiti scontri nella medesima citt├â┬á. Il bilancio della ├é┬ôOperazione confine protettivo├é┬ö ├â┬Ę ormai di oltre 160 palestinesi uccisi, circa un migliaio di feriti e un numero imprecisato di abitazioni distrutte negli ultimi sei giorni di almeno 800 raid aerei israeliani nella Striscia, secondo fonti del locale ministero della Salute. E├é┬ĺ da notare che il bombardamento di abitazioni costituisce una violazione delle Convenzioni di Ginevra, circostanza supportata dal fatto che almeno 30 delle vittime fossero civili, per lo pi├â┬╣ donne, anziani e bambini. Le zone pi├â┬╣ colpite dai missili nei raid israeliani sono state il campo profughi di Al-Maghazi e i due rioni di Gaza, Sajaya e Zaitun. Tutti le famiglie residenti nella striscia vivono nell├é┬ĺincubo di poter morire in ogni momento. "E' un genocidio, l'uccisione di intere famiglie ├â┬Ę un genocidio da parte di Israele contro il popolo palestinese", ha detto il leader dell'Autorit├â┬á nazionale palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), da Ramallah in Cisgiordania, "├â┬Ę in corso una guerra contro l'intero popolo palestinese e non contro Hamas e le fazioni armate. Sappiamo che Israele non sta difendendo se stesso, ma i suoi insediamenti, il suo progetto - ha aggiunto - ci stiamo muovendo in diverse direzioni per fermare l'aggressione israeliana e lo spargimento di sangue dei palestinesi, siamo in contatto con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon". Ma il presidente israeliano, Shimon Peres, lancia un ultimatum: "Li abbiamo avvisati. Gli abbiamo chiesto di fermarsi, abbiamo atteso un giorno, due, tre e loro hanno continuato. Ed hanno sparso il loro fuoco su molte aeree di Israele. Se Hamas non ferma il lancio dei razzi, a breve potrebbe cominciare l'offensiva di terra". Anche secondo il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ├é┬ôL'offensiva "proseguir├â┬á fino a quando gli spari verso le nostre citt├â┬á non cesseranno del tutto e la calma ritorner├â┬á". Intanto i razzi, partiti ormai a migliaia dalla Striscia, sono indirizzati sull'area metropolitana e sull'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, ma anche su Ashdod, Ashkelon e la zona centrale di Israele a oltre 150 km di distanza, al punto che Hamas ha avvertito le compagnie aeree di fermare i voli su Tel Aviv, anche se la maggior parte di tali ordigni vengono intercettati dal sistema di difesa Iron Dome. Negli ospedali di Gaza, intanto, manca tutto: dagli strumenti chirurgici alle cose pi├â┬╣ essenziali come garze, bende, disinfettanti, qualsiasi cosa; un problema gi├â┬á critico che ora si ├â┬Ę aggravato. La Striscia di Gaza, similmente ad altre zone dei territori autonomamente amministrate dall├é┬ĺAutorit├â┬á Nazionale Palestinese, ├â┬Ę un'area completamente chiusa, non entra e non esce niente e nessuno (almeno ufficialmente): quindi scarseggiano i rifornimenti di carburanti e l├é┬ĺelettricit├â┬á manca spesso come l├é┬ĺacqua, situazione acuita dalla distruzione delle infrastrutture. Il valico di Rafah ├â┬Ę stato riaperto dagli egiziani ma solo per i feriti e sussistono problemi logistici per gli accompagnatori, quando invece dovrebbe esserlo per tutti: non si pu├â┬▓ vivere chiusi dentro confini invalicabili.
Il problema ha numerosi risvolti e non ├â┬Ę limitato alla sola Striscia di Gaza, ma esteso a tutta la Regione: a partire dall├é┬ĺepoca dei califfati, conclusasi con il ritiro dell├é┬ĺImpero Ottomano e l├é┬ĺinstaurazione del Protettorato Britannico nel 1917, passando per l├é┬ĺoccupazione da parte dello Stato di Israele nel 1948, estesasi con la guerra dei sei giorni nel 1967 alle alture del Golan, alla Cisgiordania e al Sinai, la Palestina non ha mai avuto un proprio Stato. Eppure, secondo dati riportati anche al museo della Shoah, nel 1941 gli ebrei in Israele erano solo 400.000, contro i circa 6 milioni attuali, mentre i palestinesi contavano non meno di 3 milioni. Proprio la politica della colonizzazione e degli insediamenti ebraici in territori a prevalente radicamento musulmano, paradossalmente incentivatisi dopo gli Accordi di Oslo del 1993, ha esasperato gli animi e scavato il fossato dell├é┬ĺodio fra popoli che fino alla met├â┬á del secolo scorso erano riusciti, bene o male, a convivere sostanzialmente in pace. Ora le tensioni coinvolgono anche le minoritarie comunit├â┬á cattoliche e ortodosse, da sempre presenti in Terra Santa. Solo per fare un macroscopico esempio, da qualche anno ├â┬Ę in costruzione un muro alto fino a 8 metri e lungo gi├â┬á circa 500 degli 800 km previsti, avente lo scopo di circondare completamente la Cisgiordania, per separarla dalle zone ad integrale amministrazione israeliana e proteggere quest├é┬ĺultime da eventuali attacchi terroristici: rimane aperto solo qualche valico presidiato e controllato militarmente, ma interdetto ai palestinesi residenti nei territori occupati. Esisteva un volta un strada in linea retta per recarsi da Gerusalemme ad Ebron passando per Betlemme: ora tale strada ├â┬Ę chiusa dal suddetto muro e i non palestinesi che vogliano andare da un parte all├é┬ĺaltra parte debbono fare una tortuosa deviazione passando per un sorvegliato e armato ├é┬ôcheck point├é┬ö. Inoltre, nelle zone ad autogoverno dell├é┬ĺANP, ma sotto il controllo dello Stato di Israele per la sicurezza esterna, quest├é┬ĺultimo ha facolt├â┬á di entrare per ├é┬ôispezioni├é┬ö quando vuole. Non ├â┬Ę sicuramente un bel vivere per nessuno dei contendenti. Ma c├é┬ĺ├â┬Ę da chiedersi cui prodest, a chi giova tutto ci├â┬▓? Troppo semplicistico rispondere ai venditori di armamenti. Ma l├é┬ĺONU, gli USA e la UE, cos├â┬Č solerti nell├é┬ĺintervenire in altri conflitti, direttamente o con sanzioni economiche, cosa pensano di fare? A parte la prioritaria emergenza umanitaria, c├é┬ĺ├â┬Ę da attendersi un pericoloso coinvolgimento di altri soggetti del mondo arabo e un├é┬ĺulteriore massiccia ondata di profughi verso il sud dell├é┬ĺEuropa, alla quale non si vedrebbe come far fronte. La speranza ├â┬Ę di una tregua il prima possibile, ma sarebbe solo un palliativo temporaneo se non seguito da una risoluzione definitiva delle ostilit├â┬á della quale le Nazioni Unite in primis debbono farsi carico.
13 luglio 2014 (Roberto Bevilacqua)

ELEZIONI EUROPEE - Italia anomalia d├é┬ĺEuropa
L'astensione dal voto, ben oltre il 50%, ├â┬Ę il primo partito d'Europa, come da previsioni. Ma la recente tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo ha visto anche affermarsi, con proporzioni numeriche storiche, diverse formazioni d'ispirazione nazional-popolare o comunque euro-scettiche: ottimi, in particolare, i risultati ottenuti in Francia dal Front National con il 26%, in Gran Bretagna dall├é┬ĺUKIP di Nigel Farage, in Ungheria dallo Jobbik, in Grecia da Alba Dorata e persino in Germania dall├é┬ĺNPD, tanto sorprendenti da non essere riportati con adeguato risalto e particolari dai principali mezzi d'informazione. In tale panorama le uniche eccezioni di rilievo, prevedibili anche queste, sono rappresentate dalla Spagna e dall'Italia, complice qui una legge infame, liberticida delle opinioni, della partecipazione e del pluralismo rappresentativo (├é┬ôdemocratico├é┬ö?), che premia chi gi├â┬á ha dei parlamentari ma costringe gli altri alla raccolta di centinaia di migliaia di sottoscrizioni e prevede uno sbarramento del 4% su base nazionale. Le cause di tale assenza dalla competizione europea, come dell'insuccesso in molti altre consultazioni di qualsiasi entit├â┬á nazional-popolare del Bel Paese sono da ricercare anche negli eccessivi egoismi, protagonismi e gelosie da cui ├â┬Ę affetta la medesima area, che dovrebbe invece imparare la lezione, iniziando ad adeguarsi ai tempi e rinnovarsi almeno in occasione degli appuntamenti elettorali. Inoltre i voti al M5S, bench├â┬ę in calo, sono, insieme all├é┬ĺastensionismo, pur sempre un segnale di disagio e di ribellione ai vecchi schematismi che andrebbe interpretato e captato. Nella massima assemblea continentale siederanno quindi, accanto ai soliti ├é┬ôsquali├é┬ö, ai massoni e ai piduisti, coloro che, a suon di slogan idioti e vuoti, si sono distinti nello sperperare milioni di euro arrivati da chiss├â┬á dove e chi, imbrattando impunemente le nostre citt├â┬á con facce sorridenti e scanzonate, in disprezzo di qualsiasi regola, degli avversari e delle difficolt├â┬á quotidiane di quelle famiglie che non arrivano pi├â┬╣ alla fine del mese, ma comunque in obbedienza al pensiero unico liberal-capitalista e ai poteri forti della finanza di Bruxelles e Francoforte, veri padroni di ├é┬ôquesta├é┬ö Europa. Ormai ├â┬Ę appurato, infatti, che non ├â┬Ę pi├â┬╣ la politica a comandare e decidere per il bene del proprio popolo ma, piuttosto, sono l'economia e la finanza a muovere i fili di un teatrino in cui compaiono i conniventi burattini travestiti da politici che lucrano in ogni appalto e in ogni occasione, come i recenti scandali dell'Expo di Milano e del MOSE di Venezia dimostrano. L'Europa auspicata dalla maggioranza degli europei ├â┬Ę certamente un'altra, nel rispetto delle tradizioni, delle specificit├â┬á, delle culture, delle identit├â┬á e delle sovranit├â┬á nazionali. La speranza ├â┬Ę che gli italiani si sveglino dal torpore e dall├é┬ĺabulia che li attanaglia, prima che sia troppo tardi. La Fiamma Tricolore, insieme alle altre entit├â┬á similari, deve esser pronta, con i necessari aggiustamenti e correzioni di tiro, a combattere le sue battaglie sociali e popolari in sinergia e unit├â┬á d'intenti, ormai non pi├â┬╣ procrastinabili.
6 giugno 2014 (Roberto Bevilacqua)

ASTENSIONE dall├é┬ĺ├é┬ôEUROCRAZIA├é┬ö
A poco pi├â┬╣ di un mese dalle prossime consultazioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, nulla di effettivamente nuovo si vede nel panorama della proposta elettorale italiana. La maggior parte dei partiti presenta personaggi che, di l├â┬á dall├é┬ĺoccasionale e opportunistica vulgata ├é┬ôNo Euro├é┬ö, sono corresponsabili degli accordi di Lisbona, di quelli sul Fiscal Compact e sull├é┬ĺESM, in altre parole dell├é┬ĺulteriore svendita della sovranit├â┬á nazionale, politica ed economica. Non possono, inoltre, essere credibili quelle compagini che, rispolverando Mameli, vantano radici in formazioni aventi un vetusto e anacronistico antifascismo nel loro statuto o altre che hanno pulsioni secessionistiche, n├â┬ę ulteriori altre, come il M5S, che critica tutto, ma non sa proporre nulla di concretamente alternativo perch├â┬ę non ha solide fondamenta culturali e, alla resa dei conti, ├â┬Ę complice dei poteri forti. Il discorso sull'Euro ├â┬Ę un po├é┬ĺ pi├â┬╣ complesso e occorre essere realisti: tornare semplicemente alle monete nazionali non sarebbe la migliore medicina, con il rischio di esporre le relative economie a speculazioni inflattive e concorrenze incontrastabili di giganti quali USA e Cina. Insomma, volenti o nolenti, non ├â┬Ę pi├â┬╣ pensabile un├é┬ĺItalia senza risorse energetiche e senza materie prime che possa competere da sola contro tali colossi, se non in un pi├â┬╣ ampio contesto europeo (e anche mediterraneo). Occorre per├â┬▓ precisare quale debba essere questo contesto, ovvero un├é┬ĺEuropa dei Popoli, rispettosa delle Sovranit├â┬á e delle Identit├â┬á nazionali, ma anche delle sue incontestabili tradizioni di civilt├â┬á, delle sue specificit├â┬á e diversit├â┬á. Certamente non pu├â┬▓ essere l├é┬ĺEuropa degli accordi di Maastricht e di Lisbona, del gruppo Bilderberg, della Goldman Sachs, della BCE e del FMI, di cui la UE ├â┬Ę espressione e pedissequa esecutrice di ordini, come del resto il Bel Paese non pu├â┬▓ essere considerato la portaerei naturale della NATO al centro del Mar Mediterraneo. Il difetto originario di tutti gli attuali mali sta nella concezione stessa di ├é┬ôquesta├é┬ö Unione Europea e tale sistema monetario europeo non funziona perch├â┬ę ├â┬Ę sotto il controllo della maledetta troika (BCE-UE-FMI) ed ├â┬Ę distorto l'uso che se n├â┬ę fa. Tanto ├â┬Ę vero che l├é┬ĺagognato Parlamento Europeo ├â┬Ę stato via via svuotato dei suoi poteri, con l├é┬ĺattivit├â┬á legislativa e regolatoria divenuta, di fatto, prerogativa della Commissione Europea (i cui presidente e membri vengono nominati con il benestare delle lobby finanziarie) e del Consiglio UE (anche qui il presidente ├â┬Ę designato internamente) alla faccia della tanto sbandierata ├é┬ôdemocrazia├é┬ö. Ci si ├â┬Ę mai interrogati sugli enormi costi di questo carrozzone europeo in cui, peraltro, l├é┬ĺunica assemblea elettiva ├â┬Ę relegata al ruolo di ratificare decisioni gi├â┬á prese da altri? ├â┬ł la stessa Unione Europea da azzerare e rifondare, non solo l├é┬ĺEuro. Se un'Europa dei Popoli, affrancatasi dalla morsa usuraia della BCE, decidesse in blocco di ri-nazionalizzare le banche centrali e azzerare i crediti illecitamente accumulati dalle banche private nei confronti dei vari Stati, tornando a emettere in proprio le banconote, e non solo le monete coniate, per incassarne i relativi diritti di signoraggio a credito dei Popoli medesimi, allora forse il sistema della moneta unica europea potrebbe funzionare da deterrente nei confronti del dollaro, della lira sterlina e dello yuan. Insomma, sarebbe auspicabile quell'Europa Nazione che tante generazioni a partire dal ├é┬Ĺ900 hanno sognato, faro di civilt├â┬á e cultura per il mondo, libera dalle consorterie massoniche e dalle speculazioni finanziarie internazionali, con una propria florida economia, magari anche grazie a stretti legami di collaborazione con la troppo spesso disprezzata e sottovalutata Federazione Russa. Qui siamo appunto, per├â┬▓, nel dominio dei sogni che sconfinano nelle utopie: la storia deve fare il suo corso e tanta gente perplessa e incerta deve prendere coscienza di ci├â┬▓ che certi criminali legalizzati da governi servili sta facendo e complottando sulla propria pelle, precarizzandone l├é┬ĺesistenza. Per non rimanere nel frattempo inerti, occorre interpretare la protesta, la ribellione, l├é┬ĺinsofferenza trasversale e generalizzata di molte persone, indipendentemente dai propri interessi di bottega o di categoria, senza pregiudiziali obsolete e deleterie di ├é┬ôdestra├é┬ö e di ├é┬ôsinistra├é┬ö, non rendendoci complici di un sistema iniquo, fonte di profonde ingiustizie sociali, e astenendoci in massa da queste elezioni burla: ├â┬Ę un segnale forte che non pu├â┬▓ essere ignorato.
22 aprile 2014 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - L├é┬ĺuomo e la bestia
Fra le tante notizie pi├â┬╣ o meno amplificate ultimamente dai mezzi d├é┬ĺinformazione ce n'├â┬Ę una di straordinaria cattiveria che mostra l├é┬ĺindice di incivilt├â┬á, amoralit├â┬á, il livello di assoluto deterioramento dei valori umani fondamentali cui si ├â┬Ę giunti in Italia. Mara ├â┬Ę un labrador di colore nero di undici anni e da dieci e anche la guida di Angelo Paniccia, 31 anni e non vedente, solo da qualche mese residente a Roma. Il cane ├â┬Ę amico dell├é┬ĺuomo, figuriamoci per Angelo, giacch├â┬ę sostituisce i suoi occhi. Poco dopo passate le 22 dello scorso 8 aprile in Via Tuscolana, vicino alla metro Giulio Agricola, al termine della solita passeggiata sotto casa, momentaneamente senza guinzaglio, Mara non ├â┬Ę tornata dal suo amico: forse qualcuno la ha attirata con del cibo e quindi rubata. Definire un tale gesto ignobile ├â┬Ę riduttivo, pensando all├é┬ĺenorme danno fisico, morale e affettivo per una persona con un deficit del genere. Grazie al suo fedele cane, quel ragazzo senza luce era tornato a fare un vita quasi normale, lavorando e suonando. Ora, nonostante la denuncia presso il commissariato di P.S., gli appelli lanciati sui ├é┬ôsocial network├é┬ö dagli amici di Angelo e anche dalla TV pubblica che, dopo qualche giorno, si ├â┬Ę degnata di dare il minimo rilievo a un fatto cos├â┬Č grave, di Mara non si hanno pi├â┬╣ notizie. ├é┬ôNessuno si rende conto dell├é┬ĺimportanza che pu├â┬▓ avere un cane guida nella vita di una persona non vedente - dice Angelo - ├â┬Ę tutto, la normalit├â┬á, la possibilit├â┬á di essere indipendente, il mio mondo. Ecco perch├â┬ę non si pu├â┬▓ aspettare, n├â┬ę perdere altro tempo├é┬ö. I furti di animali domestici, specialmente di cani e gatti, sono frequenti e alimentano uno dei tanti traffici infami come quelli di neonati e bambini. Che esistano della leggi per punire degli illeciti cos├â┬Č evidenti e vergognosi, sembra non essere sufficiente in una societ├â┬á contemporanea degradata irreversibilmente a tal punto nella sua etica. In un momento in cui l├é┬ĺopinione pubblica ├â┬Ę distratta dalle ├é┬ôriforme├é┬ö, dalla corsa al parlamento europeo, dalle vicende italiche di Renzi o di Berlusconi, dal buonismo peloso sulla questione dell├é┬ĺimmigrazione o dalle unioni fra coppie di invertiti, ci si accorge, tramite fatti come quello sopra riportato, che le cose stanno ancora peggio: Roma non ├â┬Ę pi├â┬╣ quel faro di civilt├â┬á che ha illuminato il mondo a pi├â┬╣ riprese, l├é┬ĺItalia e l├é┬ĺEuropa non vanno semplicemente riformate o rinnovate nelle istituzioni, bens├â┬Č vanno rifondate e riedificate come si fa nel caso di edifici pericolanti. Perch├â┬ę quando le persone si comportano in tale maniera, grazie anche al cattivo esempio di venalit├â┬á e ricerca del massimo profitto che viene dall├é┬ĺalto, c├é┬ĺ├â┬Ę da chiedersi chi, fra l├é┬ĺuomo e la bestia, sia peggiore. Per fortuna le notizie di qualche ora fa riportano il ritrovamento del cane, dopo una sosta di qualche giorno in un campo rom├é┬ů Una volta tanto, l├é┬ĺepisodio va a buon fine, anche se non muta l├é┬ĺaspetto di amoralit├â┬á e incivilt├â┬á della vicenda.
14 aprile 2014 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - L├é┬ĺItalia s├é┬ĺ├â┬Ę desta?
Qualcuno in Italia rialza la testa, in controtendenza con le tante idiozie, svendite e cortigianerie varie degli ultimi mesi nei confronti della UE e, soprattutto della BCE e del FMI, non ultime le assurdit├â┬á recentemente esternate da Napolitano a Strasburgo. Infatti, sembra che la Corte dei Conti del Bel Paese abbia citato le tre maggiori agenzie internazionali di rating, Standard & Poor's, Moody's e Fitch per l├é┬ĺindebito declassamento del rating dell'Italia nel 2011, chiedendo il risarcimento di danni per 234 miliardi di euro. La notizia ├â┬Ę apparsa su l'edizione online del Financial Times dello scorso 4 febbraio 2014, che allegoricamente titolava ├é┬ôItaly accuses S&P of not getting la dolce vita├é┬ö, ripresa da alcune testate italiane, da cui risulta pure che Standard & Poor's avrebbe ammesso di aver ricevuto il relativo atto di citazione. In sostanza, i magistrati contabili avrebbero posto l├é┬ĺaccento sull'errore compiuto dalle agenzie di rating nel non tenere conto dell'"alto valore del patrimonio storico, culturale e artistico del nostro paese che, universalmente riconosciuto, rappresenta la base della sua forza economica". Non ├â┬Ę dato di sapere come finir├â┬á questa faccenda ma, come sia, rappresenta un segnale rilevante nel momento stesso in cui il governo, per decreto legge collegato all├é┬ĺIMU prima casa, regala alle banche un├é┬ĺenorme plusvalenza da circa 7,5 miliardi di euro, tramite la rivalutazione del capitale sociale della Banca d├é┬ĺItalia fermo alle stime del 1936. Sotto gli occhi di tutti ├â┬Ę la bagarre accaduta nell├é┬ĺaula della Camera dei Deputati alla fine della scorsa settimana dove, per evitare la scadenza dei termini di approvazione di detto decreto, la presidente Boldrini ha ├é┬ôdemocraticamente├é┬ö adottato il metodo della ├é┬ôghigliottina├é┬ö onde porre un taglio alla presentazione degli emendamenti relativi, scatenando la reazione delle opposizioni, giusta nel merito, ma forse un po├é┬ĺ oltre i limiti nel metodo, soprattutto da parte degli esponenti del M5S. Viene da chiedersi: se ├â┬Ę vero che i maggiori gruppi bancari debbono, sempre a norma di decreto, scendere sotto la quota del 3% di pacchetto azionario BdI posseduto, non si poteva esigere la vendita dell├é┬ĺenorme eccedenza di tali quote prima della loro ricapitalizzazione? Facendo un esempio, Intesa San Paolo, che possiede il 30,3% della azioni BdI, pari a un valore attuale di circa 47.000 ├é┬Ç, deve cederne il 27% pari a ca. 41.800 ├é┬Ç ma, in virt├â┬╣ di tale rivalutazione, incasser├â┬á dalla vendita oltre 2 miliardi di euro, lasciando allo Stato gli spiccioli delle tasse su tale plusvalenza per coprire il ├é┬ôbuco├é┬ö dell├é┬ĺIMU che, considerati anche gli altri grossi azionisti, ammonterebbero a poco pi├â┬╣ di 500 milioni di euro. Un bell├é┬ĺaffare concluso da Letta & compagni, non c├é┬ĺ├â┬Ę che dire! Purtroppo, per├â┬▓, i poteri economici, com├é┬ĺ├â┬Ę ben noto, comandano su quelli politici e i nostri governanti non sono altro che i supini esecutori dei desiderata di tali poteri forti. Se non si invertir├â┬á questa perversa tendenza, la richiesta di 234 miliardi di danni avanzata dalla Corte dei Conti nei confronti delle agenzie di rating (peraltro irrisoria considerato che rappresenta poco pi├â┬╣ di un decimo del debito pubblico, vero nodo della questione e dei nostri guai, e che il patrimonio storico, culturale e artistico italico ├â┬Ę inestimabile e unico al mondo) rischia di concludersi con un nulla di fatto. Resta per├â┬▓ il segnale che qualcuno, anche in Italia, finalmente si stia svegliando.
5 febbraio 2014 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Milleproroghe e regali
Dopo lungo e sofferto travaglio, passato per la clamorosa bocciatura pre-natalizia del decreto legge ├é┬ôSalva Roma├é┬ö (divenuto ├é┬ôSalva tutti├é┬ö a forza di veti incrociati e distribuzione di contributi a pioggia), il ├é┬ôMilleproroghe├é┬ö ├â┬Ę stato suddiviso in due testi di d.l., emanati in ├é┬ôzona Cesarini├é┬ö lo scorso 30 dicembre dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, uno per le misure pi├â┬╣ urgenti di carattere finanziario indifferibili e l'altro per prorogare i termini in scadenza previsti da disposizioni legislative. Nel complesso il Milleproroghe contiene, fra l├é┬ĺaltro, le norme legate all├é┬ĺex d.l. ├é┬ôSalva Roma├é┬ö, autorizzando a inserire fino a 115 milioni di euro nella massa passiva dei debiti di Roma Capitale oltre a circa 20 milioni di fondi per la raccolta differenziata, soldi che, come romano da pi├â┬╣ generazioni, considero buttati dalla finestra per come sono state condotte le ultime gestioni. Si parla anche degli ├é┬ôaffitti d'oro├é┬ö, con la possibilit├â┬á per le pubbliche amministrazioni di rescindere i contratti di locazioni passive entro il 30 giugno 2014 ma con un preavviso di sei mesi, pertanto con scadenza il giorno successivo all├é┬ĺemissione del decreto (e qui sta l├é┬ĺinganno!). Inoltre gli sfratti sono sospesi per sei mesi, ma solo per chi ha reddito familiare sotto i 21.000 euro e abbia nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, malati terminali o portatori di gravi handicap, persone ultra-sessantacinquenni, escludendo i comuni pi├â┬╣ piccoli, insomma una combinazione quasi insormontabile di condizioni. E├é┬ĺ anche prorogato il divieto di acquisizione, scaduto il 31 dicembre di partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani per i soggetti che esercitano l├é┬ĺattivit├â┬á televisiva in ambito nazionale con ricavi superiori a quelli fissati dalla norma relativa. Intanto verranno ├é┬ôgraziati├é┬ö i Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilit├â┬á, riducendo le relative sanzioni, e al Comune di Milano, per il solo anno 2013, sono attribuiti 25 milioni di euro come concorso alle spese per l├é┬ĺattuazione dell├é┬ĺExpo 2015 (qualcuno n├â┬ę controller├â┬á la destinazione effettiva?). Ci sono poi doverose proroghe fiscali per i residenti dei Comuni alluvionati della Sardegna nel novembre 2013, altre misure concernenti le pi├â┬╣ recenti calamit├â┬á naturali e viene introdotta un'imposta di 2,5 euro per ogni passeggero che sbarca sul territorio di un'isola minore, utilizzando compagnie di linea o imbarcazioni per trasporto persone a fini commerciali, nonch├â┬ę il solito ulteriore ventilato aumento delle aliquote di accisa e di imposta di consumo sui tabacchi. Oltre a ci├â┬▓, visto che ├â┬Ę stato bocciato il ├é┬ôSalva tutti├é┬ö, tranne che per Roma e Milano, ├â┬Ę in arrivo, un nuovo decreto "Salva Venezia". Sul fronte del mancato introito per lo Stato, le lobbies del gioco d├é┬ĺazzardo e delle slot machines, beccate innegabilmente, su incarico della Corte dei Conti, dalla Guardia di Finanza che ha accertato irregolarit├â┬á circa il mancato collegamento degli apparati al sistema centrale comportanti sanzioni per quasi 100 miliardi di euro in soli due anni, sono state ├é┬ôgiustamente├é┬ö tutelate da questo governo di larghe intese pi├â┬╣ clientelare che mai, riducendo il pagamento dovuto allo Stato a soli 600 milioni! A tal proposito, il colonnello Umberto Rapetto della GdF, che aveva coordinato l├é┬ĺindagine, ├â┬Ę stato ├é┬ôovviamente├é┬ö gi├â┬á da tempo congedato e posto in riserva. Va osservato, inoltre, che tali giri loschi e viziosi non accettano pagamenti tramite bancomat o carte di credito, come sarebbe logico per evitare l├é┬ĺevasione fiscale con la tracciabilit├â┬á dei movimenti, ma esigono solo carta-moneta sonante, diventando quindi il sistema ad hoc per giganteschi riciclaggi di denaro sporco di ogni provenienza, a partire dal traffico di droga, armi e prostituzione, fino al lavoro nero e alle tangenti, con le conseguenti compiacenti collusioni del modo politico e sindacale, che ben si guarda dal regolamentare tale materia fonte di voti e di reddito occulto. Ecco perch├â┬ę nella legge di ├é┬ôStabilit├â┬á├é┬ö come nel ├é┬ôMilleproroghe├é┬ö non figura alcun accorgimento circa la registrazione dell├é┬ĺidentit├â┬á e il divieto d├é┬ĺuso del contante nel gioco d├é┬ĺazzardo e nelle slot machines, nonostante le ipocrite dichiarazioni d├é┬ĺintenti delle ├é┬ônuove├é┬ö generazioni, dai Letta agli Alfano e ai ├é┬ôcicciobello├é┬ö Renzi, e con il silenzio complice di tanti altri. Ma non finisce qui, perch├â┬ę anche un altro importante metodo di lavaggio di denaro di dubbia provenienza, nel senso suddetto, rappresentato dalle societ├â┬á ├é┬ôMoney transfer├é┬ö, continua ad essere ignorato, con l├é┬ĺaggravante e ulteriore danno che quei soldi versati in contanti finiscono all├é┬ĺestero, senza alcun controllo fiscale o identificazione di chi li presenta e di chi li riceve, rendendo l├é┬ĺItalia un paradiso fiscale per numerosi extracomunitari, spesso clandestini o senza reddito apparente, o di chi si serve di loro per trasferire ingenti somme di denaro in conti esteri. Inoltre, un altro settore ampiamente e cronicamente tutelato dal regime ├â┬Ę quello delle cooperative rosse ├é┬ôonlus├é┬ö, non soggette a puntuali verifiche contabili del bilancio, ma solo a blandi controlli interni e senza incrocio dei relativi movimenti bancari fra tali cooperative e chi ha rapporti con le medesime ├é┬ôonlus├é┬ö. Continueranno a beneficiare, quindi, di sovvenzioni pubbliche (impossibili da ottenere senza una qualche collusione clientelare, specie dalle Regioni) e private nonch├â┬ę donazioni, per costituire un ulteriore filone di riciclaggio di denaro sporco, derivante ad esempio da lavoro in nero e tangenti, e con la possibilit├â┬á di costruire a tavolino costi inesistenti tramite false fatturazioni e relativi truffaldini bilanci, eludendo il fisco con enorme danno per l├é┬ĺerario dello Stato. Nello stesso momento in cui giungono a tutti gli italiani le cartelle di pagamento relative alla terza rata della TARES, comprendente anche la maggiorazione per servizi indivisibili dovuta allo Stato (concepita in modo a dir poco ingiustificato in base ai m├é┬▓ e non al numero degli occupanti di ciascun appartamento), con la nuova ma gi├â┬á nebulosa IUC in arrivo, il governo, che ha ridotto drasticamente l├é┬ĺuso del contante per qualsiasi pagamento, chiude dolosamente entrambi gli occhi sulle enormi fonti di evasione di cui sopra, facendo un grande regalo d├é┬ĺinizio 2014 (siamo del resto alla vigilia della Befana├é┬ů) alle attivit├â┬á pi├â┬╣ losche e al collegato sistema di corruzione. Non ├â┬Ę vero dunque che vengono chiesti sacrifici a tutti, ma a quasi tutti, considerando anche la benevolenza miliardaria nei confronti delle banche, delle varie CIR e controllate come Sorgenia. Altro che ripresa: senza pi├â┬╣ un euro in tasca, come far├â┬á a girare l├é┬ĺeconomia con la compressione dei consumi e la riduzione del relativo gettito IVA per lo Stato? Per completezza, va detto che ├â┬Ę stato emanato dal Governo pure un provvedimento per la riallocazione di 6,2 miliardi di euro provenienti dai fondi strutturali della UE, altrimenti andati persi, assegnandone 2,2 al sostegno delle imprese (compreso 1,2 miliardi per l'accesso al credito gi├â┬á garantito dalla Legge di Stabilit├â┬á), 700 milioni in misure per favorire il sostegno al lavoro e all'occupazione, tramite la riduzione del cuneo fiscale, 300 milioni per il contrasto alla povert├â┬á e 3 miliardi a sostegno delle economie locali: vedremo che fine far├â┬á e che effetti sortir├â┬á questa ulteriore pioggia di quattrini.
5 gennaio 2014 (Roberto Bevilacqua)


AUGURI NAZIONALPOPOLARI PER UN 2014 FELICE E PROSPERO DI SODDISFAZIONI!


ROMA - Auguri di Buon Natale├é┬ů con il dilemma dell├é┬ĺeuro
Buon Natale a tutti ma, in particolar modo, a chi soffre negli ospedali e nelle carceri, a chi ├â┬Ę senza casa, a chi ├â┬Ę massacrato dalle tasse, a chi lotta per i propri diritti calpestati e umiliati, perch├â┬ę ha perso il posto di lavoro o dovuto chiudere la propria attivit├â┬á, e anche oggi ├â┬Ę presente in piazza in uno dei presidi iniziati il 9 dicembre scorso, come a Roma di fronte alla Stazione Ostiense. Un grosso ├é┬ôgrazie├é┬ö va a tutte le classi politiche dirigenti, passate e attuali, infarcite d├é┬ĺincompetenza, prone e sottomesse ai desiderata dell├é┬ĺusuro-eurocrazia e del mercato globale, pur di tutelare i propri interessi e mantenere gli annessi privilegi. Il discorso sull'euro, per├â┬▓, ├â┬Ę un po├é┬ĺ pi├â┬╣ complesso e occorre essere realisti: non necessariamente bisognerebbe tornare alle monete nazionali, con il rischio di esporre le relative economie a speculazioni inflattive e concorrenze incontrastabili di giganti quali USA e Cina: tale sistema monetario europeo non funziona perch├â┬ę ├â┬Ę sotto il controllo della maledetta troika (BCE-UE-FMI) ed ├â┬Ę distorto l'uso che se n├â┬ę fa. Se un'Europa dei Popoli, affrancatasi dalla morsa usuraia della BCE, decidesse in blocco di ri-nazionalizzare le banche centrali e azzerare i crediti illecitamente accumulati dalle banche private nei confronti dei vari Stati, tornando a emettere in proprio le banconote, e non solo le monete coniate, per incassarne i relativi diritti di signoraggio a credito dei Popoli medesimi, allora forse il sistema della moneta unica europea potrebbe funzionare da deterrente nei confronti del dollaro, della lira sterlina e dello yuan. Insomma, sarebbe auspicabile quell'Europa Nazione che tante generazioni a partire dal ├é┬Ĺ900 hanno sognato, faro di civilt├â┬á e cultura per il mondo, libera dalle consorterie massoniche e dalle speculazioni finanziarie internazionali, con una propria florida economia, magari anche grazie a stretti legami di collaborazione con la Russia. Qui siamo appunto, per├â┬▓, nel dominio dei sogni che sconfinano nelle utopie: la storia deve fare il suo corso e tanta gente indecisa, che ancora non scende in massa nelle piazze, deve prendere coscienza di ci├â┬▓ che certi criminali legalizzati da governi servili sta facendo e complottando sulla propria pelle, precarizzandone l├é┬ĺesistenza. Per non rimanere nel frattempo inerti, occorre decidere cosa fare e come agire in questo momento, riflettendo sul fatto che molte persone cominciano a protestare e ribellarsi indipendentemente dai propri interessi di bottega o di categoria: per la prima volta si colgono segnali di moti d├é┬ĺinsofferenza trasversale e generalizzata, senza pregiudiziali obsolete e deleterie di ├é┬ôdestra├é┬ö e di ├é┬ôsinistra├é┬ö. Si avr├â┬á modo di riparlarne a breve. Intanto ancora Auguri di Buon Natale e Felice (si spera) Anno 2014
24 dicembre 2013 (Roberto Bevilacqua)

ROMA 18 dicembre 2013 - Per l├é┬ĺEuropa dei Popoli, non dei banchieri e loro camerieri
La manifestazione generale, per tutti gli Italiani, senza pregiudiziali o distinzioni obsolete di destra e di sinistra, si terr├â┬á mercoled├â┬Č 18 dicembre a partire dalle ore 15,00 in piazza del Popolo a Roma, per far sentire alta la voce della protesta popolare contro l├é┬ĺusura legalizzata dell├é┬ĺeurocrazia e le distorsioni del libero mercato globale, per il ripristino delle Sovranit├â┬á Nazionali, per una societ├â┬á a misura d├é┬ĺuomo e non del massimo profitto di pochi privilegiati collusi con i poteri forti della finanza. Mai come in questi giorni la protesta dei cittadini ├â┬Ę stata spontanea e trasversale, superando vecchi steccati e schematismi che hanno di fatto consentito per decenni di gabbare e derubare i popoli della propria ricchezza e sovranit├â┬á. L├é┬ĺauspicio ├â┬Ę che tale presa di coscienza sia finalmente un punto di rottura con il sistema attuale, servile ai desiderata del gruppo Bilderberg, della BCE, della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, e di partenza verso una reale terza via, oltre il materialismo e il liberal-capitalismo.
15 dicembre 2013 (Roberto Bevilacqua)

Quale EUROPA?
L├é┬ĺomicidio dei due militanti greci, Georgos e Manos, di 20 e 23 anni, uccisi vigliaccamente a sangue freddo lo scorso 1├é┬░ novembre di fronte a una sede ateniese di Alba Dorata, non ha suscitato, com├é┬ĺera prevedibile, moti e gesti di solidariet├â┬á da parte di alcuna delle istituzioni in tutta Europa, ma solo una blanda condanna del metodo violento di condurre la lotta politica. Persino lo sconveniente e agghiacciante video dell├é┬ĺesecuzione in piena regola, ripreso da telecamere di sorveglianza e diffuso dalla polizia locale, ├â┬Ę stato prontamente rimosso da ├é┬ôYou Tube├é┬ö. Eppure se le vittime di una tale azione fossero state di ├é┬ôaltra parte├é┬ö politica, ci sarebbero state dichiarazioni e manifestazioni di condanna pilotate in tutto il mondo per le settimane a venire. Del resto la situazione politica e sociale greca ├â┬Ę nell├é┬ĺocchio del ciclone e pi├â┬╣ che mai, a dir poco, effervescente da diverso tempo: la nazione, come altre, ├â┬Ę messa in ginocchio dalla Finanza Internazionale e dall├é┬ĺasservimento ad essa dei governi fantoccio della cosiddetta ├é┬ôEuropa├é┬ö. Anche l├é┬ĺItalia ha fatto la sua parte, con accuse dei Governi Monti e Letta nei confronti dei cosiddetti ├é┬ôpopulismi├é┬ö, nell├é┬ĺambito di una scientifica campagna di calunnie e demonizzazione della spontanea ribellione nazional-popolare che finisce per armare la mano ai sicari della stabilizzazione. Purtroppo ci├â┬▓ che succede di l├â┬á dell├é┬ĺAdriatico non pu├â┬▓ considerarsi un fatto isolato e lontano, ma un campanello d'allarme per chi si oppone, a ragione, a un pazzesco modello di globalizzazione, imposto in tutti i modi, che mira a cancellare diritti sociali, sovranit├â┬á, tradizioni, culture e identit├â┬á nazionali. Ma ├â┬Ę proprio colpa dell'Europa, confusa troppo spesso con la UE, o piuttosto i mali hanno origine nel lontano 1944 con il diabolico Piano Morgenthau per annichilire la Germania, ├é┬ôammorbidito├é┬ö, si fa per dire, nel luglio del 1947, con l'avvento del Piano Marshall, che continua sottilmente e subdolamente a distruggere in particolare le culle della civilt├â┬á europea, quali ad esempio la Grecia e Roma? La colpa ├â┬Ę, piuttosto, dei banchieri e dei loro ├é┬ôcamerieri├é┬ö, che hanno svenduto le sovranit├â┬á nazionali ai poteri forti, riducendo l├é┬ĺUE a un├é┬ĺunione meramente economica, finanziaria e infine monetaria basata su di una moneta virtuale. Ma la colpa ├â┬Ę soprattutto di chi, come Goldman Sachs e Morgan & Stanley sta facendo razzie in Europa, con la collaborazione delle famigerate agenzie di rating come Standard & Poor├é┬ĺs e Moody├é┬ĺs, allo scopo di pervenire a una UE litigiosa, divisa e, infine, implosa su se stessa. Gi├â┬á perch├â┬ę alla fine un Euro forte sul Dollaro, forse pi├â┬╣ del previsto, ├â┬Ę stata una delle concause a mettere in crisi l├é┬ĺeconomia e a far lievitare il debito pubblico degli USA. Non ├â┬Ę pertanto giustificata neanche la consuetudine di prendersela con la Germania, come se fosse una colpa essere efficienti e produttivi, per giustificare le carenze italiane derivate, piuttosto, da quasi settant├é┬ĺanni di sudditanza coloniale agli angloamericani, di carrozzoni clientelari, di pensioni inopportunamente concesse, di assistenzialismo indiscriminato, di appalti inutili, costosi e dannosi che hanno dilapidato le casse dello stato e delle casse previdenziali. E├é┬ĺ di questi giorni la notizia che circa il 35% dei pensionati italiani non ha versato contributi previdenziali sufficienti (o non li ha versati per niente) durante la vita lavorativa, non considerando un altro 12% di persone, certamente meno fortunate, fra percettori di accompagno o invalidit├â┬á civile. Non basta ed ├â┬Ę troppo semplice prendersela con l'Euro, confondendolo con il signoraggio che, tramite quest├é┬ĺultimo, consente alle banche private di lucrare sulle tasche e la pelle dei cittadini europei. Lo stesso J.F.Kennedy, pochi mesi prima di essere assassinato a Dallas, parl├â┬▓ di una non meglio definita ├é┬ôcospirazione monolitica├é┬ö: va osservato che la cospirazione tanto della massoneria quanto quella finanziaria sono, a mio modesto parere, ugualmente sotterranee e striscianti, inizialmente quasi invisibili, per infiltrarsi poi come parassiti in un organismo sano da corrompere. E├é┬ĺ da ritenere che siano, alla fine, complementari l'una all'altra: l'una si ├â┬Ę servita e si serve della seconda e viceversa, non potendo alcuna delle due fare a meno dell'altra. Del resto il concetto di "finanza errante" fu espresso da Giovanni Preziosi all'alba della 1├é┬¬ guerra mondiale, a proposito delle ingerenze economiche tedesche in Italia, riferendosi alla capacit├â┬á della finanza di adattarsi alle varie situazioni politiche locali per sfruttarne aderenze e convenienze. Pi├â┬╣ in generale poi, la massoneria si ├â┬Ę sempre servita di "altri" come "altri" si sono serviti della massoneria, com'├â┬Ę normale in uno scambio di favori quanto in una consueta transazione commerciale. La storia si ripete e tali considerazioni tornano di stringente attualit├â┬á: con questi ├é┬ôcamerieri├é┬ö un├é┬ĺEuropa dei Popoli, capace di esprimere il ruolo che gli compete a livello mondiale, quale faro di cultura e di civilt├â┬á invidiato negli altri continenti, ├â┬Ę irrealizzabile, ma una presa di coscienza dei cittadini del vecchio continente ├â┬Ę sempre pi├â┬╣ vicina.
12 novembre 2013 (Roberto Bevilacqua)

BARI - Denunciati 5 “saggi”: accusati di truccare i concorsi
La storia infinita sulla decadenza di Berlusconi da senatore, originata da una legge Severino-Alfano che, quale frutto di compromesso, si ├â┬Ę rivelata essere un pasticcio legislativo, quindi non chiara e incompleta, ├â┬Ę giunta finalmente a una fase di relativa pausa, dopo il pronunciamento a favore della decadenza da parte della Giunta per le Elezioni del Senato, conseguente discussione in aula entro venti giorni e fiducia incassata dal governo Letta lo scorso 2 ottobre. Questo squallido teatrino politico di veti e ricatti, nonch├â┬ę l├é┬ĺondata di buonismo peloso e compassione contingente suscitata dalla tragedia annunciata nel Canale di Sicilia, consumatasi il giorno successivo, con centinaia di morti a Lampedusa causate, va rilevato, oltrech├â┬ę dalle speculazioni economiche e geopolitiche nell├é┬ĺarea nord-africana e medio-orientale da parte delle potenze occidentali, USA e UK in testa, e da cinici profittatori di disgrazie altrui novelli ├é┬ôCaronte├é┬ö, anche dall'illusione della possibile accoglienza, hanno fatto passare in secondo piano i soliti e tanti mali italiani. Infatti, a proposito di questi ultimi, la Procura della Repubblica di Bari, attivata dalla Guardia di Finanza, ha in corso un├é┬ĺindagine per associazione a delinquere, truffa aggravata, corruzione per atti contrari ai doveri d├é┬ĺufficio e falso ideologico nei confronti di 38 persone, in merito alla vicenda di alcuni concorsi truccati alle facolt├â┬á di diritto: si tratta di professori universitari accusati d├é┬ĺaver manipolato, negli ultimi anni, i concorsi per accedere alle docenze in varie universit├â┬á italiane. Tra loro figurano, oltre all├é┬ĺex Ministro alle Politiche Europee, Annamaria Bernini, e all├é┬ĺex Garante della ├é┬ôPrivacy├é┬ö, Federico Pizzetti, anche i cinque ├é┬ôsaggi├é┬ö Augusto Barbera e Giuseppe De Vergottini dell├é┬ĺUniversit├â┬á di Bologna, Carmela Salazar dell├é┬ĺUniversit├â┬á di Reggio Calabria, Lorenza Violini dell├é┬ĺUniversit├â┬á di Milano e Beniamino Caravita dell├é┬ĺUniversit├â┬á ├é┬ôLa Sapienza├é┬ö di Roma, nominati direttamente dal Presidente Napolitano insieme con altri 30 ├é┬ôluminari├é┬ö, esperti nel campo del diritto, con l├é┬ĺincarico di riformare la Costituzione, vetusta, obsoleta (sarebbe ora!) e non al passo con le ├é┬ônuove democrazie├é┬ö. Va notato che, all├é┬ĺepoca di tali nomine, gi├â┬á erano in corso le relative indagini, avviate nel 2009, quando il PM di Bari, Renato Nitti, inizi├â┬▓ a indagare su di un concorso bandito dall├é┬ĺUniversit├â┬á Telematica Giustino Fortunato; complessivamente, per tale concorso, sono finiti sotto i riflettori degli investigatori i tre Istituti di Diritto Costituzionale, Diritto Canonico ed Ecclesiastico e Diritto Pubblico Comparato. Anche se diversi degli indagati hanno gi├â┬á manifesto la propria estraneit├â┬á ai fatti, appare singolare come la notizia dell├é┬ĺindagine abbia evidenza solo ora che la commissione nominata da Napolitano si sia chiusa il 17 settembre 2013, quindi con nessuno dei ├é┬ôsaggi├é┬ö costretto a rimettere il proprio mandato. Ma far entrare nelle facolt├â┬á, o in altro posto di lavoro, chi ├â┬Ę ben raccomandato rispetto ad altri, magari anche pi├â┬╣ validi, ├â┬Ę un vecchio vizio italiano duro a morire che ora rischia di gettare sfiducia e discredito sull├é┬ĺintero sistema delle universit├â┬á italiane, con buona pace dell├é┬ĺeffettivo merito e dei tanti precari in cerca di occupazione. Si ├â┬Ę parlato di prima, seconda, terza Repubblica, ma ├â┬Ę sempre rimasto tutto come prima; cambia la facciata, l├é┬ĺimmagine, ma la sostanza e ci├â┬▓ che conta non cambia: posti di lavoro, case, agevolazioni, consulenze e incarichi agli amici degli amici, fame e disperazione per tutti i rimanenti. Del resto, se chi oggi raccomanda taluno ieri ha ottenuto qualcosa per se con le medesime modalit├â┬á, perch├â┬ę dovrebbe scandalizzarsi pi├â┬╣ di tanto? Se queste fossero le persone che dovrebbero essere d├é┬ĺesempio e cambiare la Costituzione, andiamo bene!
6 ottobre 2013 (Roberto Bevilacqua)

SIRIA - Prove di guerra dei “Gendarmi del Mondo”
Dopo la riunione del G20 a San Pietroburgo dello scorso 5 settembre, sembra tramontare, come purtroppo era nelle aspettative pi├â┬╣ reali e concrete, la speranza di scongiurare un intervento bellico in Siria da parte di estranei al conflitto in corso; e ci├â┬▓ nonostante l├é┬ĺ incontro a sorpresa di circa 20 minuti tra Vladimir Putin e Barack Obama a margine dello stesso consesso, durante il quale i due avrebbero convenuto di continuare a mantenere i contatti attraverso i rispettivi ministeri degli Esteri. Il Presidente russo ha comunque mantenuto ferma la sua posizione sul no all'attacco, in caso del quale ha dichiarato di voler aiutare la Siria di Al Assad (la grande nave da sbarco "Nikolai Filchenkov" ├â┬Ę gi├â┬á diretta nel Mediterraneo), sostenuto dalle parole di Papa Francesco che si ├â┬Ę espresso chiaramente sull'inammissibilit├â┬á dell'azione militare, incitando a pregare per la pace con la veglia promossa in Piazza San Pietro sabato 7 settembre, durante la quale il Pontefice ha ricordato anche la parabola di Caino e Abele. Mosca paventa, inoltre, i rischi di fughe di materiale radioattivo e contaminazioni, nel caso durante l├é┬ĺattacco militare fosse colpito un reattore nucleare nei pressi di Damasco o altri siti del genere. C├é┬ĺ├â┬Ę per├â┬▓ da stabilire chi, nel frangente attuale, sia Caino e chi Abele: il presidente Usa affermando che ├é┬ôil regime di Assad con il suo utilizzo delle armi chimiche ├â┬Ę una minaccia per la pace e la sicurezza mondiale e minaccia i paesi vicini├é┬ö (n.d.r.: Israele├é┬ů) e che non rispondendo "gli stati canaglia penseranno di poter impiegare le medesime armi senza conseguenze", dimentica forse l├é┬ĺutilizzo che delle ├é┬ôarmi di distruzione di massa├é┬ö gli USA hanno ampiamente fatto da 70 anni, partendo dall├é┬ĺeccidio di Dresda con il fosforo bianco, passando per i bombardamenti certamente non ├é┬ôchirurgici├é┬ödi Roma, Milano, Firenze Venezia, Berlino, Colonia Monaco e tante altre citt├â┬á, per l├é┬ĺolocausto atomico di Hiroshima e Nagasaki, per la Corea e il Vietnam, per le numerose interferenze nelle faccende sudamericane, per le scorie nucleari smaltite come ├é┬ôuranio impoverito├é┬ö su Serbia e Kosovo, per l├é┬ĺAfghanistan e l├é┬ĺIraq, finendo, per ora, con il recente intervento in Libia. Non basta fare ├é┬ôun sondaggio├é┬ö (nel G20) per esser sicuri che ├é┬ôla maggioranza dice che ├â┬Ę molto probabile che sia stato il regime di Assad ad usare di quelle armi chimiche├é┬ö: in una dichiarazione diffusa al termine del G20, 11 Paesi (Australia, Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Spagna, Turchia e Stati Uniti), cui poi si ├â┬Ę aggiunta anche la Germania, ├é┬ôcondannano l'attacco con armi chimiche avvenuto a Damasco il 21 agosto scorso e di cui il regime di Assad viene ritenuto responsabile├é┬ö, per├â┬▓ manca ancora, fra l├é┬ĺaltro, il responso degli ispettori in materia, come ha rimarcato il segretariato generale ONU, Ban Ki Moon. Il premier Enrico Letta, dal canto suo, nella conferenza stampa di chiusura a San Pietroburgo ha ribadito che "la soluzione che prediligiamo ├â┬Ę quella politica", ma anche che il rapporto con gli Stati Uniti rimane "forte e fondamentale", tanto per non indispettire il ├é┬ôpadrone del vapore├é┬ö. Si avverte ancora una volta, insomma, l├é┬ĺassenza dell├é┬ĺEuropa, pur gigante economico, con una sua politica indipendente e decisiva sullo scacchiere internazionale, specialmente nell├é┬ĺarea del mare nostrum Mediterraneo e del vicino Oriente. E se anche il leader cinese, Xi Jinping, ha affermato che ├é┬ôuna soluzione politica ├â┬Ę l'unica via da seguire├é┬ö, preoccupa e insospettisce la determinazione di Stati Uniti e Francia nell├é┬ĺavviare l'attacco contro Al Assad anche senza il via libera dell'ONU. La posizione geopolitica della Siria, porta d├é┬ĺOriente sul Mediterraneo e autostrada per il Golfo Persico e l├é┬ĺOceano Indiano, ├â┬Ę troppo strategica perch├â┬ę rimanga nelle mano di un regime ├é┬ônon allineato├é┬ö fatto passare per ├é┬ôstato canaglia├é┬ö, ma anche una buona occasione per dare ossigeno e tanti dollari alle multinazionali degli armamenti. Poco importa se il regime che dovesse poi instaurarsi potrebbe essere, probabilmente, con molte meno libert├â┬á (specialmente religiose), pi├â┬╣ autoritario, oppressivo e instabile di quello attuale: finora una miriade di differenti etnie e religioni (arabi, aramei, curdi, armeni e circassi; musulmani, cattolici e ortodossi, solo per citarne le pi├â┬╣ significative) ├â┬Ę convissuta in Siria su delicati equilibri, che non si sa fino a che punto Fratelli Musulmani e Salafiti (pur con i dovuti distinguo) potrebbero continuare a garantire e tutelare.
8 settembre 2013 (Roberto Bevilacqua)

RECENSIONE - 8 settembre 1943 (ultima monografia di Daniele Lembo) Copertina Nota dell'Autore

ROMA 8 settembre 2013 - 8 settembre 1943: una storia tutta italiana... parliamone...
Domenica 8 settembre, alle ore 10,30, l├é┬ĺAssociazione Nazionale Volontari di Guerra inaugura la sede, appena rinnovata, di Piazza Apollonia n. 14, zona Trastevere, con una conferenza dal titolo: ├é┬ô8 settembre 1943: una storia tutta italiana... parliamone...├é┬ö. Introdurr├â┬á Alberto Indri (Presidente Associazione Campo della Memoria); interverranno: Eugenio di Rienzo (Professore ordinario di Storia contemporanea - Universit├â┬á "La Sapienza" di Roma), Augusto Sinagra (Professore ordinario di Diritto dell'Unione Europea - Universit├â┬á "La Sapienza" di Roma), Rodolfo Sideri (Docente e Scrittore).

ROMA 15 Settembre 2013 - Commemorazione dei Caduti di Rovetta al Cimitero del Verano
Ore 9,30 - Incontro all├é┬ĺingresso secondario del Cimitero del Verano nel Piazzale delle Crociate (poco prima della Tangenziale)
Ore 10,00 - Corteo dall'Ingresso del cimitero alla Tomba dei Caduti di Rovetta e Cerimonia commemorativa con breve saluto del Reduce Mariano Renzetti, Presidente dell'Associazione Reduci della Tagliamento, di Alberto Indri, Rappresentante delle Ass.ni Campo della Memoria e X MAS-RSI, interventi commemorativi dei Prof.ri Stelvio Dal Piaz e Augusto Sinagra. Seguirà l'appello dei Caduti di Rovetta
Ore 11,00 - Cerimonia religiosa con Santa Messa in suffragio dei 43 Martiri e Benedizione della Tomba, lettura della Preghiera del Legionario, esecuzione alla tromba del Silenzio fuori Ordinanza
Ore 13,00 - Rancio presso il vicino Ristorante "Le Crociate"
Ore 15,00 - Comunicazione degli Appuntamenti in Programma per l'anno 2014 da parte dell'Ass.ne Reduci della Legione 'M' d'Assalto Tagliamento e del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta
Ore 15,30 - Riunione del Direttivo dell'Associazione Reduci Tagliamento per rinnovo cariche sociali, tesseramento, organizzazione, proposte e varie
Per prenotazioni del pernottamento di sabato 14 sera (camera matrimoniale € 100,00 con 1^ colazione, camera singola € 80,00 con 1^ colazione) rivolgersi a Paolo Piovaticci, tel. 0575/049344, cell. 335/5280754, cell. 338/6377516, Hotel New Gemini (Sig. Alex), tel. 06/44291143, fax 06/44242623 (rif. "Gruppo Tagliamento")
Per prenotazioni del rancio (prezzo € 25,00) che avrà luogo domenica 15 alle ore 13,00 al vicino Ristorante "Le Crociate" (Piazza delle Crociate n. 17, sopra il Supermercato INS) rivolgersi ad Alberto Indri, cell. 339/4676055. Visita il sito: http://www.comitatoonoranzecadutidirovetta.blogspot.it/

VIGOPONZO (DERNICE - AL) 15 settembre 2013 - Commemorazione dei Caduti
L├é┬ĺAssociazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della R.S.I., Delegazione Provinciale di Genova (Pietro Oddone), domenica 15 settembre, organizza come ogni anno il ricordo dei 29 militari della Repubblica Sociale Italiana vilmente trucidati il 15 settembre 1944 a Vigoponzo. Ore 10,00 - Ritrovo uscita Autostrada A7 di Vignole Borbera (dirigersi in direzione Rocchetta Ligure, giunti a Pertuso, procedere in direzione Dernice sino al cimitero di Vigoponzo dove si svolger├â┬á la cerimonia) Ore 11,00 - S. Messa presso il locale Cimitero Comunale di Vigoponzo nel ricordo di 29 militari della Repubblica Sociale Italiana; a seguire Onore ai Caduti con la deposizione di una Corona d'alloro sulla targa commemorativa.
E invece eravamo rimasti l├â┬á sulla pagina cancellata della storia, senza voce├é┬ů (Carlo Mazzantini)
Caduti di Vigoponzo: Balleani Armando, Beltrami Otello, Catellani Giacomo, Ceccotti Luciano, Ciacca Fava Alvaro, Corfini Redento, Galifi Gaetano, Gatti Giovanni, Ghiggini Domenico, Mentasti Cesare, Mino Walter, Pasquali Carlo, Pasquenti Carlo, Russo Giuseppe, Salvaterra Vittorio, Toni Francesco (X MAS Risoluti); Di Terlizzi Michele, Roveta Paolo, Storace Andrea (GNR 625° C.P.); Rivera Angelo V. (Esercito N.R.); inoltre, nove militari R.S.I. di cui, ancora, non si conoscono i nomi e il reparto di appartenenza

RAVENNA 25 agosto 2013 - Commemorazione di Ettore Muti
Domenica 25 agosto 2013, alle ore 10,30, a Ravenna presso il Cimitero monumentale, verrà commemorato dalle Federazioni A.N.A.I. di Bologna e Ravenna il 70° anniversario della tragica uccisione di Ettore Muti. Seguirà un cameratesco convivio presso il Ristorante Pritona, Via Botticelli n. 4. Informazioni: Pasi Oldo, Tel: 0544/460491; Beninfanti Ivana: Tel: 051/478880, cell: 339/1525005.

GIAPPONE - Hiroshima/Nagasaki, i crimini impuniti
Alle 8,16 del 6 agosto 1945 un bombardiere statunitense sganci├â┬▓ la bomba atomica "Little Boy" sulla citt├â┬á giapponese di Hiroshima; il 9 agosto successivo ci fu la ├é┬ôreplica├é┬ö con il lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette, quasi esclusivamente civili, fu solo stimato intorno alle 200.000, in quanto la gravit├â┬á delle devastazioni causate dagli ordigni fu tale da rendere impossibile un censimento capillare dei decessi. Circa il ruolo dei bombardamenti nella resa dell'Impero giapponese, prevale, per gli americani, la tesi secondo cui i bombardamenti atomici sarebbero serviti ad accorciare il processo di resa del governo militare giapponese e quindi la seconda guerra mondiale di parecchi mesi, risparmiando vite umane nei combattimenti di terra e d'aria per la prevista invasione del Giappone. Da altre parti si sostiene, piuttosto, che la vittoria sul fronte giapponese, ormai prossimo alla resa, fosse solo un mero pretesto per effettuare dei test con le due tipologie di bomba prodotte e, contemporaneamente, una dimostrazione di potenza nei confronti di quello che si profilava come il nuovo potenziale nemico, ovvero l'URSS che si accingeva ad invadere l'arcipelago nipponico proprio in quei giorni. Pur essendo considerati i due attacchi atomici sul Giappone gli episodi bellici pi├â┬╣ atroci e significativi dell'intera storia dell'umanit├â┬á, per l'utilizzo di un'arma di distruzione di massa, per i danni diretti e indiretti, protrattisi per diverse generazioni fino ai nostri giorni, i responsabili di tali atti efferati, con il Presidente americano Harry S. Truman in testa, non sono mai stati processati per crimini di guerra, oltretutto perpetrati nei confronti di una nazione oramai in ginocchio e vicina alla resa ├é┬źIl mondo sappia che la prima bomba atomica ├â┬Ę stata sganciata su Hiroshima, una base militare. Abbiamo vinto la gara per la scoperta dell'atomica contro i tedeschi. L'abbiamo usata per abbreviare l'agonia della guerra, per risparmiare la vita di migliaia e migliaia di giovani americani, e continueremo a usarla sino alla completa distruzione del potenziale bellico giapponese (H.S. Truman)├é┬╗. Bens├â┬Č sono oggi gli USA medesimi e i loro alleati a promuovere le guerre di ├é┬ôliberazione├é┬ö, per esportare ├é┬ôdemocrazia├é┬ö e ├é┬ôlibero mercato├é┬ö, contro i presunti possessori delle armi di distruzione di massa, vedi Serbia, Iraq e ora anche Iran. E├é┬ĺ chiaro, infatti, che i tribunali di guerra li fanno i vincitori, che l├é┬ĺindustria degli armamenti e il suo indotto rendono molto pi├â┬╣ di aiuti umanitari in viveri, medicinali e strutture sanitarie verso popoli che aspirano alla propria indipendenza e prosperit├â┬á. Nell├é┬ĺepoca del liberismo e della globalizzazione tutto deve essere controllato e regolato da quei pochi burattinai che detengono il potere economico e finanziario mondiale, di cui anche ogni presidente americano della nazione ├é┬ôGendarme del Mondo├é┬ö ├â┬Ę strumento consapevole.     12 agosto 2013 (Roberto Bevilacqua)

RECENSIONE - Le portaerei che non salparono, di Daniele Lembo
Come le navi che non uscirono mai dal porto, anche questa introduzione al libro "Le portaerei che non salparono - Le navi portaerei e porta idrovolanti della regia marina" esce postuma, dopo che l'autore del medesimo, il caro amico Daniele Lembo, ├â┬Ę andato oltre lo scorso 17 marzo. Forse ├â┬Ę un segno del destino, comunque una buona e sana lettura estiva, ma anche un'esortazione a divulgare e insistere nella preziosa opera di ricerca storica "controcorrente" perseguita tenacemente da Daniele.     8 agosto 2013 (Roberto Bevilacqua)
Tra gli anni ├é┬ĺ20 e l├é┬ĺinizio della guerra, la Marina Italiana aveva pi├â┬╣ volte sottolineato la necessit├â┬á di navi portaerei, necessit├â┬á ampiamente soddisfatta invece dalla Francia, dall├é┬ĺInghilterra, dal Giappone e dagli Stati Uniti. La conferenza di Washington aveva infatti stabilito le tonnellate di naviglio che ciascuna nazione poteva costruire. Nonostante la quantit├â┬á assegnata all├é┬ĺItalia fosse di 60.000 tonnellate (come alla Francia), il nostro Paese si present├â┬▓ al conflitto completamente sprovvisto di navi portaerei. Enorme influenza su questa decisione del governo ebbe il parere negativo dell├é┬ĺAeronautica, convinta che la posizione centrale dell├é┬ĺItalia nel Mediterraneo fosse sufficiente come base aerea per velivoli, che potevano cos├â┬Č dirigersi verso qualunque bersaglio. Purtroppo la collaborazione dell├é┬ĺAeronautica fu scarsa. Quest├é┬ĺultima non destin├â┬▓ parte delle sue forze come ├é┬ôaviazione da marina├é┬ö, come fece invece l├é┬ĺInghilterra, ma piuttosto, avendo un comando a parte, invi├â┬▓ aiuti aerei solo quando richiesti e disponibili, ovviamente solo dopo aver soddisfatto le proprie esigenze strategiche. Solo a conflitto gi├â┬á iniziato, quindi, saranno avviati i lavori di allestimento delle navi portaerei Aquila e Sparviero che comunque non saranno terminate in tempo utile. L├é┬ĺAquila rimase nei cantieri navali di Genova non completata, mentre lo Sparviero arriv├â┬▓ all├é┬ĺarmistizio senza che i lavori avessero preso consistenza. Nonostante la evidente erronea contrariet├â┬á dei comandi superiori alla costruzione di portaerei, la Marina fu prodiga di studi e progetti durante tutto il periodo antecedente al conflitto. Questo lavoro, oltre a ripercorrere le vicende storiche della Regia Marina, illustra i vari progetti e le caratteristiche degli stessi. Il libro ├â┬Ę disponibile nelle migliori librerie o direttamente presso l├é┬ĺeditore: IBN Istituto Bibliografico Napoleone - Via dei Marsi n. 57 - 00185 Roma - tel.&fax 06/4452275 - www.ibneditore.it - info@ibneditore.it - Collana: Il Faro n. 3 - Pagine n. 120 - Formato: 17x24 cm - Prezzo ├é┬Ç 14,00 - ISBN (8) 887565169-8 - ISBN (13) 9788875651695.

RECENSIONE - Pagine d├é┬ĺimpegno politico
E' uscito il nuovo libro, spunti e riflessioni, di Alberto Figliuzzi "Pagine d├é┬ĺimpegno politico"

BERGAMO 21 Luglio 2013 - Commemorazione dei tre Ufficiali Martiri crocefissi dai partigiani
Domenica 21 Luglio, con appuntamento alle ore 10,30 davanti al Cimitero di Bergamo, si svolgerà una cerimonia in Onore dei tre Ufficiali Martiri crocefissi dai partigiani:
Cap. G.N.R. MARIO CORTICELLI, crocifisso su un tavolo d├é┬ĺosteria a Stellaneto (SV)
S.Ten. G.N.R. WALTER TAVONI, crocifisso sulla porta di un cascinale il 9-4-1945
S.Ten. GINO LORENZI, crocifisso su una rudimentale croce a Mignagola (TV)
Sarà celebrata una S.Messa nel Campo riservato ai Caduti della R.S.I., per recarsi poi alla Tomba di GINO LORENZI, sita a pochi metri di distanza. Sono ammessi solo i Labari combattentistici. CHI NON HA TRADITO NON DIMENTICA


ROMA - Anna Mattei ├â┬Ę andata oltre
Lo scorso 3 luglio ci ha lasciato Annamaria Mattei, madre dei fratelli Virgilio e Stefano, bruciati vivi nel rogo di Primavalle dell'aprile di 40 anni fa, appiccato dal delirante odio criminale antifascista. Nell'inconsolabile dolore, Anna ├â┬Ę rimasta sempre presente a se stessa e fedele a l'Idea cui ha sacrificato tutta la sua esistenza, pur nella consapevolezza di non vedere mai puniti, bens├â┬Č latitanti e protetti all'estero, gli assassini dei suoi figli. Riposi nella meritata pace eterna, almeno lass├â┬╣ potr├â┬á finalmente ricongiungersi ai suoi cari. Le esequie funebri si terranno venerd├â┬Č 5 luglio a Roma, alle ore 10 nella Chiesa di Santa Croce in Via Guido Reni (Flaminio).
4 luglio 2013 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Congressi & dintorni
Allo scopo di fugare ogni dubbio o equivoco, preciso che non ho intenzione di candidarmi a Segretario Nazionale, n├â┬ę di sostenere alcun altro candidato o presentare alcuna mozione, ma semplicemente ho il proposito di non partecipare al prossimo ├é┬ôCongresso Nazionale├é┬ö del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Come molti altri che non vi prenderanno parte, anch├é┬ĺio ho sempre sostenuto la necessit├â┬á di una convocazione congressuale, foriera di rinnovamento e cambiamento di rotta, ma non in tali forme, modi e tempi, con una fase preparatoria sconfortante e in pratica quasi inesistente, al punto da consigliarne in pi├â┬╣ riprese un rinvio in autunno, ma senza riscontro alcuno, anche in merito alle tante tessere regolarmente pagate, ma non consegnate per l├é┬ĺanno 2012. Peraltro, la pochezza e la confusione d├é┬ĺidee emerse agli ultimi convegni e riunioni cui ho partecipato si sono riflesse nei deludenti ma prevedibili risultati elettorali, nonostante l├é┬ĺimpegno profuso da tanti militanti in tutta Italia e anche da me personalmente, affrontando una campagna elettorale praticamente da solo nella mia zona. Con altri avevo anche dato vita alla componente interna al MSFT ├é┬ôAlternativa Tricolore al Sistema├é┬ö, nell├é┬ĺintento di promuovere un dibattito costruttivo su temi prettamente ├é┬ônostri├é┬ö, regolarmente scopiazzati da Leghe e Grillini di turno, come anche ├é┬ônostre├é┬ö erano state a suo tempo le proposte di abolizione dell├é┬ĺIMU prima casa (quando ancora si chiamava ICI) o l├é┬ĺintroduzione degli LSU ed LPU, sostenendo peraltro l├é┬ĺinopportunit├â┬á e nocivit├â┬á, per un├é┬ĺimprobabile rincorsa all├é┬ĺ├é┬öeletto├é┬ö a tutti i costi, di accordi improponibili con soggetti lontani dalle ├é┬ônostre├é┬ö visione dello Stato e tematiche sociali. Ho anche fondato qualche mese fa l├é┬ĺAssociazione ├é┬ôPopolo├é┬ö, con lo scopo di allargare il raggio d├é┬ĺazione e avvicinare soggetti provenenti da altre esperienze, senza troppi paletti ideologici o condizionamenti derivanti da riferimenti partitici. Ora, sinceramente, non vedo la prospettiva di impegnare oltre tempo e grasso del cuore con chi non vuole sentire e capire la necessit├â┬á di un soggetto nuovo con un formato pi├â┬╣ snello, attuale e vicino alla gente, ma autonomo, indipendente e scevro da condizionamenti nelle sue scelte. Augurando un proficuo lavoro, per quanto possibile, ai partecipanti al Congresso, non mi dilungo su concetti e opinioni abbondantemente espresse in centinaia di scritti ripresi da pi├â┬╣ parti, pubblicati su questo sito e su www.popoloinrete.it. Certo, ci vorranno tempo, pazienza, risorse umane e non, ma anche un├é┬ĺimprescindibile Coerenza.
16 giugno 2013 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Ciao Roberta
Lo scorso 7 giugno se ne ├â┬Ę andato un simbolo di quella comunit├â┬á umana del FUAN di Via Siena che ormai non c'├â┬Ę pi├â┬╣, ma il ricordo di donna esemplare in un ambiente tormentato spesso dalle dolorose vicende umane degli anni '70-'80 rimarr├â┬á indelebile come tanti altri. Roberta Manno ha smesso di soffrire contro un male crudele che la tormentava e contro cui lottava senza tregua da tanti anni. Esprimo la vicinanza a tutti i suoi familiari ma, in particolare, un abbraccio fraterno a Luigi, l'uomo indissolubilmente fedele della sua vita. Le esequie funebri si terranno luned├â┬Č 10 giugno a Roma, alle ore 11,30 nella Chiesa di S.Eugenio (Viale delle Belle Arti).
8 giugno 2013 (Roberto Bevilacqua)



ROMA 8 Giugno 2013 - Assemblea Nazionale di Alternativa Tricolore "La Nuova Italia: Lavoro, Stato, Equità”
La componente interna al Movimento Sociale - Fiamma Tricolore ├é┬ôAlternativa Tricolore al Sistema├é┬ö organizza, presso la sala convegni del Centro Congressi Cavour sita in Via Cavour n. 50/a (a mt. 200 dalla Stazione Termini), dalle ore 9,00 alle ore 19,00, un'Assemblea Nazionale sul tema: "La Nuova Italia: Lavoro, Stato, Equit├â┬á - Percorsi per il cambiamento├é┬ö. Questo incontro ├â┬Ę aperto a tutti i simpatizzanti. Ogni presenza ├â┬Ę importante e utile per il contributo che ├â┬Ę ciascuno chiamato a fornire. (Vedi anche su www.popoloinrete.it)
1° giugno 2013 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Le cose di cui vergognarsi
Nel giorno delle elezioni Capitoline, mentre Alemanno esorta i tifosi in occasione del derby di Coppa Italia a far ├é┬źfare bella figura a Roma├é┬╗, in Via Benedetto Musolino, XII Municipio, ai margini del frequentato mercato di Porta Portese e a un centinaio di metri dalla sede ATAC, azienda dei trasporti chiacchierata per le tante assunzioni "facili", la pavimentazione stradale rifatta pochi giorni fa cede e si aprono le voragini... E non ├â┬Ę il primo caso in giro per la citt├â┬á: sento ancora sulle mie gambe le conseguenze della caduta di un mese fa.
26 maggio 2013 (Roberto Bevilacqua - Candidato Presidente del 12° Municipio)

ROMA - Cinque anni da dimenticare per Roma Capitale   Locandina   Idee e progetti per il 12├é┬░ Municipio   Rinnovo Assemblea Capitolina
Nel quinquennio ormai al termine, la giunta Alemanno di centro-destra, che avrebbe potuto e dovuto rappresentare un rinnovamento nel modo di amministrare, ha dimostrato solo di saper portare allo sbando, al degrado urbano, morale e socio-economico la nostra Citt├â┬á, con la complicit├â┬á di una finta opposizione di sinistra che, al pari della maggioranza, ha dato troppo spesso l├é┬ĺimpressione di voler curare solo i propri interessi particolari. I problemi del traffico, dell├é┬ĺinquinamento, dei rifiuti urbani e dei servizi sociali sono rimasti insoluti se non aggravati. All├é┬ĺATAC, ad esempio, anzich├â┬ę acquisire altri conducenti e operai, per non far logorare di turni stressanti quelli esistenti, con le ovvie conseguenze e pericoli per gli utenti del servizio di trasporto pubblico, sono stati assunti centinaia di impiegati, scelti fra gli amici degli amici secondo prassi di demo-socialista memoria, per scaldare le sedie dietro una scrivania; e cos├â┬Č ├â┬Ę accaduto anche per altre aziende controllate dal Comune. Tralasciando di approfondire la fesseria delle domeniche a piedi per ridurre l├é┬ĺinquinamento, i dilemmi dei rifiuti urbani e dei campi nomadi, lungi dall├é┬ĺessere risolti, sono stati semplicemente ├é┬ôspostati├é┬ö diventando gravi emergenze. Poi la questione della manutenzione di marciapiedi e strade, sporche, soggette a frequenti allagamenti, piene di fango e disseminate di buche per lavori fatti in fretta e male, causa del ferimento di centinaia di persone al giorno fra pedoni e utenti delle due ruote (potrei produrre il certificato del pronto soccorso per quanto accadutomi qualche giorno fa), non ├â┬Ę pi├â┬╣ sopportabile. Che fine hanno fatto i soldi chiesti da Alemanno al governo Berlusconi? E quelli delle contravvenzioni e della famigerata IMU? Sicuramente ├â┬Ę stata una gestione scellerata che, al di l├â┬á di ogni immaginazione, ├â┬Ę riuscita nel fare peggio delle amministrazioni che l├é┬ĺhanno preceduta. E├é┬ĺ giunta ora di cambiare pagina con la Fiamma Tricolore all├é┬ĺAssemblea Capitolina e ai Municipi. Appuntamenti di propaganda in "Attivit├â┬á"
1° maggio 2013 (Roberto Bevilacqua - Candidato Presidente del 12° Municipio)

ROMA - Teodoro Buontempo ├â┬Ę andato oltre
Stanotte, al termine di grave malattia, ci ha lasciato Teodoro Buontempo, storico esponente della Giovane Italia, del Fronte della Giovent├â┬╣ e del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale e de La Destra, per anni consigliere comunale e poi deputato. La comunit├â┬á militante nazional-popolare, al di l├â┬á di ogni terrena ed effimera distinzione, saluter├â┬á commossa per l'ultima volta Teodoro gioved├â┬Č 25, a partire dalle ore 11,00 presso la camera ardente allestita nella sala della protomoteca in Campidoglio, e venerd├â┬Č 26 aprile 2013, alle ore 11,00 nella Chiesa di San Marco (Piazza Venezia). Ciao Teodoro. Romanamente Ti salutiamo.
24 aprile 2013

2766° anniversario del Natale di Roma "Possis nihil Urbe Roma visere maius" Inno a Roma
L'Inno a Roma (noto anche come "Sole che sorgi"), con musica composta nel 1919 da Giacomo Puccini e testo della poesia di Fausto Salvatori, ├â┬Ę ispirato al Carmen Saeculare, inno in diciannove strofe saffiche composto dal poeta romano Quinto Orazio Flacco. Esso fu cantato il 3 giugno del 17 a.C. sul Palatino e sul Campidoglio da un coro di giovani fanciulle durante i "Ludi saeculares", voluti dall'imperatore Ottaviano Augusto per celebrare la venuta dell'et├â┬á dell'oro preannunciata dalla IV ecloga di Virgilio. Il Carmen Saecolare ├â┬Ę la celebrazione di Augusto e della potenza di Roma sul mondo. Esso esprime l'augurio che essa non possa mai morire e un'invocazione agli dei di modo che diano lunga prosperit├â┬á ai romani. Il carme risulta una preghiera perfetta e si pu├â┬▓ dire che rappresenta l'apoteosi della cultura pagana e la perfezione della poesia di Orazio. E vi si parla di pace nel mondo, di lavoro nelle officine, nei campi, nelle scuole, mentre oggi si parla di guerre per portare la democrazia, di licenziamenti e disoccupazione, di inciuci, tangenti e privilegi. Queste toccanti parole ispirate al Carmen Saeculare di Orazio e la solenne musica di Puccini, entrambe scritte prima dell'avvento al potere del Fascismo, siano state relegate in soffitta solo perch├â┬ę adottate da un regime a lungo vilipeso e disprezzato, ma che ormai fa parte indissolubilmente della Storia italiana e mondiale e che, tuttavia, sembra prendersi la rivincita decretando la damnatio memoriae di tutto ci├â┬▓ che, anche casualmente o incidentalmente, avesse sfiorato, come se 2766 anni di Storia Romana dovessero essere cancellati. Ma questa, volenti o no, sarebbe una vittoria morale del Fascismo sul materialismo imperante.
21 aprile 2013 (Roberto Bevilacqua)

PARLAMENTO EUROPEO - Marionetta Papademos, i Greci alla disperazione e alla rivoluzione
Guardate questo video dell'intervento di Nigel Farage(GB) al P.E. Dobbiamo sentire da un inglese tali (giustissime) affermazioni!
7 aprile 2013 (Roberto Bevilacqua)

MANTOVA - Raccolta firme per la cartiera Burgo e l'art. 46 della Costituzione
Lo scorso 23 marzo, nella centrale Piazza Erbe, la locale Federazione del MS-Fiamma Tricolore ha tenuto un banchetto per raccogliere firme contro la chiusura della storica cartiera Burgo, in solidarietà con i 188 dipendenti, e per l'applicazione dell'art. 46 della Costituzione della Repubblica Italiana sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, disatteso da 65 anni.
Come mai in Italia i prezzi degli stessi prodotti sono 3 volte rispetto a quelli in Germania, dove gli stipendi sono nettamente pi├â┬╣ alti? Ma l├â┬Č la Socializzazione delle medio-grandi imprese esiste per legge! Altro che clima di terrore dovuto alla contrapposizione tra capitale e lavoro, come quello instaurato da Marchionne in FIAT! La vera soluzione ├â┬Ę la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle aziende, responsabilizzando cos├â┬Č i prestatori d'opera. Guarda video

31 marzo 2013 (Roberto Bevilacqua)

CISTERNA DI LATINA (LT) - Daniele Lembo ├â┬Ę andato oltre
Lo scorso 17 marzo ci ha lasciato Daniele Lembo: un infarto ha interrotto la sua preziosa azione di documentazione storica di quelle radici che in troppi hanno reciso per rincorrere chimere senza ideali forti e quindi senza futuro. Sono rimasto incredulo apprendendo, solo dopo qualche giorno, della grave e improvvisa perdita di una persona che ha voluto tenacemente raccontare verit├â┬á storiche dolosamente nascoste da oltre 60 anni. Figura di studioso generoso, gentile e sincero, dedic├â┬▓ impegno e studio alla Storia Vera del Novecento sconosciuta dai pi├â┬╣ e dall├é┬ĺufficialit├â┬á: cos├â┬Č lo ricordo in tanti convegni, incontri e presentazioni di suoi libri. "Le cose hanno fine e principio" ammon├â┬Č Ezra Pound: anche l'opera di Daniele Lembo ├â┬Ę un incentivo non solo a proseguire, ma a inoltrarsi verso il ├é┬ônuovo├é┬ö sulla base della "antica fiamma inviolata". Onore all├é┬ĺUomo, oltrech├â┬ę alla sua preziosa opera di ricerca; vicinanza ai suoi familiari, per quanto sia possibile lenire l├é┬ĺinconsolabile dolore. Ora riposa in pace accanto ai suoi cari nel Cimitero di Minori (SA).
22 marzo 2013 (Roberto Bevilacqua)




ROMA - Habemus Papam Franciscum
Lo scorso 13 marzo 2013, il Cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio, classe 1936, ├â┬Ę stato eletto 266├é┬║ Papa della Chiesa cattolica e Vescovo di Roma. Ha scelto un nome significativo e importante: Francesco I; infatti ├â┬Ę un Papa che ha sempre difeso i pi├â┬╣ deboli e viene da un paese che ha saputo opporsi ai poteri forti della finanza e rialzarsi, senza contare le radici e i legami stretti dell'Argentina con l'Italia. Speriamo bene!








10 marzo 2001 / 10 marzo 2013 - Ciao Massimino!
Massimo Morsello per sempre nei nostri cuori, al di fuori dei luoghi comuni, oltre ogni terrena ed effimera divisione.










ROMA - Un mese di cambiamenti
Si ricorder├â┬á a lungo il mese di febbraio appena trascorso, a partire dalle clamorose dimissioni del Papa, quali non si verificavano da oltre 700 anni, con il famoso gran rifiuto di Papa Celestino V, che abdic├â┬▓ nel dicembre 1294. Tale decisione, comunicata lo scorso 11 febbraio (proprio nel giorno dell├é┬ĺanniversario dei Patti Lateranensi del 1929), ├â┬Ę operativa dalle 20 di ieri, dopo che Benedetto XVI si ├â┬Ę affacciato per l'ultimo saluto ai fedeli sulla piazza antistante il Palazzo della residenza di Castel Gandolfo, rendendo la ├é┬ôsede vacante├é┬ö e avviando cos├â┬Č l├é┬ĺiter per l├é┬ĺelezione del nuovo Pontefice. Si pu├â┬▓ immaginare che l├é┬ĺormai Cardinale Ratzinger avr├â┬á tirato un sospiro di sollievo al pensiero di non doversi occupare pi├â┬╣ dei preti pedofili, del celibato ecclesiastico, della gestione della banca Vaticana, lo IOR, solo per fare qualche esempio, anzich├â┬ę di tematiche spiritualmente pi├â┬╣ elevate e appropriate al ministero petrino. Ovviamente si ricorder├â┬á questo mese anche per gli stravolgimenti politici causati dalle ultime elezioni che hanno visto, soprattutto ma non solo, la sorprendente affermazione numerica del Movimento 5 Stelle quale ventata di consistente novit├â┬á, ma che va attesa alla prova dei fatti poich├â┬ę non ├â┬Ę tutto oro ci├â┬▓ che riluce, oltre a quella decina di milioni fra non votanti, schede bianche e nulle che rappresentano ormai il primo partito. Sono scomparsi dal parlamento anche tanti vecchi dinosauri che tanti guasti e danni hanno causato, in primis quell├é┬ĺinnominabile che dietro di se ha lasciato la distruzione di un├é┬ĺintera comunit├â┬á umana, basata sui principi di socialit├â┬á, tradizione e unit├â┬á nazionale. Gi├â┬á, perch├â┬ę l├é┬ĺarea politica che si richiama fondamentalmente a quei principi e valori, anche se con molti distinguo, si ├â┬Ę presentata frazionata come non mai in precedenza sulla scheda elettorale, a causa dei vari egoismi, protagonismi e personalismi, senza riuscire a intercettare quel dissenso dei tanti disperati che hanno perso il lavoro o lo stanno perdendo e quella voglia di ribellione a un sistema marcio, ormai al capolinea, basato sul massimo profitto di pochi e sul mercato globale. Tale insuccesso ├â┬Ę solo in parte giustificato dalla faziosit├â┬á e dal boicottaggio mediatici, dimostrato anche dal livore e dall├é┬ĺastio con cui i giornalisti, nelle poche conferenze stampa concesse, gentilmente si fa per dire, dalla ├é┬ôpar condicio├é┬ö, si sono rivolti ai rappresentanti di queste formazioni facendo le solite domande idiote su fatti di oltre 70 anni fa, sul colore delle camicie o su loro precedenti condanne per motivi politici (ma non per concussione, corruzione, falso in bilancio o truffa come tali odierni politicanti!). Peraltro, non ├â┬Ę qui la sede di analizzare puntualmente le cause (UE, Euro, BCE, FMI, trattati di Maastricht e Lisbona, scippo della Sovranit├â┬á Monetaria e Signoraggio, speculazioni pilotate da Goldman Sachs, Standard & Poor├é┬ĺs e Moody├é┬ĺs ecc...) del declino della ├é┬ônostra├é┬ö Italia e della ├é┬ônostra├é┬ö Europa, anche perch├â┬ę non si pu├â┬▓ pretendere di trovare con colpo di bacchetta magica il bandolo di una matassa cos├â┬Č complessa, ma il campanello d├é┬ĺallarme era suonato gi├â┬á diversi anni fa e andava recepito, occorreva scuotersi, anzich├â┬ę tirare a campare cercando di coltivare il proprio orticello ormai sempre pi├â┬╣ arido, peraltro con metodi vetusti e non pi├â┬╣ efficaci. Occorreva, e oggi occorre ancor di pi├â┬╣, privilegiare le proposte concrete, piuttosto che la ricerca di improponibili e improbabili alleanze con chi si era reso responsabile di tale sfascio economico, ancorch├â┬ę morale e valoriale, dando cos├â┬Č l├é┬ĺimpressione alla persone comuni di voler pensare pi├â┬╣ ai propri interessi che al bene della comunit├â┬á nazionale; occorre un nuovo modo di stare con e per la gente, oltre i vecchi schematismi, oltre le superate nomenclature di ├é┬ôdestra├é┬ö e di ├é┬ôsinistra├é┬ö, oltre lo schema partitico e oltre le pratiche clientelari di democristiana memoria: il sistema basato su tutto questo, bench├â┬ę resista ancora in diversi luoghi, mostra le sue crepe e quello del 25 febbraio ├â┬Ę stato solo il primo scossone di avvertimento. Occorre capire che il punto di arrivo non pu├â┬▓ e non deve essere qualche scranno in parlamento o il rimborso delle spese elettorali, cose che ormai la gente della strada percepisce e afferra, perch├â┬ę altrimenti non vale nemmeno il discorso della tappa raggiungibile come trampolino per successivi obiettivi. Personalmente non mi sono impegnato in quest├é┬ĺultima campagna elettorale, nonostante le offerte di candidatura provenienti da pi├â┬╣ parti e cortesemente declinate, poich├â┬ę non esistevano gli approcci e i presupposti adeguati per affrontare in maniera decente ed efficace tale ennesima battaglia. Immagino che taluni non approvino e non condividano queste mie posizioni e modo di ragionare, ma spero che servano da stimolo a una profonda riflessione e anche a un tantino di autocritica da parte di qualcuno. Ora, dopo vari scandali, morti sul lavoro, ladrocini e rapine in danno del Popolo ├é┬ôsovrano├é┬ö, in un mese avremo il nuovo Papa, il nuovo governo (forse) e pi├â┬╣ in l├â┬á il nuovo Presidente. E altre scadenze incombono: teniamoci pronti├é┬ů
1° marzo 2013 (Roberto Bevilacqua)

Giornata del Ricordo delle Foibe, in Italia, paese dell├é┬ĺaccoglienza
A proposito del prossimo 10 febbraio, giornata dedicata al ricordo delle Foibe carsiche e dell├é┬ĺEsodo Istriano, Giuliano e Dalmata, a parte la retorica e le celebrazioni ufficiali pi├â┬╣ o meno sentite, ├â┬Ę doveroso ricordare anche come furono accolti nella loro amata Patria gli esuli?
Cos├â┬Č l├é┬ĺ├é┬öUnit├â┬á├é┬ö di allora:
├é┬ôNon riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi citt├â┬á. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall├é┬ĺalito di libert├â┬á che precedeva o coincideva con l├é┬ĺavanzata degli eserciti liberatori. I gerarchi, i briganti neri, i profittatori che hanno trovato rifugio nelle citt├â┬á e vi sperperano le ricchezze rapinate e forniscono reclute alla delinquenza comune, non meritano davvero la nostra solidariet├â┬á n├â┬ę hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono gi├â┬á cos├â┬Č scarsi.├é┬ö
I ├é┬ôcomitati d├é┬ĺaccoglienza├é┬ö organizzati dal partito comunista contro i profughi all├é┬ĺarrivo in Patria furono numerosi. All├é┬ĺarrivo delle navi a Venezia e ad Ancona gli esuli, donne vecchi e bambini, furono accolti con insulti, fischi, sputi e a tutti furono prese le impronte digitali. A La Spezia, citt├â┬á dove fu allestito un campo profughi, un dirigente della Camera del Lavoro genovese durante la campagna elettorale dell├é┬ĺaprile 1948 arriv├â┬▓ ad affermare:
“in Sicilia hanno il bandito Giuliano, noi qui abbiamo i banditi giuliani”.
A Bologna i ferrovieri aizzati dal sindacato, per impedire che un treno carico di profughi proveniente da Ancona potesse sostare in stazione, minacciarono lo sciopero. Il treno non si fermò e a quel convoglio, carico di umanità dolente, fu rifiutata persino la possibilità di ristorarsi al banchetto organizzato dalla POA (Pontificia Opera Assistenza) e di ritirare almeno il latte per i molti bambini.
I profughi, due volte italiani per nascita e per scelta, non crearono mai, in nessun luogo dove essi trovarono rifugio, problemi di criminalit├â┬á. Serve forse ricordare i nomi di alcuni di questi ├é┬ôbanditi├é┬ö: Ottavio Missoni, Abdon Pamich, Nino Benvenuti, Alida Valli, Enzo Bettiza, Orlando Sirola, ├é┬ů per non andare oltre.
Per finire, un confronto con l├é┬ĺattuale e persistente invasione di clandestini, comunitari ed extracomunitari, per constatare come sono cambiate le cose: senza dubbio saranno pure altri tempi, altre situazioni ma, forse, non anche altri comunisti?
9 febbraio 2013 (contributo ricevuto da Norberto Bergna e volentieri pubblicato)

ROMA - Dolores Tribussoni ├â┬Ę andata oltre
Il 4 febbraio ├â┬Ę venuta a mancare all'affetto dei suoi cari Dolores Tribussoni. Onore a una fedele militante dell'Idea fino al suo epilogo terreno. Uomini e donne di Fede sono cameratescamente vicini al marito Gennaro Gargiulo e ai suoi familiari. I funerali si celebreranno mercoled├â┬Č 6 febbraio alle ore 10,00, nella Chiesa di San Pancrazio a Isola Farnese (La Storta).





SIENA - MPS, la banca dei “migranti”
Le recenti vicende giudiziarie che riguardano l├é┬ĺ├é┬öallegra├é┬ö gestione dei fondi in disponibilit├â┬á dell├é┬ĺistituto bancario Monte dei Paschi di Siena stanno rivelando particolari sconcertanti in merito a come venivano utilizzati i risparmi dei comuni e ignari cittadini. Il MPS targato Giuseppe Mussari, suo ex presidente, dopo l├é┬ĺacquisizione della Banca Antonveneta, tramite la mediazione di Alessandro Daffina, responsabile di Rothschild in Italia, alla modica cifra di 9,3 miliardi di euro versati nel novembre del 2007 al Banco Santander, pagata da quest├é┬ĺultimo solo due mesi prima 6,3 miliardi, quindi con un├é┬ĺenorme e sospetta plusvalenza, nel 2009 ha pensato bene di far quadrare i conti e i bilanci ricorrendo ai prodotti ├é┬ôderivati tossici├é┬ö, quali ├é┬źSantorini├é┬╗ e ├é┬źAlexandria├é┬╗, che per├â┬▓ hanno prosciugato le casse dell├é┬ĺistituto senese di quasi 600 milioni di euro. La filiale londinese di Deutsche Bank offr├â┬Č di coprire il ├é┬ôbuco├é┬ö di oltre duecento milioni di euro dovuto a ├é┬źSantorini├é┬╗ tramite una rateizzazione trentennale, con interessi, mentre per ├é┬źAlexandria├é┬╗, invece, la banca d├é┬ĺaffari giapponese Nomura, per il rientro del prestito di oltre 300 milioni di euro, pretese un accordo firmato dal contenuto oscuro (forse altri titoli ├é┬ôtossici├é┬ö in cambio) e mai mostrato agli ispettori che Bankitalia, insospettita dalla diminuzione di liquidit├â┬á del MPS, invi├â┬▓ nel 2010. E non erano gli unici affari con tali banche: infatti il verbale dell├é┬ĺispezione che la Banca d├é┬ĺItalia, di cui all├é┬ĺepoca era governatore Mario Draghi, condusse sul Monte dei Paschi di Siena dall├é┬ĺ11 maggio al 6 agosto 2010 recita testualmente ├é┬ôL├é┬ĺaccertamento, mirato a valutare i rischi finanziari e di liquidit├â┬á, ha fatto emergere risultanze parzialmente sfavorevoli├é┬ö (in merito alla gestione dell├é┬ĺistituto bancario) e vi sono evidenziati ├é┬ôprofili di rischio non adeguatamente controllati├é┬ö, con riferimento a contratti relativi a pronti contro termine e allo scambio di flussi di cassa aventi la natura di interessi o in diverse valute su BTP, per complessivi 5 miliardi di euro, stipulati proprio con Deutsche Bank e Nomura. Questo verbale del 29 ottobre 2010 fu notificato all├é┬ĺallora presidente del MPS, Giuseppe Mussari, con l├é┬ĺinvito a rispondere entro un mese ma, almeno fino a pochi giorni fa, non si aveva notizia di provvedimenti sanzionatori, in base alla vigente legislazione bancaria e finanziaria, a carico dell├é┬ĺistituto senese, bens├â┬Č il direttorio di Bankitalia ha dato parere positivo sull├é┬ĺemissione di ├é┬ôMonti-bond├é┬ö per 3,9 miliardi di euro in sostegno della banca medesima.
Ma il MPS non si ├â┬Ę distinto solo per questa vicenda, al punto di dover ora ricorrere al sussidio dello Stato per tale cifra astronomica e porre in mobilit├â┬á, pre-pensionamento se non addirittura licenziare circa quattromila dipendenti. Qualche tempo fa il progetto ├é┬ôPaschi senza frontiere├é┬ö per la cooperazione con gli immigrati ha ricevuto i complimenti del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale come ├é┬ôesempio virtuoso di sostegno alla cooperazione tra soggetti privati di differenti nazionalit├â┬á├é┬ö ovvero come meglio fare bella figura umanitaria con i soldi altrui. Infatti, i beneficiari di tale ├é┬ôesempio virtuoso├é┬ö erano e sono tuttora i ├é┬ômigranti├é┬ö, su indicazione caritatevole e pelosa del Partito Democratico, tramite la Fondazione Monte dei Paschi di Siena da esso gestita e controllata, che a sua volta controlla l├é┬ĺomonima Banca. Ad esempio, per inviare un bonifico generalmente si paga una commissione, ma al MPS gli stranieri sono esentati da tale pagamento. Inoltre, con il contributo della suddetta Fondazione, l├é┬ĺUniversit├â┬á per Stranieri di Siena ha offerto per l├é┬ĺanno 2012 borse di studio (imposte di bollo comprese) per frequentare corsi di lingua, cultura italiana e per docenti d├é┬ĺitaliano stranieri, con modalit├â┬á differenziate. Infatti, con le borse di tipo ├é┬ôA├é┬ö sono pagate per intero le tasse d├é┬ĺiscrizione al corso; con quelle di tipo ├é┬ôB├é┬ö, oltre a dette tasse, viene remunerato il costo di un posto letto in stanza doppia presso una residenza universitaria; infine con quelle di tipo ├é┬ôC├é┬ö, oltre ai benefit di cui sopra, viene omaggiato il costo del biglietto aereo A/R per paesi comunitari o extra-comunitari, fino a un massimo di ├é┬Ç 300 o 600, rispettivamente. Questo significa che gli italiani per mandare i figli all├é┬ĺUniversit├â┬á debbono pagare per intero esose tasse di iscrizione, libri di testo e l├é┬ĺaffitto dell├é┬ĺalloggio, se fuori sede, mentre lo Stato trasferisce miliardi di euro al MPS che finiscono in parte per pagare studi, viaggi, alloggio e vitto agli studenti ├é┬ômigranti├é┬ö. Altro esempio di carit├â┬á pelosa sono i soldi (pubblici, per quanto sopra detto) sprecati in inconcludenti incontri, tavole rotonde, corsi d├é┬ĺintegrazione e similari, ovviamente dedicati al fenomeno dell├é┬ĺimmigrazione e ai ├é┬ônuovi italiani├é┬ö, in collaborazione con ├é┬ôCaritas├é┬ö, ├é┬ôMigrantes├é┬ö e ├é┬ôFondazioni4Africa├é┬ö di cui beneficiano ├é┬ôCASTO├é┬ö (Coordinamento delle Associazioni di Senegalesi della Toscana), ├é┬ôASP├é┬ö (Associazione Senegalesi di Poggibonsi) e ├é┬ôFASET├é┬ö (Federazione delle Associazioni di Senegalesi della Toscana), solo per fare alcuni esempi. In sostanza il MPS, come gli altri maggiori gruppi bancari, Intesa-San Paolo e Unicredit-Capitalia in testa, vogliono l├é┬ĺimmigrazione, quindi la sostengono e la favoriscono sponsorizzando qualsiasi evento, fondazione e/o associazione in merito, non solo per fare un piacere a Caritas e varie, quindi allo Stato Vaticano e alla sua banca, lo IOR, ma forse anche perch├â┬ę sperano un domani, con una certa dose di ipocrisia e congiuntamente ai loro compari della grande industria, di poter usufruire di manodopera, anche qualificata, a basso costo. A questo punto non si capisce perch├â┬ę, visti i risultati fallimentari delle operazioni del MPS, insistere nel considerare indiscriminatamente gli immigrati come ├é┬ôrisorsa├é┬ö, quando finora si sono alquanto rivelati un costo che grava pesantemente sulle tasche degli italiani, suscettibili inoltre di distorcere il mercato del lavoro con una generale contrazione di salari e stipendi e del loro potere d├é┬ĺacquisto reale, anzich├â┬ę applicare criteri realmente meritocratici. Del resto auspicano l├é┬ĺimmigrazione anche e proprio quei centri sociali, no-global e vari che, rivendicano occupazione e aumenti salariali, sbraitano contro le banche e i poteri forti, ma alla fine ne perseguono i medesimi obiettivi, inconsapevolmente o no, risultandone di fatto loro alleati. ├é┬ôLa tua amica banca├é┬ö si legge in qualche pubblicit├â┬á; in altre parole, dateci i soldi che ve li sistemiamo noi!
3 febbraio 2013 (Roberto Bevilacqua)

TARANTO - Ilva, ambiente venduto
Dall├é┬ĺemblematico caso del polo siderurgico pugliese dell├é┬ĺIlva, che conteggia attualmente quasi 10.000 occupati, emergono nuovi elementi, a conferma di un quadro della situazione che era peraltro immaginabile, come in altri casi simili in Italia, con politici corrotti e conniventi con un mondo fondato sugli affari e il massimo profitto, senza rispetto alcuno per l├é┬ĺambiente e la salute pubblica. Infatti il Presidente della Regione, Niki Vendola, non poteva non conoscere i dati sul monitoraggio del benzo(a)pirene realizzato da Arpa Puglia, i cui livelli di emissione nel periodo gennaio-maggio 2010 erano triplicati. In base a intercettazioni della Procura nel luglio dello stesso anno, Girolamo Archin├â┬á, ex dirigente dell├é┬ĺIlva, rimosso dopo i noti sequestri disposti dalla magistratura nello stabilimento tarantino, aveva ricevuto ├é┬ôin via confidenziale├é┬ö dal capo di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, una e-mail contenente i dati ancora ufficiosi, sperando che rimanessero confidenziali. Ma i dati non rimasero tali, al punto che il sindaco di Taranto, Stef├â┬áno Ippazio, eman├â┬▓ un├é┬ĺordinanza, scatenando le preoccupazioni ambientaliste e dell├é┬ĺopinione pubblica. Entr├â┬▓ cos├â┬Č in scena Fabio Riva, vice presidente del gruppo Ilva, incontrandosi con Vendola e concordando con quest├é┬ĺultimo un├é┬ĺazione dissuasiva basata sul ├é┬ôvendere fumo├é┬ö: in sostanza, per i cittadini e i lavoratori l├é┬ĺazienda avrebbe dovuto manifestare l├é┬ĺintenzione di collaborare con la Regione Puglia che, a sua volta, avrebbe dovuto enfatizzare il rapporto istituitosi con le acciaierie di Taranto, quale esempio da seguire anche per altre aziende territoriali. Sempre secondo le indagini, Vendola avrebbe detto a un suo dirigente ├é┬ô├é┬ů vai a dire ad Assennato che lui i dati non li deve utilizzare come bombe di carta che poi si trasformano in bombe a mano!├é┬ö. Andava tenuto tutto nascosto: bell├é┬ĺesempio, non c├é┬ĺ├â┬Ę che dire! Ma l├é┬ĺarroganza del ├é┬ôsistema Archin├â┬á├é┬ö non finisce qui, perch├â┬ę occorreva ├é┬ôsilurare├é┬ö chi non collaborava. Infatti, davanti al Presidente della commissione ambiente, Donato Pentassuglia, consigliere regionale del Pd, rispondendo alla chiamata di Alberto Cattaneo, responsabile della comunicazione dell├é┬ĺIlva, dice ├é┬ô├é┬ůNon ho timore di dirti che mi trovo nell├é┬ĺUfficio del Presidente della commissione Ambiente della Regione, il Dott. Pentassuglia, per cui mi sta sentendo in diretta che dobbiamo distruggere Assennato├é┬ö. Ora a Taranto ├â┬Ę la guerra di tutti contro tutti. Il provvedimento di sequestro del Gip Patrizia Todisco, in cui si evince che ├é┬ôsolo la compiuta realizzazione di tutte le misure tecniche necessarie per eliminare le situazioni di pericolo individuate dai periti chimici e l├é┬ĺattuazione di un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni├é┬ö consentirebbe di mantenere aperte le linee di produzione, sarebbe stato ribaltato dal Tribunale del Riesame convertendo ├é┬ôla cautela reale in un sequestro con facolt├â┬á d├é┬ĺuso├é┬ö e, pertanto, l├é┬ĺIlva mira, tramite ricorso, ad annullare i provvedimenti del gip Todisco per evitare la chiusura dello stabilimento. I lavoratori dell├é┬ĺarea a freddo, ferma a causa del sequestro dei materiali, si scontrano con quelli dell├é┬ĺarea a caldo, ancora attiva, e con i ├é┬ôpadroncini├é┬ö addetti ai trasporti delle merci, come in una guerra fra poveri nella quale anche i sindacalisti pi├â┬╣ anziani e stimati dell├é┬ĺazienda non sanno pi├â┬╣ che pesci prendere. Insomma, un grande (e tragico) pasticcio all├é┬ĺItaliana, che poteva essere evitato intervenendo per tempo, in cui adesso al popolo non rimane altro che scegliere se morire di inquinamento e di cancro oppure di disoccupazione e di fame. Con l├é┬ĺazienda socializzata, in cui gli impiegati partecipino attivamente alla gestione e agli utili societari, probabilmente non si sarebbe arrivati al punto di vedersi pignorare l├é┬ĺesistenza: quella che ├â┬Ę mancata in tanti decenni ├â┬Ę la determinazione e la volont├â┬á politica di imporre la socializzazione per legge, ma presto potrebbe diventare una necessit├â┬á ineluttabile.
26 gennaio 2013 (Roberto Bevilacqua)

Il piano Kalergi per l├é┬ĺUnione Europea
Quei complessi fenomeni che oggi la propaganda mediatica vorrebbe far apparire falsamente come un qualcosa di inevitabile nella storia, ad esempio l├é┬ĺimmigrazione di massa le cui cause sono abilmente celate dal Sistema, sono in realt├â┬á frutto di un piano studiato a tavolino e preparato da pi├â┬╣ di mezzo secolo per distruggere completamente la cultura, le tradizioni e il volto stesso dell├é┬ĺEuropa. Uno dei principali ideatori del processo d├é┬ĺ├é┬ôintegrazione├é┬ö europea fu anche colui che pianific├â┬▓ di fatto l├é┬ĺannichilimento programmato dei popoli europei. Si tratta del boemo Richard Nikolaus di Coudenhove Kalergi, figlio di un diplomatico austro-ungarico e di una nobile giapponese, personaggio probabilmente quasi sconosciuto alla grande massa, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell├é┬ĺUnione Europea. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riusc├â┬Č ad attrarre nelle sue trame i pi├â┬╣ importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto, e nel 1922 fond├â┬▓ a Vienna il movimento ├é┬ôPaneuropa├é┬ö, descritto nell├é┬ĺomonimo libro, che mirava all├é┬ĺunificazione europea costituente il primo passo verso l├é┬ĺinstaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. Fra le due Guerre Mondiali, con l├é┬ĺascesa dei movimenti nazionali in Europa, tale piano sub├â┬Č una battuta d├é┬ĺarresto e l├é┬ĺunione Paneuropea fu costretta a sciogliersi; ma dopo il 1945 Kalergi, grazie a una frenetica e instancabile attivit├â┬á, nonch├â┬ę all├é┬ĺappoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B├é┬ĺnai B├é┬ĺrith (in ebraico ├é┬ôfigli dell├é┬ĺalleanza├é┬ö, fondata a New York nel quartiere di Wall Street) e di importanti quotidiani come il ├é┬ôNew York Times├é┬ö, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti che vede in esso il mezzo pi├â┬╣ idoneo per imporre l├é┬ĺegemonia statunitense sui nuovi territori occupati, gi├â┬á martellati da massicci e intensi bombardamenti, guarda caso, anche su citt├â┬á d├é┬ĺarte e cultura come Dresda, Firenze e Venezia, ed eliminare definitivamente il Vecchio Mondo, sia come concorrente commerciale, sia come rivale politico. Agli europei per├â┬▓ bisognava far credere che la piovra che stava per stendere i suoi tentacoli sulle loro teste fosse frutto di una libera volont├â┬á e non imposta dall├é┬ĺesterno con la forza. Questo progetto di federalizzazione degli Stati, avente come meta finale la mondializzazione, faceva s├â┬Č che in un├é┬ĺ├é┬ôEuropa unita├é┬ö la Germania non rappresentasse pi├â┬╣ una minaccia, poich├â┬ę gli ├é┬ôStati Uniti d├é┬ĺEuropa├é┬ö non miravano a essere una federazione di popoli, ma un├é┬ĺunit├â┬á sterile, cementata solo da scambi commerciali tra nazioni private della loro sovranit├â┬á e demilitarizzate: in pratica un├é┬ĺunica entit├â┬á costituita da Stati di fatto non pi├â┬╣ sovrani. Il piano ideato inizialmente nel 1944 da Henry Morgenthau Jr. (Segretario al tesoro statunitense sotto la presidenza Roosevelt) aveva lo scopo di convertire la Germania in un paese a vocazione soprattutto agricola e pastorale, tramite misure drastiche, quali la divisione in due stati indipendenti, l├é┬ĺinternazionalizzazione o annessione alle nazioni vicine dei principali centri industriali ed estrattivi tedeschi, comprese le zone della Saar, della Ruhr e della Slesia Superiore, lo smantellamento di tutta l'industria pesante e una forte limitazione nella produzione dell├é┬ĺacciaio, che si risolsero nella diffusione di fame e malattie tra la popolazione tedesca, al punto da provocare l├é┬ĺintervento di organizzazioni umanitarie. Pertanto, anche per effetto delle pressioni di Churchill, il piano Kalergi sostitu├â┬Č quello Morgenthau e l├é┬ĺEuropa si apprest├â┬▓ a diventare un grande mercato con una moneta unica dove tutte le frontiere sarebbero state abolite. Una volta aperte le porte dell├é┬ĺimmigrazione i Popoli del Vecchio Continente sarebbero stati poco a poco cancellati, sommersi da un fenomeno immigratorio incontenibile e inarrestabile che avrebbe finalmente spazzato via dalla storia non solo gli odiati tedeschi ma tutti i Popoli europei con le loro specificit├â┬á e peculiarit├â┬á, sostituendoli con masse di meticci incapaci di ribellarsi al nuovo Governo Mondiale. Kalergi avrebbe cos├â┬Č realizzato il suo sogno che portava avanti sin dagli anni venti. Riflettendo attentamente, sembra proprio che il piano Kalergi si sia alla fine realizzato: gli europei, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici, sono naufragati nel meticciato. I sistemi di ├é┬ôinformazione multietnica├é┬ö hanno plagiato e convinto a rinnegare le proprie origini e identit├â┬á etniche. ├â┬ł pi├â┬╣ che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema: ├â┬ę stata, ├â┬Ę e sar├â┬á la battaglia del sangue contro l├é┬ĺoro. No all├é┬ĺEuropa di Kalergi, del gruppo Bilderberg, della Banca Centrale Europea e dei mercanti, s├â┬Č all├é┬ĺEuropa dei Popoli e delle Nazioni, riaffermandone le Tradizioni.
29 dicembre 2012 (Saverio Galeotalanza/Roberto Bevilacqua)

MILANO - Manlio Sargenti ├â┬Ę andato oltre
Lo scorso 21 dicembre ├â┬Ę venuto a mancare il Prof. Manlio Sargenti, gi├â┬á Capo di gabinetto del Ministero dell├é┬ĺEconomia Corporativa della Repubblica Sociale Italiana e principale artefice del Decreto Legislativo del 12 febbraio 1944, n .375, sulla Socializzazione delle imprese. La sua scomparsa rappresenta la perdita di un importante simbolo per tutta la comunit├â┬á che si riconosce nei valori Nazionali e Popolari, nell'attualit├â┬á dello Stato Sociale. Ai familiari vanno le mie sentite condoglianze e di tutta l├é┬ĺAssociazione Popolo. I funerali si svolgeranno sabato 22 dicembre a Milano.
21 dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

INDIA - Marò in Italia per il Natale: ora ci rimangano!
Finalmente l'Alta Corte del Kerala ha concesso ai due mar├â┬▓ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone l'autorizzazione per recarsi a casa durante il periodo natalizio. I militari di scorta al cargo italiano Enrica Lexie il 15 febbraio scorso, arrestati e trattenuti in India con l├é┬ĺaccusa di avere ucciso due pescatori scambiati per pirati in acque internazionali dell├é┬ĺOceano Indiano, avranno quindi una licenza di due settimane a decorrere dalla loro partenza. L'Alta Corte, dopo aver ricevuto tramite i legali dei due fucilieri le ulteriori garanzie chieste alla Repubblica italiana, ha stabilito anche una cauzione di 60 milioni di rupie, pari a poco pi├â┬╣ di 825mila euro. Occorrerebbe ora sapere quali siano queste garanzie poich├â┬ę, se si trattasse di perdere solo tale ├é┬ôfideiussione├é┬ö, pari a circa 1,4 centesimi di euro per ciascun contribuente italiano, varrebbe quasi la pena che il ministro degli esteri Giulio Terzi non rispetti l├é┬ĺimpegno di far rientrare in India i due mar├â┬▓ dopo la Befana del 2013. Certo ├â┬Ę che i tanti italiani tuttora in India, detenuti o meno, rischierebbero pesanti ritorsioni; pertanto, l├é┬ĺauspicio ├â┬Ę una logica soluzione diplomatica che riporti la competenza del giudizio nel Bel Paese, tenendo presente che i relativi fatti si sono svolti in acque internazionali. La logica sarebbe questa, se la considerazione all├é┬ĺestero dell├é┬ĺItalia avesse una parvenza di dignit├â┬á e credibilit├â┬á, non solo compromesse dal risibile teatrino della politica interna, ma anche svendute in cambio di appalti e concessioni nella logica delle delocalizzazioni industriali da imprenditori privati senza scrupoli. Le conseguenze del mercato globale sono anche queste.
20 dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Falsità, idiozie e sperpero di denaro pubblico / LITTORIA (Latina) compie 80 anni
Qualcuno ha assistito ieri in prima serata su Rai1 a due ore di banalit├â┬á demenziali pagate fior di migliaia di euro dal Popolo Italiano, con il canone Rai, a tal Roberto Benigni. A parte gli elogi a una Costituzione della Repubblica Italiana per lo pi├â┬╣ disattesa e mai applicata appieno nei suoi principi fondamentali, ancorch├â┬ę vetusta e superata come le ├é┬ôdisposizioni transitorie├é┬ö in vigore da 65 anni dimostrano, sono apparse soprattutto fuori luogo le lodi agli estensori della stessa, che altro non stati se non i promulgatori di un testo in larga parte dettato dai vincitori del secondo conflitto mondiale, come naturale conseguenza del Trattato unilaterale di pace imposto e firmato a Parigi il 10 febbraio del 1947. Dove sono, ad esempio, il diritto al Lavoro e l├é┬ĺuguaglianza di fronte alla Legge? Sono state sempre e comunque tutelate l├é┬ĺUnit├â┬á d├é┬ĺItalia e la Bandiera Nazionale (o, piuttosto, vilipese)? E├é┬ĺ stato mai applicato l├é┬ĺarticolo 46 sulla Partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale? E l├é┬ĺarticolo 47 sulla tutela del risparmio, sul controllo dell'esercizio del credito, sull'accesso del risparmio popolare alla propriet├â┬á dell'abitazione, alla propriet├â┬á diretta coltivatrice e all'investimento azionario nei grandi complessi produttivi? Questi sono solo alcuni dei quesiti in materia, finora senza risposta, mentre dall├é┬ĺaltra parte del mondo, in una delle Nazioni sconfitte alla fine dell├é┬ĺultima guerra mondiale, il gi├â┬á primo ministro Abe, vincitore delle ultime elezioni politiche in Giappone, accingendosi alla guida del governo, propone l├é┬ĺipotesi di rinegoziare proprio l├é┬ĺanalogo Trattato di pace impostogli l'8 settembre 1951 a San Francisco. A tal proposito, l├é┬ĺItalia, dopo aver dichiarato guerra alla Germania e al Giappone il 13 ottobre 1943, non ha mai pi├â┬╣ stipulato la pace con essi: siamo ancora in guerra con queste nazioni?
Scherzi a parte, oggi, per chi non lo sapesse o lo avesse dimenticato, ├â┬Ę l├é┬ĺ80├é┬░ anniversario della fondazione di Littoria (ora Latina, nome derivante da Latinia, anch├é┬ĺesso imposto dai suoi ├é┬ôliberatori├é┬ö nel 1944), citt├â┬á edificata dal nulla sulla palude in meno di sei mesi, che ora conta 120 mila abitanti: allora i fatti, oggi solo le parole. L'impressione ├â┬Ę quella di un Paese che, complice il suo Presidente, Giorgio Napolitano, continua a voltarsi indietro nell'ostinazione di non voler guardare avanti al futuro. Qualcuno forse osserver├â┬á che anche noi diciamo solo parole; ma le idee e le proposte le abbiamo e presto troveremo il modo di applicarle in concreto.
18 dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Guido Mussolini ├â┬Ę andato oltre
La scorsa notte ├â┬Ę deceduto Guido Mussolini, figlio di Vittorio, nipote del Duce. Alla moglie Annamaria e agli altri familiari si esprime vicinanza per la grave perdita. I funerali si svolgeranno marted├â┬Č 4 dicembre alle ore 14,30, nella Chiesa di S. Roberto Bellarmino in Piazza Ungheria (quartiere Parioli) a Roma.
2 dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

NEW YORK (USA) - L├é┬ĺONU apre alla Palestina
Lo scorso 29 novembre l├é┬ĺAssemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato a larga maggioranza (138 voti su 193) il riconoscimento della Palestina come Stato osservatore non membro. Di rilievo ├â┬Ę il fatto che quasi l├é┬ĺ80 % degli europei sia in favore dello stato palestinese: infatti, Austria, Danimarca, Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera, oltre a molti altri, hanno votato a favore, mentre Germania e Regno Unito si sono invece astenuti. Nel conto finale solo 9 paesi hanno votato contro, fra cui Stati Uniti e Israele, che dapprima hanno sostenuto come tale riconoscimento avrebbe costituito una minaccia per la pace, e poi, a votazione effettuata, come si trattasse solo di un voto simbolico: ma allora perch├â┬ę hanno cercato in tutti i modi, comprese probabili minacce economiche ai leader europei, di ostacolarlo? Indubbiamente ├â┬Ę una tappa di rilevante importanza per il popolo palestinese, ma anche un passo in avanti per la pace in Medio Oriente, nonostante il premier israeliano Netanyahu, ovviamente, sostenga il contrario. Anche il presidente americano Obama avr├â┬á deluso non pochi dei suoi sostenitori, cedendo obtorto collo alle pressioni d├é┬ĺinteressi vari e, soprattutto, di lobbies economico-finanziarie molto potenti. Una coincidenza: tale voto all├é┬ĺONU giunge esattamente 65 anni dopo quello sulla spartizione della Terra Santa in due Stati (29 novembre del 1947), che riconobbe di fatto per├â┬▓ solo lo Stato del popolo ebraico, e mentre si stanno ancora seppellendo i morti di Gaza, frutto dell├é┬ĺultima ondata di violenze fra Israele e Hamas di pochi giorni fa. Dopo decenni in cui i palestinesi hanno sofferto a causa della dittatura militare israeliana, con ogni sorta di sopruso e di vessazione, dal controllo dei loro spostamenti, delle fonti idriche ed energetiche, fino alla negazione dei loro pi├â┬╣ elementari diritti, la Palestina guadagna quella dignit├â┬á e quel riconoscimento internazionali negati per pi├â┬╣ generazioni. Il voto positivo dell├é┬ĺItalia, che ha deciso finalmente in base a considerazioni umanitarie e oggettive, nonch├â┬ę del principio di autodeterminazione dei Popoli e di opportunit├â┬á per la pace duratura, ha peraltro scatenato le reazioni scomposte di certa stampa come ├é┬ôIl Giornale├é┬ö che ha titolato a sproposito, censurando astiosamente il voto italiano, con rigurgiti di razzismo e odio, negando i dati di fatto, la logica e gli oltre 2000 anni di storia della Terra Santa, come se solamente Israele avesse il diritto di essere ├é┬ôStato├é┬ö in quel territorio mentre la Palestina non fosse degna nemmeno di essere rappresentata in seno all├é┬ĺONU. L├é┬ĺItalia invece ha dato un primo, anche se piccolo, segnale di dignit├â┬á, non cedendo ai ricatti economici cui sono soggetti quasi tutti gli Stati del pianeta, USA compresi come sopra accennato. Forse anche la crisi economica, che ha evidenziato i nervi scoperti del mercato globale, ha finalmente fatto prendere coscienza a molti governi che la situazione non ├â┬Ę pi├â┬╣ sostenibile, affermando il primato dell├é┬ĺuomo sul denaro, del sangue sull├é┬ĺoro (come si diceva in altri tempi├é┬ů). Insomma, non ├â┬Ę pi├â┬╣ vero che chi abbia in mano i soldi debba per forza vincere! E├é┬ĺ certo comunque che il nuovo Stato della Palestina avr├â┬á accesso a molti trattati e organizzazioni internazionali da cui era stato sempre escluso, come la Corte Penale Internazionale; probabilmente la preoccupazione fondamentale di Israele ├â┬Ę proprio questa: i palestinesi potrebbero portarlo davanti a tale Corte per denunciare la questione dei Territori Occupati e delle numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu non rispettate a tal proposito. E proprio dal medesimo Consiglio di Sicurezza il presidente dell├é┬ĺANP Abu Mazen si aspetta il prossimo passo, ancora pi├â┬╣ ambizioso e simbolico ma irto di ostacoli e difficolt├â┬á: ottenere il nulla osta alla Palestina come Stato membro dell'Onu, che deve fare i conti con il probabile veto degli USA. Comunque sia l'appello lanciato dal Segretario Generale dell'Onu, Ban ki-Moon, a israeliani e palestinesi "E' giunta l'ora di rianimare il processo di pace" ├â┬Ę chiaro e fa ben sperare per il futuro di un dialogo costruttivo. Inoltre tale vittoria diplomatica dei palestinesi avr├â┬á probabili ripercussioni sulle numerose pulsioni nazionaliste e identitarie che i guasti e le falle del mondialismo hanno gi├â┬á provocato e ridestato: si pensi ai tanti fantasmi di Stato disseminati in tutto il mondo. Ad esempio il Kurdistan, che avrebbe dovuto divenire Stato con la fine dell├é┬ĺImpero Ottomano, quindi circa 90 anni fa, senza per├â┬▓ mai nascere, conta 14 milioni di curdi in Turchia, 5 milioni in Iraq, 5 milioni in Iran e un milione in Siria, per un totale di ben 25 milioni di curdi (i palestinesi sono ├é┬ôsolo├é┬ö 5 milioni) che vivono sognando una loro patria, e collegato a questo c├é┬ĺ├â┬Ę l├é┬ĺArmenia, il genocidio del cui popolo ad opera di estremisti curdi fu istigato a suo tempo dalla Turchia. Ma ci sono tante altre situazioni di instabilit├â┬á, anche se con diverse gravit├â┬á e sfumature, come nell├é┬ĺIrlanda del Nord, nei Paesi Baschi, in Catalogna e tutte quelle comprese fra l├é┬ĺEuropa sud-orientale e l├é┬ĺAsia, in un├é┬ĺarea di enorme interesse geopolitico, per via delle risorse energetiche e di materie prime, per arrivare alla prepotenza cinese in Tibet e al Kashmir. La storia ha insegnato che tali trasformazioni non sono sempre immaginabili e razionali n├â┬ę, tantomeno, semplici modifiche alle cartine geografiche, bens├â┬Č sono qualcosa di molto pi├â┬╣ complesso influenzato da moti e spinte di cui ├â┬Ę difficile prevedere il punto di arrivo. Di certo in tali processi di cambiamento l├é┬ĺindustria degli armamenti svolge, purtroppo, un ruolo fondamentale in virt├â┬╣ dei colossali interessi economici coinvolti: anche questo ├â┬Ę un frutto della globalizzazione e dello sfrenato liberismo, spacciando per ├é┬ôcrescita├é┬ö ci├â┬▓ che ├â┬Ę in realt├â┬á ricerca del massimo profitto e sfruttamento dei pi├â┬╣ deboli. E├é┬ĺ ancora una volta la guerra del sangue contro l├é┬ĺoro.
1° dicembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Questa politica “un senso non ce l'ha”
Il teatrino della politica italiana, dopo lunga e indecente gestazione, sembra aver partorito la data delle votazioni per il rinnovo dei Consigli regionali scioltisi in Lazio, Lombardia e Molise per scandali vari o pasticci elettorali. Infatti, in un comunicato del Quirinale, diffuso al termine dell'incontro svoltosi lo scorso 16 novembre tra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, e i Presidenti di Camera e Senato, ├â┬Ę stata ritenuta appropriata e opportuna la contemporaneit├â┬á delle elezioni nelle suddette tre regioni il 10 e 11 marzo 2013. Ma per l├é┬ĺ├é┬ôelection day├é┬ö, in altre parole l├é┬ĺaccorpamento con le elezioni politiche e comunali, ci sono diverse riserve, in particolare, aspettare le approvazioni della legge di stabilit├â┬á, quella di bilancio per il 2013 e, soprattutto pervenire alla riforma della legge elettorale con ├é┬ôregole pi├â┬╣ soddisfacenti per lo svolgimento della competizione politica e a garanzia della stabilit├â┬á di governo├é┬ö con riferimento alle ├é┬ôaspettative dei cittadini per un loro effettivo coinvolgimento nella scelta degli eletti in Parlamento├é┬ö. In primo luogo, sinceramente non si comprende come l├é┬ĺattuale menefreghista classe politica, sempre pronta a levare gli scudi in difesa dei propri interessi di parte, come appunto le stucchevoli discussioni, persistenti ormai da diversi anni, sulla riduzione dei privilegi ai parlamentari e sulla modifica della legge per l'elezione di Camera e Senato dimostrano, possa giungere a un effettivo coinvolgimento dei cittadini nella scelta degli eletti in Parlamento. Il sistema, infatti, ├â┬Ę marcio fin dalle radici perch├â┬ę, preferenze s├â┬Č o no, sbarramenti s├â┬Č o no, saranno sempre e comunque le segreterie dei partiti a stilare le liste dei candidati, scelti in un├é┬ĺampia rosa di ├é┬ôpolitici di professione├é┬ö che spesso non saprebbero fare altro nella vita se non gabbare gli ormai non pi├â┬╣ tanto ignari elettori con fiumi di parole spese al vento. Il ├é┬ôpolitico di professione├é┬ö non ha senso di persistere oltre, ma per arrivare alla meta occorrerebbe una profonda riforma costituzionale, questo ├â┬Ę il problema fondamentale, che consenta un├é┬ĺeffettiva partecipazione delle categorie produttive e lavoratrici alle assemblee istituzionali. D├é┬ĺaltro canto lo Stato, anche in virt├â┬╣ della Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), ha concesso un alto livello di autonomia normativa e regolamentare alle regioni, rinunciando, oltretutto, alla prerogativa di poter commissariare tali enti che pur ne avrebbero bisogno, e per un lasso di tempo anche di un anno o pi├â┬╣, visti gli antefatti che hanno portato a questa situazione. Invece si deve correre nuovamente alle urne, almeno due anni prima della scadenza naturale, con grande gioia dei consiglieri regionali uscenti che, pur nel contesto dimissionario, vedono prorogare i loro generosi emolumenti fino alla data delle votazioni, e ovviamente dei candidati che potranno presentarsi agli elettori come salvatori della Patria. Occorrono, insomma, il coraggio e la volont├â┬á di cambiare radicalmente registro e mettere mano a una Costituzione ormai ampiamente datata e che comprende, fra l├é┬ĺaltro, ancora ├é┬ôDisposizioni transitorie├é┬ö imposte dai ├é┬ôliberatori├é┬ö e in vigore da quasi 65 anni. In una Nazione seria che si rispetti tutto questo non accadrebbe; ecco perch├â┬ę, parafrasando Vasco Rossi, questa politica ├é┬ôanche se tante cose un senso non ce l'ha├é┬ö.
19 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Obbligatorio l├é┬ĺinno di Mameli: lo studino anche i politici
Tornano i sensi di colpa, specie da parte dei massimi vertici istituzionali, nel non aver tutelato in passato (anche recente) l├é┬ĺidentit├â┬á e la stessa integrit├â┬á nazionali, praticando prima la propaganda della lotta di ├é┬ôclasse├é┬ö, contrapponendo questo concetto internazionalista a quello fondamentale di ├é┬ôpatria├é┬ö, e poi una politica buonista-lassista nei confronti dell├é┬ĺimmigrazione clandestina, infine perseverando nello status di paese ├é┬ôNato-colonizzato├é┬ö. Si torna quindi a parlare dell├é┬ĺInno Nazionale, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro Mameli, conosciuto anche come Fratelli d├é┬ĺItalia dal suo verso introduttivo, che d├é┬ĺora in poi dovr├â┬á esser studiato e cantato nelle scuole italiane, essendo stato approvato in via definitiva al Senato, con il solo ovvio voto contrario della Lega Nord, il DdL che lo introduce nei programmi scolastici. Il 17 marzo di ogni anno, inoltre, ├â┬Ę stato istituito il ├é┬źGiorno dell├é┬ĺUnit├â┬á nazionale, della Costituzione, dell├é┬ĺInno e della Bandiera├é┬╗, allo scopo di promuovere i valori di cittadinanza e di consolidare l├é┬ĺidentit├â┬á nazionale. Non c├é┬ĺ├â┬Ę male come livello d├é┬ĺipocrisia da parte di una classe politica che ha sostanzialmente abdicato e ceduto ad altri la sovranit├â┬á nazionale, sotto le minacce e le pressanti richieste del Consiglio UE, della Commissione Europea e, soprattutto, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Fesserie a parte del Carroccio, che ha definito l├é┬ĺiniziativa ├é┬źantistorica├é┬╗, ├é┬źideologica├é┬╗ e, addirittura, ├é┬źilliberale├é┬╗ e ├é┬źtotalitaria├é┬╗, si formula una proposta concreta: far studiare e cantare l├é┬ĺInno di Mameli a tutti gli eletti e nominati fino ai massimi vertici dello Stato prima del loro insediamento. Se poi qualche Deputato, Senatore, Presidente del Consiglio o Ministro ├é┬ôstecca├é┬ö la recita, torni a studiare per ripetere la prova fino all├é┬ĺesito positivo, come si fa a scuola e nelle universit├â┬á (a proposito: perch├â┬ę Mario Monti non l├é┬ĺha cantato prima della finale europea di calcio fra Italia e Spagna? Forse non conosceva le parole? O, probabilmente, conosce meglio gli inni del gruppo Bildberger e della Goldman Sachs?). A proposito di Roberto Castelli, ├é┬ôconvinto che Metternich avesse ragione├é┬ö nel dire che ├é┬ôLa parola Italia ├â┬Ę un├é┬ĺespressione geografica├é┬ů ├é┬ô, oggi alla luce dei fatti si potrebbe piuttosto affermare che ├é┬ôLe Regioni sono un├é┬ĺespressione geografica├é┬ö, poich├â┬ę come enti si sono rivelati inutili, dannosi e dispendiosi per l├é┬ĺerario dello Stato, oltre che pessimo esempio di come amministrare e gestire la cosa pubblica. Altro che federalismo!
12 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

Italia, zerbino dell'Eurozona
Ecco come ci considera e ci tratta la BCE: la Decisione 2011/21 (allegata) impone i quantitativi massimi in milioni di euro che ogni Stato dell'eurozona ├â┬Ę autorizzato a coniare per l'anno 2012, ovvero monete metalliche di valore nominale fino a 2 euro sulle quali ogni Stato membro incassa il diritto di signoragggio, diversamente rispetto alle banconote il cui diritto spetta esclusivamente alla BCE. Austria, Belgio e Spagna, con una popolazione molto inferiore all'Italia, ne possono produrre pi├â┬╣ del Bel Paese che ha un tetto di 128 milioni, la Francia pi├â┬╣ del doppio, per non parlare della Germania, re indiscusso dell'Euro che pu├â┬▓ raggiungere quota 668. Ma da chi ├â┬Ę controllata la Banca d'Italia? Da "altri", dalle banche estere e questi sono i risultati che portano all'usura legalizzata. Grazie all'"italiano" Mario Draghi. Testo della decisione
10 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - Petizione: verità per Emanuela Orlandi, via i veli dell'omertà clericale!
In merito al rapimento della cittadina vaticana Emanuela Orlandi, avvenuto nel lontano giugno 1983, il fratello, Pietro Orlandi, ha indetto una petizione per chiedere al Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Papa Benedetto XVI, che venga aperta un├é┬ĺindagine, interna allo Stato Vaticano, sul sequestro della medesima. Testo della petizione * * * Adesione
7 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

RECENSIONI - Assi Sommergibili (O. Ferrara) * * * L'ultima colonia (A. Rosselli) * * * Regia Aeronautica (D. Lembo) * * * Regia Marina (D. Lembo)

ROMA - Contestatori in ritardo
La scena ├â┬Ę stata veramente pietosa: insulti verso l'Innominabile a un funerale, quello di Pino Rauti, da molti di quelli che hanno goduto e lucrato, allineati e coperti, per 15 anni delle falsit├â┬á, delle idiozie e delle malefatte del medesimo "Gianfry". Rammento una situazione simile in occasione della scomparsa di Tony Augello, capogruppo al Comune di Roma: era aprile del 2000, nella Chiesa dell'Ara Coeli al Campidoglio, gremita dalle stesse persone presenti lo scorso 5 novembre nella Basilica di San Marco, l'Innominabile ricord├â┬▓ alla platea il profilo del defunto senza che alcuno osasse contestarlo ma, anzi, un lungo applauso salut├â┬▓ la fine del discorso funebre. Eppure gi├â┬á c'era stata l'abjura di Fiuggi del 1995, il "badoglista" si era pronunciato sul "male assoluto" e a favore del voto agli immigrati, aveva confermato la sua profonda convinzione antifascista con mille altre uscite demenziali. Sarebbe dovuto essere abbastanza, per chi avesse avuto almeno un po' di coerenza ideale, invece in tanti, molti, hanno preferito la carriera di deputati, senatori, assessori, presidenti di commissioni varie e quant'altro, accorgendosi piuttosto in ritardo (e dopo il voltafaccia al Cavaliere...) di chi fosse quel figuro. Comunque i modi e il luogo sono stati alquanto inopportuni: mi ├â┬Ę quasi sembrata una gazzarra organizzata "ad hoc"... Altri hanno dimostrato la loro coerenza e dignit├â┬á rifiutando da sempre compromessi e facili carriere, ma hanno potuto continuare il loro cammino a testa alta.
6 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua- “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - Si ├â┬Ę spento Pino Rauti
Lo scorso 2 novembre, ├â┬Ę venuto a mancare all├é┬ĺet├â┬á di 86 anni Pino Rauti. Combattente della Repubblica Sociale Italiana, tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano nel 1946, poi del Centro Studi Ordine Nuovo nel 1954, Segretario Nazionale del MSI-DN dal 1990 al 1991, Rauti diede vita al Movimento Sociale Fiamma Tricolore dopo il congresso dell├é┬ĺabjura di Fiuggi nel 1995 e, nel 2004, al Movimento Idea Sociale. Deputato alla Camera, rappresent├â┬▓ l├é┬ĺItalia al Consiglio d├é┬ĺEuropa, fu Parlamentare Europeo fino al 1999; come giornalista, collabor├â┬▓ a ├é┬ôIl Tempo├é┬ö, fu Direttore del periodico e poi quotidiano ├é┬ôLinea├é┬ö, autore di diversi saggi tra cui ├é┬ôLe idee che mossero il mondo├é┬ö. Al di l├â┬á di errori e incomprensioni nella sua lunga attivit├â┬á politica, Rauti va ricordato anche per le sue sempre lucide analisi e proposte in campo economico e sociale, fra le quali si sottolineano, a titolo di puro esempio, i Lavori Socialmente Utili (LSU) e i Lavori di Pubblica Utilit├â┬á (LPU); scompare con lui un personaggio sicuramente di fondamentale importanza nell├é┬ĺarea Nazional-Popolare oltrech├â┬ę di rilevante spessore culturale. Le esequie funebri si svolgeranno luned├â┬Č 5 novembre alle ore 12,30 nella Basilica di San Marco in Roma (Piazza Venezia).
3 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua)

Halloween e la mattanza del benessere
La trascorsa notte di Halloween del 1├é┬░ novembre, ha dato modo di registrare un bollettino di morti e feriti fino a poco tempo fa degno della sola notte di Capodanno. Ma i tempi cambiano e le mode avanzano; accade cos├â┬Č che una festivit├â┬á non ufficiale, fino a poco tempo fa sconosciuta ai pi├â┬╣, sia celebrata un po├é┬ĺ in tutto il mondo occidentale, soprattutto negli ambienti giovanili. La ricorrenza di Halloween, nel suo significato originario di origine celtica-irlandese, era quella dell├é┬ĺesorcizzazione e dell├é┬ĺallontanamento degli spiriti maligni; poi con la sua importazione negli States assunse un carattere goliardico e festaiolo, come spesso accade nelle enfatizzazioni tipicamente americane, e infine, come ogni cosa che fa tendenza (o come dicono i colonizzati trendy), ritorn├â┬▓ nel vecchio continente influenzata e distorta dall├é┬ĺimpostazione yankee. Considerando poi come tali mode attecchiscano in una societ├â┬á contemporanea quasi del tutto priva di valori di riferimento, affetta da un cronico processo di degenerazione e decadimento morale a cominciare dai suoi vertici politici, economici, finanziari, religiosi e di ogni altro genere, sottoposta al bombardamento psicologico di idiozie e stupidit├â┬á demenziali diffuse tramite i media e via internet, non ci si deve stupire pi├â┬╣ di tanto se quella che doveva essere una ├é┬ôfesta├é┬ö diventi ulteriore spunto e occasione per mattanze e istinti deviati. Se poi la goliardata di un petardo causa il ferimento grave di due giovani a Verona o la morte di tre coetanei nella calca di una discoteca madrilena, se tali presunte ├é┬ômesse nere├é┬ö e altri pseudo - riti sacri o esoterici, realizzati per il gusto del divertimento o di qualcosa di ├é┬ôdiverso├é┬ö, causano direttamente o indirettamente la perdita di altre vite umane, come accaduto a una quindicenne sul lago di Bracciano, da ultimo di una lunga serie di casi simili, indiscutibilmente certe mattanze non sono colpa di Halloween. Le stesse potrebbero, infatti, verificarsi in un qualsiasi altro giorno, per esempio durante un rave party e, su vasta scala, in occasione di altre ricorrenze festaiole, ma la responsabilit├â┬á indiretta di aver importato tali ├é┬ôoccasioni├é┬ö rimane. Proprio la necessit├â┬á di fare qualcosa di ├é┬ôdiverso├é┬ö per ingannare la noia, fino a commettere qualche cavolata pi├â┬╣ o meno grave, pure ritenendo tali eccessi circoscritti a una minoranza, ├â┬Ę il sintomo di un disagio e di una deriva nel mondo giovanile occidentale che contrasta profondamente con i problemi di sopravvivenza, quindi di ben altra natura, riguardanti giovani appartenenti al ├é┬ôsud├é┬ö mondiale. A questo ha portato la contaminazione del cosiddetto ├é┬ôbenessere├é┬ö: non che sia meno grave costatare il contemporaneo verificarsi, in diverse parti del mondo, di guerre tribali per il controllo di un territorio e delle sue risorse vitali o di guerre sante con movente (in parte) religioso e le conseguenti stragi di tanti adolescenti, ma trova, se non altro, una sua parziale giustificazione. Con i tempi che corrono e i venti di crisi che spirano, anche i giovani ├é┬ôoccidentali├é┬ö avranno presto altro cui pensare: le proteste ad Atene e nella stessa Madrid sono antesignane di scenari preoccupanti e dallo sbocco incerto.
2 novembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

90° Anniversario della Rivoluzione che ridiede dignità all'Italia
"N├â┬Ę contro gli agenti della forza pubblica marcia il Fascismo, ma contro una classe politica di imbelli e di deficienti che da quattro anni non ha saputo dare un governo alla nazione. Le classi che compongono la borghesia produttrice sappiano che il Fascismo vuole imporre una disciplina sola alla nazione e aiutare tutte le forze che ne aumentino l'espansione economica e il benessere. Le genti del lavoro, quelle dei campi e delle officine, quelle dei trasporti e dell'impiego, nulla hanno da temere dal potere Fascista. Saremo generosi con gli avversari inermi; saremo inesorabili con gli altri. Il Fascismo snuda la sua spada lucente per tagliare i troppi nodi di Gordio che irretiscono e intristiscono la vita italiana. Chiamiamo Iddio sommo e lo spirito dei nostri cinquecentomila morti a testimoni che un solo impulso ci spinge, una sola volont├â┬á ci accoglie, una passione sola c'infiamma: contribuire alla salvezza e alla grandezza della Patria". Tali parole sono lontane nel tempo, ma appaiono quasi attuali... Approfondimento * * * Omaggio
28 ottobre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

GINEVRA (CH) - Alberto Bernardino Mariantoni ├â┬Ę andato oltre
Incredulo e senza parole. Questa la sensazione mista a una grande tristezza per la notizia di tale grave perdita, appresa casualmente sul web la sera del 23 ottobre. Avevo visto Alberto lo scorso 18 settembre 2012 alla presentazione del suo ultimo libro ├é┬źLe storture del male assoluto├é┬╗ (Herald Editore, Roma, 2011) e di nuovo alla fine del mese, intrattenendomi a parlare lungamente con lui dei suoi progetti dei suoi prossimi libri. Trasparivano dai suoi racconti e dal suo modo di comunicare una vitalit├â┬á e una lucidit├â┬á, sempre mirate a combattere per un mondo pi├â┬╣ giusto e leale, contro le distorsioni del libero mercato e del ├é┬ôpoliticamente corretto├é┬ö, che per nulla facevano presagire un tale epilogo.
Laureato in Scienze Politiche e specializzato in Economia Politica, Islamologia e Religioni del Vicino Oriente, con Master in Vicino e Medio Oriente, era politologo, economista, scrittore e giornalista, ├â┬Ę stato per pi├â┬╣ di vent├é┬ĺanni Corrispondente permanente presso le Nazioni Unite di Ginevra e per circa quindici anni di ├é┬źPanorama├é┬╗. Ha collaborato con prestigiose testate nazionali e internazionali, quali ├é┬źLe Journal de Gen├â┬Ęve├é┬╗, ├é┬źRadio Vaticana├é┬╗, ├é┬źAvvenire├é┬╗, ├é┬źLe Point├é┬╗, ├é┬źLe Figaro├é┬╗, ├é┬źCambio 16├é┬╗, ├é┬źDiario de Lisboa├é┬╗, ├é┬źCaderno do Terceiro Mundo├é┬╗, ├é┬źEv├â┬ęnements├é┬╗, ├é┬źDer Spiegel├é┬╗, ├é┬źStern├é┬╗, ├é┬źDie Zeit├é┬╗, ├é┬źBerner Zeitung├é┬╗, ├é┬źIl Giornale del Popolo├é┬╗, ├é┬źGazzetta Ticinese├é┬╗, ├é┬ź24Heures├é┬╗, ├é┬źLe Matin├é┬╗, ├é┬źAl-Sha├é┬ĺab├é┬╗, Al-Mukhif Al-Arabi├é┬╗, nonch├â┬ę ├é┬źAntenne2├é┬╗, ├é┬źT├â┬ęl├â┬ęvision Suisse Romande├é┬╗, ├é┬źTelevisione Svizzera Italiana├é┬╗, pertanto ├é┬ôgiramondo├é┬ö esperto di politica estera e di relazioni internazionali, con particolare riferimento ai paesi arabi e musulmani, dell├é┬ĺAfrica centrale e occidentale. Ha al suo attivo anche molte inchieste e reportages in zone di guerra e di conflitti politici, oltrech├â┬ę essere autore di oltre trecento interviste a protagonisti politici e istituzionali dei paesi del Terzo Mondo e della vita politica internazionale, nonch├â┬ę docente presso la Scuola di Formazione continua dei giornalisti di Losanna. Fra le sue opere figurano anche ├é┬źGli occhi bendati sul Golfo├é┬╗ (Jaca Book, Milano 1991), ├é┬źLe non-dit du conflit isra├â┬ęlo-arabe├é┬╗ (Pygmalion, Paris, 1992), con AA.VV. ├é┬źUna Patria, una Nazione, un Popolo├é┬╗ (Herald Editore, Roma 2011), con AA.VV. ├é┬źNuova Oggettivit├â┬á - Popolo, Partecipazione, Destino├é┬╗ (Heliopolis Edizioni, Pesaro, 2011). Dal 1994 al 2004, ├â┬Ę stato Presidente della Camera di Commercio Italo-Palestinese.
Cito una sua riflessione: “A mio giudizio, abbiamo quella illudente e fuorviante percezione della nostra esistenza, in quanto continuiamo testardamente e inconsapevolmente a volere assolutamente leggere o interpretare la realtà che ci contorna, attraverso le lenti deformanti e snaturanti della “visione ideologica” della vita e della storia”.
Non si arrese mai alle avversità della vita, che pure tante ne affrontò, oltretutto ipocritamente criticato e isolato da un “certo” ambiente, ma senza esserne scalfito, quale uomo di cultura e statura superiore. Onore al Camerata Alberto Mariantoni, che riposi in pace nel Walhalla dei giusti.
23 ottobre 2012 (Roberto Bevilacqua)

MONZA - Ci ha lasciato Fiorenzo Magni Il "Leone delle Fiandre"
19 ottobre 2012 (Roberto Bevilacqua)

ROMA - Legge di Stabilità, fra giungla fiscale e ruberie legalizzate
Nel dedalo di modifiche ad aliquote, detrazioni e deduzioni, con l├é┬ĺintroduzione del tetto di spesa e della franchigia, i gi├â┬á tartassati contribuenti italiani dovranno eseguire un gravoso esercizio di ragioneria per determinare come compilare il prossimo modello ├é┬ôUnico├é┬ö o ├é┬ô730├é┬ö e, in particolare, quanto pagare all├é┬ĺerario dello Stato. Infatti il taglio delle prime due aliquote Irpef (23% e 27%) di un punto percentuale, inserito nel disegno della nuova ├é┬ôLegge di Stabilit├â┬á├é┬ö, consente uno ├é┬ôsconto├é┬ö sull├é┬ĺIrpef di 280 euro a chi dichiara un reddito imponibile superiore a 28000 ├é┬Ç, ma per chi ha un reddito inferiore a tale importo lo ├é┬ôsconto├é┬ö sar├â┬á ridotto in proporzione. Quest├é┬ĺagevolazione rischia, oltretutto, di essere vanificata dalla franchigia di 250 euro (esclusa solo nel caso di redditi inferiori a 15000 ├é┬Ç) sulla maggior parte delle detrazioni (sconto sull'imposta lorda, ad es. per spese mediche, istruzione, palestre e versamenti ONLUS) e delle deduzioni (riduzione della base imponibile in ragione degli importi versati per assicurazioni vita, pensioni integrative, quota SSN su RCA, assegni di mantenimento e, soprattutto, interessi su rate mutui). Peraltro, prevedendo la retroattivit├â┬á del taglio delle deduzioni fiscali, tale provvedimento viola lo Statuto del Contribuente. L'entit├â┬á massima della detrazione, inoltre, avr├â┬á un tetto di 3000 ├é┬Ç, corrispondente a una spesa massima totale inferiore ai 16.000 euro, considerando un├é┬ĺaliquota di detrazione pari al 19%, fatte salve le spese sanitarie e le ristrutturazioni. Se si considera anche il previsto famigerato aumento dell├é┬ĺIVA dal 21 al 22%, causa primaria di riduzione dei consumi, della crescita, della produzione, dell├é┬ĺoccupazione e, in una parola, di recessione, si comprende come tale provvedimento partorito in notturna dal Consiglio dei Ministri presieduto da Monti, va a peggiorare la situazione delle famiglie meno abbienti e pi├â┬╣ numerose, come se si fosse avvertito il bisogno di limitare la crescita demografica disincentivando la natalit├â┬á. Non sapendo dove prendere i 12 miliardi di euro della ├é┬ômanovra finanziaria├é┬ö si ├â┬Ę scelta la strada peggiore, quando ancora continuano le inchieste giudiziarie che travolgono quasi tutte le Regioni d├é┬ĺItalia, per ultima (solo in termini temporali) quella che ha portato all├é┬ĺarresto dell'assessore lombardo alle politiche abitative, ├é┬ôMimmo├é┬ö Domenico Zambetti del PdL, per le sue presunte collusioni con la 'ndrangheta e voto di scambio, inducendo il Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, all├é┬ĺazzeramento della giunta regionale del Pirellone. Visto anche che gli fa compagnia Filippo Penati, gi├â┬á Presidente della Provincia di Milano e ora consigliere regionale del PD, rinviato a giudizio per le tangenti sulla riqualificazione dell'ex Area Falck di Sesto San Giovanni (ora sono tredici fra giunta e consiglio gli indagati dall├é┬ĺinizio della legislatura nel 2010), ritenere la Lombardia ├é┬ôun modello di eccellenza in Italia├é┬ö, come ha recitato Maroni, appare una frase inopportuna, specie se proveniente da quella Lega di Bossi padre e figliuolo ├é┬ôTrota├é┬ö che qualche peccatuccio hanno da farsi perdonare. Lo dice un romano orgoglioso della sua ├é┬ôRomanit├â┬á├é┬ö, ma che prova disgusto per il fango gettato sulla Citt├â┬á Eterna e sul Lazio da amministratori incapaci, incompetenti, quando non anche disonesti, dai Municipi fino al massimo consesso regionale. Perch├â┬ę i soldi non vengono presi da chi li ha rubati? Un├é┬ĺintera classe politica che comprende tutti gli schieramenti, di qualsiasi colore siano, ├â┬Ę colpevole e responsabile di questo disastro economico, sia per aver sottratto indebitamente enormi risorse finanziarie, sia per aver fornito un pessimo esempio a tutti i livelli dalle ASL, ai Comuni, alle Provincie, alle Regioni fino ai massimi ambiti istituzionali, sia per aver fatto tutto tranne che difendere i diritti e gli interessi dei milioni di cittadini che li hanno eletti, certamente non per vedersi ingannati e gabbati in questo modo. Una forte presa di coscienza e un cambio drastico di mentalit├â┬á sono improrogabilmente e urgentemente necessari. Ora gli Italiani sanno, almeno, per chi non votare; possibilit├â┬á alternative ci sono: basta volerle cercare e saperle costruire con onest├â┬á, dedizione e rispetto del prossimo.
12 ottobre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

CHIAVARI (GE) - Nuovo “fenomeno” con i soldi delle imposte, alla faccia dei contribuenti
Non si ├â┬Ę ancora spenta l├é┬ĺeco dell├é┬ĺarresto di Franco Fiorito, avvenuto lo scorso 2 ottobre, per lo scandalo dei fondi ai gruppi regionali del Lazio, che in un├é┬ĺaltra Regione (l├é┬ĺelenco si allunga, dopo Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia), stavolta la ├é┬ônew entry├é┬ö Liguria, gli amministratori pubblici fanno lavorare la Guardia di Finanza. La notizia arriva, peraltro, nello stesso giorno in cui a Milano, per un├é┬ĺaltra distrazione di denaro pubblico, quella da 47 milioni di euro che ha portato al dissesto finanziario dell├é┬ĺOspedale San Raffele, il ├é┬ôfaccendiere├é┬ö Pierangelo Dacc├â┬▓ ├â┬Ę stato condannato in primo grado a 10 anni di reclusione, con rito abbreviato. A Chiavari Giuseppe Saggese, ├é┬ôamministratore di fatto├é┬ö di una societ├â┬á concessionaria per la riscossione dei tributi in oltre 400 comuni, dal sinistro nome "Tributi Italia S.p.A." (peraltro gi├â┬á dichiarata fallita per insolvenza dal Tribunale di Roma nel 2009) ├â┬Ę stato arrestato, insieme ad altre otto persone denunciate a piede libero, con le accuse di peculato, frode tramite il collaudato sistema delle fatture false o di comodo, omesso versamento di IVA e ritenute varie. Secondo il PM Saggese avrebbe riscosso imposte mai versate ai comuni che venivano invece rigirate ad altre societ├â┬á collegate a Tributi Italia, per oltre 100 milioni di euro, trattenendosene per se circa 20. E l├é┬ĺinchiesta sembra allargarsi oltre Genova fino a Roma e altre localit├â┬á d├é┬ĺItalia. Il bello ├â┬Ę che mentre questo signore manteneva un lussuoso tenore di vita fra ville, aerei privati, costose autovetture, viaggi, pranzi e cene luculliane generosamente offerte per ├é┬ôaddolcire├é┬ö amministratori locali, direttori sanitari e quant├é┬ĺaltro, insomma per allargare la ├é┬ôclientela├é┬ö, oltre mille dipendenti venivano licenziati o messi in cassa integrazione. Alcuni Comuni, secondo la Guardia di Finanza, sono addirittura giunti, a causa di tale ammanco di entrate, a un passo dalla dichiarazione di dissesto finanziario. Sembra anche che i pochi dipendenti residui di Tributi Italia, da mesi senza stipendio, si siano stupiti pi├â┬╣ del ritardo con cui sono scattate le manette ai polsi di Saggese che dell'arresto stesso. Insomma tutti sapevano, come nel caso del Consiglio Regionale del Lazio, ma chi poteva intervenire chiudeva un occhio e forse anche due. La fraudolenta e irresponsabile gestione della riscossione veniva operata, qui come in altri numerosi casi, proprio da chi avrebbe dovuto bacchettare i contribuenti morosi, cittadini che spesso pagano servizi gravati da tasse, imposte e accise per oltre la met├â┬á dell├é┬ĺimporto dovuto, disponendo di uno stipendio netto gi├â┬á peraltro ampiamente decurtato alla fonte degli oneri sociali e fiscali. Ma in questa societ├â┬á e in questo sistema marcio e corrotto fin dalle radici, il buon esempio dall├é┬ĺalto non pu├â┬▓ arrivare, e di servizi efficienti manco a parlarne. Volendo sdrammatizzare un po├é┬ĺ, possiamo ironizzare, come nell├é┬ĺaccoglienza di Fiorito a Regina Coeli: ├é┬ôA Batman, facce ride!├é┬ö
3 ottobre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - Scandalo Lazio, Polverini si dimette: ora tutti a casa, per sempre!
Con le dimissioni del Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, lo scorso 24 settembre si ├â┬Ę chiusa solo una fase di una vicenda, venuta alla ribalta delle cronache alla fine di agosto, che avr├â┬á senz├é┬ĺaltro numerosi seguiti giudiziari e conseguenze politiche. La governatrice ha comunicato le sue "dimissioni irrevocabili" in una conferenza stampa dopo le dimissioni (ipocrite) dei consiglieri dell'opposizione (PD, IdV, SeL e FLi) a cui le pressioni di Casini avrebbero aggiunto anche quelle dei rappresentanti UdC, mentre i Radicali si sarebbero dimessi (guarda caso) solo se il loro atto avesse provocato la caduta della Giunta e la fine della consiliatura. Insomma, una buona dose di faccia├é┬ů tosta da parte di tutti, nessuno escluso, e non solo dei consiglieri del PdL travolto dallo scandalo sull├é┬ĺimproprio utilizzo dei fondi spettanti ai gruppi nel Consiglio Regionale. ├é┬ôMe ne vado avendo azzerato i fondi dei gruppi regionali. Voglio vedere se chiunque verr├â┬á far├â┬á lo stesso" ha concluso la Polverini; ma se ├â┬Ę vero che poteva non sapere o far finta di non vedere come venissero utilizzati nello specifico quei fondi, era ben conscia dell├é┬ĺammontare dei lussuosi emolumenti e prebende riservate ai consiglieri e del trasferimento di oltre 14 milioni di euro ai gruppi nel solo 2011, per il loro ├é┬ôfunzionamento├é┬ö, uno schiaffo in faccia alla miseria, a chi ha perso o sta perdendo la propria occupazione e a tutta la gente comune che sta stringendo la cinghia da anni sotto la mannaia dei tagli alla spesa pubblica. Mentre accade questo a Roma, ad esempio, di fronte all'Assessorato regionale del Lavoro di Cagliari gli operai dell'Alcoa di Portovesme e dell├é┬ĺindotto hanno manifestato con un corteo per difendere il posto di lavoro dalla minaccia di imminente chiusura delle acciaierie, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine senza tanti complimenti e qualche ferito, dopo che alcuni lavoratori hanno tentato di entrare negli uffici dell'Assessorato: insomma a Roma una faida tra privilegiati benestanti e, in qualche caso, pure ladri, falsari e truffatori, condita di champagne, ostriche e ├é┬ôSuv├é┬ö, a Cagliari una guerra fra poveri, operai e agenti con stipendi al limite della sopravvivenza. Ma tale consiliatura laziale era gi├â┬á nata sotto cattivi auspici, due anni e mezzo fa, quando la guerra per le candidature aveva comportato il ritardo nella presentazione al Tribunale e la conseguente esclusione della lista provinciale di Roma del PdL per l├é┬ĺelezione del Consiglio Regionale. Che tale ├é┬ôconsiglio non (fosse) pi├â┬╣ degno di rappresentare il Lazio├é┬ö si sapeva quindi gi├â┬á da tempo, ma la Presidente aveva mani e piedi legati per rimanere su quella poltrona e non poteva (o non voleva) quindi raccontare ├é┬ôtutto quello che ho visto e che non ho rivelato fino ad ora├é┬ö. Inoltre, i 5 miliardi di tagli sbandierati e il miglioramento del bilancio nella sanit├â┬á hanno avuto come conseguenza la chiusura di intere strutture ospedaliere, la riduzione dei posti letto e dei servizi resi ai cittadini, come un Robin Hood al contrario. E├é┬ĺ vero il problema delle spese (e delle clientele) per il funzionamento delle Regioni c├é┬ĺ├â┬Ę sempre stato dalla loro istituzione nel 1970, aggravato dalle recenti riforme costituzionali che ne hanno ampliato poteri e competenze: tali enti possono stabilire in piena autonomia, fra l├é┬ĺaltro, le loro modalit├â┬á di elezione (20 modi diversi su 20 Regioni!), i compensi per se stessi e l├é┬ĺentit├â┬á dei conferimenti di denaro sonante ai gruppi consiliari anche monocomponente. Qui poi, a partire dal primo ├é┬ôLaziogate├é┬ö nella sanit├â┬á, passando per i vizietti proibiti di Marrazzo, non c├é┬ĺ├â┬Ę stata soluzione di continuit├â┬á, ma siamo in buona compagnia con gli indagati Vendola in Puglia, Errani in Emilia-Romagna e Formigoni in Lombardia, per fare alcuni esempi che sono solo l├é┬ĺemerso di un ├é┬ôiceberg├é┬ö sommerso molto pi├â┬╣ ampio. La soluzione: ora tutti a casa (o in galera dove se ne ravvisino gli estremi), per sempre, altro che, come qualcuno di questi personaggi senza vergogna ha dichiarato, ripresentarsi alle prossime elezioni! Basta con le autonomie locali: abolire tutte le Regioni, le Province e le Comunit├â┬á Montane (o loro sostituzione al posto di pi├â┬╣ Comuni con poche anime), oltre a tutti gli enti superflui, trasferire le competenze ai rispettivi Ministeri potenziandone il personale, ridurre il numero, nonch├â┬ę emolumenti e benefici dei parlamentari introducendo le rappresentanze delle categorie produttive nella Camera dei Deputati, trasformare il Senato in un'autorit├â┬á di vigilanza, imporre un tetto a stipendi e pensioni di alti dirigenti statali e delle aziende. Insomma, serve una svolta radicale e decisa che impedisca il proliferare di tanti posti per parassiti della societ├â┬á, che al di fuori del mestiere di ├é┬ôpolitico di professione├é┬ö non avrebbero n├â┬ę arte n├â┬ę parte: andassero a fare i tanti lavori umili ma utili di manovalanza esistenti, anzich├â┬ę lasciarli agli extra-comunitari!
25 settembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - L├é┬ĺautunno caldo dell├é┬ĺoccupazione
Ancora non si ├â┬Ę spenta l├é┬ĺeco delle clamorose proteste dei dipendenti dell'Alcoa, avvenute lo scorso 10 settembre di fronte al Ministero dello Sviluppo Economico, poi proseguite con l├é┬ĺoccupazione simbolica del traghetto che li riportava in Sardegna e altre dimostrazioni, che gi├â┬á si prospetta per il lavoro un generale brusco ritorno alla realt├â┬á dopo la (breve per i pi├â┬╣) pausa estiva, come negli ultimi anni ma stavolta aggravato dalla crisi in atto. Non ci sono solo i casi della Carbosulcis e dell'Alcoa, protagonisti dei titoli da telegiornale e carta stampata da oltre un mese: le vertenze aperte presso il MSE sono ben pi├â┬╣ di un centinaio e coinvolgono quasi 200.000 posti a rischio in tutta Italia, esuberi compresi, senza contare le questioni che riguardano piccole aziende che non arrivano nemmeno sui tavoli ministeriali ma riguardano altre migliaia di lavoratori. Tutti i settori industriali sono contagiati da questa perdita di competitivit├â┬á e conseguente emorragia di occupazione, solo per fare alcuni esempi, dall├é┬ĺautomobilistico (Fiat di Termini Imerese, Pomigliano d├é┬ĺArco e Mirafiori) agli elettrodomestici (Electrolux, Indesit e Merloni), dal metallurgico (Euroallumina, Alcoa e Ila) al siderurgico (Ilva e Lucchini), dai trasporti (Ansaldo Breda, Firema, Iribus, Windjet, e Meridiana Fly) al navale (Fincantieri), fino al tessile (Golden Lady/Omsa, Miroglio e Sixty), ma tale crisi riguarda anche il turismo (Alpitur e Valtur), il comparto agroalimentare e le costruzioni (calo occupazionale annuo oltre il 5%, con punte del 10% nel meridione). Sembrerebbe fin troppo semplice affermare che tale situazione ├â┬Ę il risultato di oltre 60 anni di clientelismo, corruzione, collusione mafiosa in questa repubblica resistenziale nata dal tradimento, dalla vilt├â┬á e da Piazzale Loreto (e, date le premesse, di meglio non sarebbe potuta essere), dove si ├â┬Ę pensato pi├â┬╣ a distribuire ricchezza, sotto forma di case e posti di lavoro in cambio di voti, piuttosto che a produrla e a incentivarla quella ricchezza, investendo anche nella ricerca, nell├é┬ĺinnovazione e nello sviluppo. In realt├â┬á occorre considerare l├é┬ĺeffetto combinato della sfida del mercato globale che il Bel Paese e il resto d├é┬ĺEuropa non hanno saputo affrontare adeguatamente, mettendo a punto, ad esempio, gli antidoti alle delocalizzazioni e alle invasioni dei prodotti orientali, soprattutto cinesi, quel ├é┬ôpericolo giallo├é┬ö preconizzato da ├é┬ôQualcuno├é┬ö pi├â┬╣ di 70 anni fa. Per riparare ai danni e agli enormi debiti lasciati da decenni di sprechi e di corruttela a tutti livelli dai vari governi succedutisi nel tempo, Mario Monti ├â┬Ę ricorso a una politica di tagli indiscriminati, senza discernere fra chi possiede la vera ricchezza e chi non vede la fine del mese con lo stipendio o ├â┬Ę addirittura disoccupato, senza intaccare i privilegi delle banche, delle assicurazioni e delle cooperative rosse. Ma del resto l├é┬ĺattuale Presidente del Consiglio non ├â┬Ę altro che la punta dell├é┬ĺiceberg rappresentato dall├é┬ĺinsieme dei tecnocrati nostrani, d├é┬ĺoltre Manica e d├é┬ĺoltre Atlantico, che ritengono il sistema liberal-capitalista un dogma intoccabile, insuperabile e persino esportabile ovunque, anche al di fuori del mondo occidentale, dove non ne vogliono sapere, come in Sud America o nei paesi arabi. Non si pu├â┬▓, del resto, pretendere da un uomo con incarichi direttivi nella Commissione Trilaterale e nell├é┬ĺesclusivissimo gruppo Bilderberg, consulente della Goldman Sachs International, l├é┬ĺapplicazione dei principi di un├é┬ĺeconomia keynesiana in cui lo Stato sia effettivamente partecipe, principale attore e garante delle attivit├â┬á produttive, o della Socializzazione delle imprese che da diversi decenni andiamo suggerendo anche come soluzione agli ├é┬ôesuberi├é┬ö o alla chiusura di tante aziende, perch├â┬ę andrebbe contro gli interessi dei tanti speculatori finanziari che sono in agguato come vampiri per succhiare il sangue alla preda. Eppure i dettami di J. M. Keynes hanno risollevato l├é┬ĺArgentina da una crisi profonda senza indebitarsi ulteriormente, mentre in Germania la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle medio-grandi aziende (ovvero una forma di Socializzazione) ├â┬Ę legge rispettata dello Stato, con i risultati sotto gli occhi di tutti. Stiamo parlando di due Nazioni molto vicine culturalmente all├é┬ĺItalia, seppur con i dovuti distinguo: possibile che non si possa fare qualcosa di simile anche da noi? Con il vento che spira, prima o poi la concezione spirituale della vita finir├â┬á per riprendersi il maltolto dai materialismi di ogni genere, e i recenti accadimenti nel mondo islamico, pur con i loro sanguinosi eccessi, ne sono un chiaro segnale da cogliere tempestivamente.
14 settembre 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

NURAXI FIGUS (GONNESA - CI) - Solidarietà ai minatori della Carbosulcis
Dopo gli allevatori e produttori di latte sardi, un├é┬ĺaltra categoria isolana ├â┬Ę scesa sul piede di guerra, a 373 metri di profondit├â┬á, per far valere i propri diritti inascoltati e calpestati dalla Regione e dal Governo nazionale. Dallo scorso 26 agosto, infatti, circa 40 minatori della Carbosulcis si sono rinchiusi per protesta nella miniera di Nuraxi Figus nel Sulcis, Sardegna sud-occidentale, per difendere il posto di lavoro, loro unica fonte di sostentamento. La minacciata chiusura della miniera di carbone sarda, a causa del bilancio aziendale in rosso, sta diventando il simbolo di una Regione spesso sfruttata e poi dimenticata, abbandonata al suo destino, come nel caso di altre attivit├â┬á industriali a rischio di fine attivit├â┬á quali l├é┬ĺAlcoa, l├é┬ĺEurallumina e l├é┬ĺIla. Eppure di progetti innovativi per lo sfruttamento pulito del carbone e il rilancio della competitivit├â┬á degli impianti se ne parla da almeno venti anni: prima con la gassificazione, poi con la costruzione di una centrale integrata a bocca di miniera con cattura e stoccaggio nel sottosuolo della CO2. Ma, a forza di attendere, fra la Regione che ha ormai le casse vuote, l├é┬ĺEnel che investe su fotovoltaico ed eolico (finanziandosi tramite le bollette di tutti i contribuenti e ricevendo cospicui incentivi), gli oltre 500 lavoratori della Carbosulcis sono costretti dallo sconforto all├é┬ĺoccupazione delle gallerie sotterrane, piene di esplosivo, con il rischio di qualche pericoloso gesto disperato come gi├â┬á accaduto stamane con un operaio che si ├â┬Ę tagliato un polso, fortunatamente in modo lieve. Secondo il parere governativo, il progetto ├é┬ôZero Emission├é┬ö nel Sulcis approvato in un ordine del giorno del Consiglio regionale della Sardegna costa troppo, oltre 200 milioni l'anno per otto anni; l├é┬ĺEnel per├â┬▓ riceve una cifra 60 volte superiore per l├é┬ĺutilizzo delle fonti rinnovabili, senza produrre un solo posto di lavoro: e quando gli incentivi, gi├â┬á drasticamente ridotti dal ├é┬ôQuinto conto energia├é┬ö di cui al D.M. 5-7-12, saranno esauriti cosa accadr├â┬á? Impianti spenti e, come al solito, cattedrali nel deserto? Nei prossimi giorni un vertice nella Capitale tratter├â┬á della vertenza Carbosulcis, ma senza lungimiranza su una politica energetica e delle materie prime che miri alla diversificazione e a svincolarsi il pi├â┬╣ possibile dai tradizionali canali internazionali, non c├é┬ĺ├â┬Ę da attendersi nulla di buono.
29 agosto 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

SIRIA - Cambia scenario, ma la prepotenza continua
Mentre l├é┬ĺopinione pubblica italiana in questa calda estate ├â┬Ę distratta dallo ├é┬ôspread├é┬ö (ma perche questa moda di abusare nelle terminologie anglo-sassoni? Non si potrebbe dire ├é┬ôdifferenziale├é┬ö?) e dalle Olimpiadi londinesi, ai pi├â┬╣ forse sfuggono non secondarie sfumature di quanto sta accadendo in Siria, porta d├é┬ĺOriente sul Mediterraneo. Di qualche giorno fa ├â┬Ę la notizia che il Presidente degli USA Barak Obama ha preferito un ├é┬ômomentaneo├é┬ö accantonamento degli ├é┬ôsforzi├é┬ö per una soluzione diplomatica del conflitto in atto a Damasco, Aleppo e dintorni. Non ├â┬Ę dato sapere quanto ├é┬ômomentanea├é┬ö sia questa decisione, in altre parole sia definitiva, considerando i precedenti per ├é┬ô(es)portare democrazia├é┬ö in Libia, per non parlare della Serbia, dell├é┬ĺAfghanistan e dell├é┬ĺIraq. A conferma di ci├â┬▓ ├â┬Ę il fatto che lo stesso Obama sta incrementando l├é┬ĺappoggio ai ribelli (che gi├â┬á era in essere da tempo, interferendo cos├â┬Č negli affari interni di un paese sovrano in violazione della Carta dell├é┬ĺOnu) e l├é┬ĺimpegno per mettere insieme un├é┬ĺalleanza di paesi consenzienti nel rovesciare con la forza il legittimo governo del Presidente Bashar al-Assad. Pertanto, l├é┬ĺinformazione ├é┬ôpoliticamente corretta├é┬ö delle principali testate giornalistiche americane, europee nonch├â┬ę italiane vuol farci credere che, fino ad ora, le amministrazioni occidentali, USA e UK in testa, si erano preoccupate e prodigate per una soluzione diplomatica della vicenda siriana, mentre in realt├â┬á si ├â┬Ę sempre trattato e si tratta di un progetto per abbattere con la forza il governo, legittimamente al potere ma ├é┬ônon allineato├é┬ö, di quel ├é┬ôcrudele tiranno├é┬ö di Bashar. Va da se che l├é┬ĺamministrazione Obama mira a coinvolgere nella coalizione per spodestare l├é┬ĺattuale regime al potere in Siria, anche se con i dovuti ovvi distinguo, Turchia e Israele, storici alleati degli americani, con mansioni di colpire con incursioni aeree obiettivi militari strategici. Intanto i servizi segreti inglesi, americani e francesi, svolgono, egregiamente come al solito, il lavoro sotterraneo per preparare il terreno allo scontro in campo aperto: non pu├â┬▓ essere un caso la relativa facilit├â┬á con cui, tramite diversi attentati dinamitardi, vengono eliminati ministri e principali collaboratori di Assad, in zone sotto lo stretto controllo delle forze di sicurezza siriane. Lo scacchiere dello scenario si va cos├â┬Č completando: mentre gli israeliani si ├é┬ôlimiteranno├é┬ö ai bombardamenti aerei, per evitare contatti diretti non molto graditi alla popolazione locale, gli ├é┬ôoccidentali├é┬ö Turchia, Qatar e Arabia Saudita forniranno armi alle forze ribelli, mentre gli USA si occuperanno di un ruolo apparentemente di secondo piano tramite appoggi logistici nelle comunicazioni e formazione tecnica, tanto per fare in modo che se la vedano fra autoctoni, anche se di una miriade di differenti etnie e religioni (non solo arabi, ma anche aramei, curdi, armeni e circassi; musulmani, cattolici e ortodossi, solo per citare le comunit├â┬á pi├â┬╣ numerose) finora convissute su delicati equilibri. In tempi di crisi, con lo spettro della recessione, petrolio e materie prime fanno gola a molti e se, vuoi direttamente, vuoi per la posizione geopolitica, sono in mano a ├é┬ôstati canaglia├é┬ö, che potrebbero distorcerne il mercato, cos├â┬Č come pianificato dai poteri forti dell├é┬ĺeconomia e della finanza, poco importa se non si trovano i mezzi di distruzione di massa o le prove di presunti genocidi come pretesto per accantonare la diplomazia e fare spazio a missili e bombe. Proprio la strategia di fare leva su quei precari equilibri etnici e religiosi per aumentare la conflittualit├â┬á interna, l├é┬ĺentropia del sistema e rendere la situazione incontrollabile dal potere centrale, appare studiata a tavolino e troppo gi├â┬á vista in altri frangenti similari, anche se affinata e corretta, perch├â┬ę nessuno se accorga. Forse non ├â┬Ę un caso l├é┬ĺostracismo su tale operazione di Cina e Russia, in grado da sole di bloccare, quali membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU, qualsiasi risoluzione in proposito, anche se siamo ormai abituati ad assistere (spesso, purtroppo, anche a partecipare come nazione aderente) a deliberate aggressioni NATO a stati sovrani, senza autorizzazione dell├é┬ĺONU medesima. Non ├â┬Ę dato sapere se il disegno scientemente architettato per mettere le mani e controllare un Paese come la Siria, passaggio pi├â┬╣ diretto dal Golfo Persico al Mar Mediterraneo, andr├â┬á a buon fine ed esattamente come prestabilito. Di certo, un volta destituito (e magari anche assassinato) Bashar, ├â┬Ę probabile il seguito di un periodo d├é┬ĺinstabilit├â┬á e lotte intestine, come gi├â┬á osservato un po├é┬ĺ in tutti gli stati contaminati dalla ├é┬ôprimavera araba├é┬ö. Almeno questa volta, i pacifisti ci risparmino l├é┬ĺipocrisia.
30 luglio 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

PATTO DI STABILITÀ E MES, OVVERO GLI STRUMENTI DELLA BCE PER “COSTRUIRE” IL DEBITO PUBBLICO
Lo scorso 19 luglio la Camera dei Deputati ha approvato, in via definitiva, i tre disegni di legge riguardanti la ratifica dei Trattati sul Patto di stabilit├â┬á (Fiscal Compact) e sul Meccanismo Europeo di Stabilit├â┬á (acronimo inglese ESM ovvero Fondo Salva-Stati), a larga maggioranza senza batter ciglio, facendo trapelare la notizia in sordina tramite i mass media. In particolare, la ratificata decisione del Consiglio Europeo del 24-25 marzo 2011 prevede l'inserimento, all├é┬ĺart. 136 del Trattato sul funzionamento dell├é┬ĺUE (TFUE), del seguente paragrafo: ├é┬ôGli Stati membri la cui moneta ├â┬Ę l'euro possono istituire un meccanismo di stabilit├â┬á da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilit├â┬á della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell'ambito del meccanismo sar├â┬á soggetta a una rigorosa condizionalit├â┬á." Risultano, insomma, tutti allineati, governo, parlamentari, editori, giornalisti e ruffiani vari nel condannare l├é┬ĺItalia a essere indebitata fino allo scadere dei secoli. Considerando, infatti, che attualmente il debito pubblico del Bel Paese ammonta a circa 1940 miliardi di euro (oltre 32.000 euro pro capite) pari al 123,3 % del Pil (secondo solo al 132,4 % della Grecia), l├é┬ĺimpegno di ridurlo fino al 60 % significa che lo Stato italiano dovr├â┬á trovare 50 miliardi all'anno per i prossimi 20 anni per ripianare il debito medesimo, cosa che si tradurr├â┬á, necessariamente, in ulteriori tagli alla spesa pubblica, a partire dalle gi├â┬á disastrate sanit├â┬á e istruzione pubbliche, nonch├â┬ę in nuove tasse, quindi compressione dei consumi e nuova recessione. Nonostante ci├â┬▓ l'Italia deve versare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del Trattato sul MES la prima delle 5 rate annuali di circa 2,9 miliardi di euro, ma con l├é┬ĺimpegno di ulteriori successivi esborsi ├é┬ôeventuali a chiamata├é┬ö, fino alla concorrenza della quota complessiva di 125 miliardi (dove li prendiamo?), per contribuire a costituire, appunto, il Fondo Salva-Stati avente un capitale sottoscritto totale di 700 miliardi: un meccanismo, questo dell├é┬ĺesborso ├é┬ôeventuale├é┬ö, piuttosto subdolo e ipocrita. Eppure anche se Draghi e Barroso in testa, come anche la Merkel e altri, rassicurano che ├é┬ôl'euro ├â┬Ę irreversibile├é┬ö, Monti, dal canto suo, invita a "puntare sull'economia reale", in realt├â┬á i segnali della stessa economia non sono per niente rassicuranti e fra recessione sempre pi├â┬╣ depressa, riduzione delle esportazioni, PIL in calo e debito pubblico crescente in tutta la UE (non solo nell├é┬ĺarea euro), con la conseguenza di fabbriche e aziende che chiudono i battenti, lasciando in mezzo alla strada milioni di disoccupati e giovani senza futuro, la crisi causata dall'euro sembra inarrestabile. Questo sistema in cui la moneta di valore creato virtualmente dal nulla, senza riscontro di una effettiva richiesta, ├â┬Ę propriet├â┬á di istituti privati tramite le banche centrali dei vari Stati e quindi tramite la BCE (Banca Centrale Europea) che sola pu├â┬▓ emettere l'euro e non lo fa, pur in carenza di liquidit├â┬á monetaria che tanti problemi sta comportando, certamente non pu├â┬▓ andare molto lontano. Il perch├â┬ę di questa riluttanza all├é┬ĺemissione ├â┬Ę nelle parole di Mario Draghi, Governatore della stessa BCE ├é┬ôIl nostro mandato non ├â┬Ę di risolvere i problemi finanziari degli Stati, ma di garantire la stabilit├â┬á dei prezzi e mantenere la stabilit├â┬á del sistema finanziario in autonomia├é┬ö, ergo, non sono i Governi centrali a imporre alla BCE la propria politica finanziaria, bens├â┬Č ├â┬Ę esattamente il contrario. Ne ├â┬Ę una riprova il fatto che sono state prescritte condizioni disumane agli Stati (Grecia in testa, ma non solo) per poter usufruire del credito e (provare a) ripianare il debito pubblico. Insomma la BCE non si preoccupa dei problemi economici e sociali dei singoli Stati, ma delle banche e istituti collegati s├â┬Č, pretendendo un consistente intervento statale, con i soldi dei contribuenti italiani ed europei, quando le quotazioni di quelle societ├â┬á crollano in borsa. Infatti la BCE sostiene costi tipografici di 3 centesimi per qualsiasi banconota emessa, da 5 o 500 euro senza differenza, vendendola alle banche private (che partecipano al pacchetto azionario della stessa BCE, come gi├â┬á detto, tramite le banche centrali dei vari Stati├é┬ů) e incassando l'1% del suo valore nominale quale interesse. A loro volta le banche rivendono la cartamoneta allo Stato a un tasso d├é┬ĺinteresse ovviamente superiore in cambio di titoli di debito, quali i diversi tipi di buoni emessi dal Tesoro. Mediante questo perverso meccanismo viene ├é┬ôcostruito├é┬ö il debito pubblico che poi lo Stato replica tramite tasse e imposte verso i cittadini: pertanto quella che dovrebbe essere una sovranit├â┬á monetaria popolare, e quindi una fonte di ricchezza per tutta la comunit├â┬á, in realt├â┬á ├â┬Ę ora trasformata in un gravoso debito. Infatti tutto il contante cartaceo circolante ├â┬Ę gravato da interessi di signoraggio incassati dalle banche e, di conseguenza, da tasse che incombono sulle spalle dei contribuenti. Il problema di fondo ├â┬Ę che la BCE, pur svolgendo un compito pubblico di fondamentale importanza, ├â┬Ę una societ├â┬á per azioni di diritto privato con la pi├â┬╣ completa discrezionalit├â┬á decisionale, controllata di fatto da banche private anche di Paesi fuori dall├é┬ĺarea euro o addirittura extra-europei (ad es. Bank of England e Goldman Sachs). Gli accordi irreversibili recentemente sottoscritti dal Governo italiano sull├é┬ĺasse Brussels-Francoforte e ratificati dal Parlamento non hanno fatto altro che rafforzare le prerogative e lo strapotere di quei poteri forti di cui la BCE ├â┬Ę solo una delle espressioni. Il lavoro, per chi lo manterr├â┬á, sar├â┬á finalizzato essenzialmente a guadagnare quel che serve a pagare, tramite tasse e imposte sempre pi├â┬╣ asfissianti, i debiti accumulati per le scelte disgraziate e complici di altri, senza alcun miglioramento dei servizi resi dallo Stato e della qualit├â┬á della vita. Il salvataggio dell'euro, cos├â┬Č come ├â┬Ę, costerebbe salatissimo a tutti i comuni mortali europei: il ripristino della sovranit├â┬á popolare della moneta, a livello europeo o nazionale, sar├â┬á prima o poi un passaggio obbligatorio per liberarsi dall├é┬ĺusura legalizzata del signoraggio privato, anche in considerazione delle crescenti tensioni sociali che stanno coinvolgendo tutte le categorie del settore pubblico come di quello privato.
23 luglio 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

SAN FELICE CIRCEO (LT) - Ripristinato il Monumento ai Caduti
Con la cerimonia dell'alzabandiera svoltasi nella mattinata dello scorso 15 luglio, ├â┬Ę stato finalmente riposizionato nel Parco delle Rimembranze di Piazzale San Francesco il Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Il cippo in cemento con asta portabandiera e scritta commemorativa ├é┬ôLeva il tuo pensiero a tutti Coloro che hanno sofferto per la Patria. Leva il tuo pensiero di gratitudine, di orgoglio e di amore per la nostra bellissima e adorabile Italia├é┬ö del 1934 era stato rimosso nel 2007 dalla sua posizione originaria in Piazza Vittorio Veneto (vedi 1├é┬¬ foto a sinistra del 10 febbraio 2008 - Giorno del Ricordo, quando il cippo era mancante), in occasione del rifacimento della pavimentazione e dell'arredo della stessa piazza principale del paese e "parcheggiato provvisoriamente" nella discarica comunale.

In seguito alle proteste della cittadinanza e alle sollecitazioni nelle sedi competenti in materia del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, per voce del Segretario della locale sezione, Sebastiano Gallone, e del Responsabile Nazionale Difesa e Sicurezza, Giovanni Demarco, il Monumento ai Caduti ha ritrovato una sua degna collocazione, pure se i cinque lunghi anni trascorsi avrebbero presupposto un pi├â┬╣ adeguato restauro delle originarie diciture incise, anzich├â┬ę constatare la semplice sovrapposizione di una targa in alluminio anodizzato con scritte in serigrafia. Risposta del Ministero della Difesa
17 luglio 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

CASERTA - Esiti del convegno "Primavera Tricolore"
Nell├é┬ĺambito del convegno ├é┬ôPrimavera Tricolore├é┬ö, svoltosi a Caserta lo scorso 7 luglio, moderato da Giuseppe Casaluce, i rappresentanti di diversi gruppi politici intervenuti hanno condiviso molteplici linee programmatiche, basate principalmente sull├é┬ĺidentit├â┬á e sovranit├â┬á nazionale, sulle politiche sociali e sulla volont├â┬á di rimanere alternativi rispetto agli attuali blocchi politici. Considerate le proposte costruttive e la sintonia generale su tali argomenti, si ├â┬Ę stabilito di aggiornarsi a breve con ulteriori iniziative congiunte, allo scopo di impiegare al meglio le sinergie emerse in un prossimo percorso comune.
9 luglio 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - Svendita Acea: dipendenti e cittadinanza sul piede di guerra, giunta a un passo dal commissariamento
La giunta Alemanno vacilla per l├é┬ĺennesima scellerata intenzione, stavolta consistente nel vendere il 21% delle quote azionarie di Acea, l├é┬ĺazienda dei servizi pubblici pi├â┬╣ importante della Capitale. Lo scorso 28 maggio il personale del gruppo ha protestato compatto (quasi l├é┬ĺ80% dei dipendenti in servizio) ordinatamente, inneggiando all├é┬ĺacqua pubblica in un corteo che di ├â┬Ę snodato dalla sede aziendale in Piazzale Ostiense fino alla Bocca della Verit├â┬á, ove la strada verso il Campidoglio, come risposta della maggioranza capitolina, era sbarrata da ingenti forze dell├é┬ĺordine. Alla giornata di lotta, con quattro ore di sciopero, hanno aderito tutte le organizzazioni sindacali, nessuna esclusa senza distinzione alcuna di simpatie politiche. La riduzione al 30% del capitale pubblico in mano al Campidoglio finirebbe per accrescere la quota del medesimo detenuto dai grossi gruppi privati, in particolare da Gaz de France-Suez e Caltagirone, che attualmente hanno gi├â┬á circa il 30%. Una delegazione composta dai segretari delle sigle sindacali ├â┬Ę stata invitata a un incontro in Campidoglio, al quale, per la maggioranza (il Sindaco Alemanno ha disertato├é┬ů) era presente il solo capogruppo del Pdl e alcuni consiglieri dell├é┬ĺopposizione: durante il colloquio, nonostante non sussista pi├â┬╣ l├é┬ĺobbligo di cedere le azioni Acea sul mercato, in conseguenza dell├é┬ĺesito referendario di un anno fa che ha sancito la contrariet├â┬á alla privatizzazione di un milione e duecento mila romani e dei successivi decreti, il Comune di Roma ha confermato l├é┬ĺintenzione di vendere, tramite un maxi-emendamento, il 21% del capitale del gruppo Acea, pur di fare ├é┬ôcassa├é┬ö. Certo ├â┬Ę come tale forzatura sia sospetta, poich├â┬ę il ricavato della ├é┬ôsvendita├é┬ö, quantificabile in circa 150 milioni di euro, non sanerebbe di certo i debiti dell├é┬ĺamministrazione ammontanti a oltre 10 miliardi di euro; peraltro tale operazione si ripercuoterebbe sulla solidit├â┬á della multiservizi della Capitale e quindi sulla cittadinanza tutta. Va anche considerato che le ├é┬ônotizie├é┬ö diffuse da ├é┬ôsoggetti rilevanti├é┬ö di societ├â┬á quotate in borsa sono sottoposte alle disposizioni del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e degli articoli da 152-sexies a 152-octies del Regolamento Emittenti, approvato dalla CONSOB con la Delibera n. 11971/99; pertanto Roma Capitale (gi├â┬á Comune di Roma) quale ├é┬ôsoggetto rilevante├é┬ö, in quanto azionista di maggioranza assoluta, non pu├â┬▓ fare dichiarazioni su operazioni straordinarie, come da diversi mesi accade in merito alla cessione del 21% del capitale di una societ├â┬á da esso controllata (e in conseguenza di tale cessione ne perderebbe il controllo), influenzandone il mercato azionario (in termini tecnici market abuse e/o insider trading). Infatti la quotazione delle azioni Acea ├â┬Ę scesa da circa 8-9 ├é┬Ç di un anno fa a meno di 4 ├é┬Ç, con una perdita di centinaia di milioni di euro bruciati a piazza Affari. Inoltre, Il ciclo integrato delle acque (captazione + trasporto + distribuzione di acqua potabile / raccolta + depurazione delle acque reflue), non pu├â┬▓ essere sottoposto alle decisioni della Conferenza dei Sindaci dell├é┬ĺAmbito Territoriale Ottimale competente (in questo caso ATO2 Lazio) che non ha il potere di determinare le tariffe e le politiche aziendali dell├é┬ĺattuale gestore del servizio AceaAto2 S.p.A., in quanto tale compito ├â┬Ę stato attribuito per decreto all├é┬ĺAutorit├â┬á per l├é┬ĺEnergia Elettrica e il Gas dal governo Monti, che ha anche approvato il decreto legge sulle ├é┬ôGolden Share├é┬ö (controllo della maggioranza pubblica), licenziato dal Senato l├é┬ĺ8 maggio scorso. Con quest├é┬ĺultimo provvedimento ├â┬Ę superato il rischio di ├é┬ôprocedura d├é┬ĺinfrazione├é┬ö da parte della UE, assegnando ├é┬ôpoteri speciali allo Stato├é┬ö per le attivit├â┬á di ├é┬ôrilevanza strategica├é┬ö, tra le quali ricadono anche quelle svolte dalle aziende di pubblici servizi, ed essendo tale avocazione di poteri ammessa dalla stessa Commissione UE; decade, pertanto la necessit├â┬á di cessione di quote pubbliche prevista dalla famigerata Legge Ronchi. Insomma, l├é┬ĺacqua ├â┬ę pubblica e non pu├â┬▓ essere soggetta a speculazioni di soggetti privati che eludano il controllo pubblico; oltretutto la svendita dell├é┬ĺAcea sarebbe una sconfitta e una grave perdita per i romani, quale azienda strategica per la produzione, l├é┬ĺeconomia locale e il suo enorme indotto. Dopo l├é┬ĺipotesi di vendita del Marco Aurelio del piazzale michelangiolesco e l├é┬ĺattuale riguardante l├é┬ĺAcea, gi├â┬á trasformata in Societ├â┬á per Azioni pubblico-privata e quotata in borsa dal 1999, non stupirebbe che ├é┬ôper fare cassa├é┬ö il Campidoglio faccia un pensierino sulla cessione di qualche pezzo del Colosseo. Il Sindaco ha pure minacciato le proprie dimissioni, ponendo la questione di fiducia sulla deliberazione n. 32 che ha per oggetto il maxi-emendamento sopra ricordato. Sulla vicenda ├â┬Ę intervenuto anche il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ha convocato tutti i capigruppo dell├é┬ĺAssemblea Capitolina, comunicandogli che, se entro il prossimo 30 giugno tale consesso non fosse in grado di approvare il Bilancio e senza una deroga da parte del governo nazionale, sar├â┬á costretto a nominare un Commissario destituendo l├é┬ĺattuale Giunta Comunale. E se l├é┬ĺopposizione invoca il rispetto del regolamento da parte del Presidente dell'Assemblea Capitolina, facendo votare tutti gli ordini del giorno ed emendamenti presentati, La Destra, presente in Campidoglio con il suo Segretario Nazionale, Francesco Storace, rimane inspiegabilmente silente, forse per non disturbare i grandi manovratori o forse in attesa di qualcosa? Intanto, persino gli onorevoli Gasparri, Cicchitto, Augello e Piso, oltre ai consiglieri Cutrufo e Gramazio, si sono scomodati per esprimere al Prefetto l'esigenza ├é┬ôche un organo democraticamente eletto come l'Assemblea capitolina si possa pronunciare sul bilancio senza impedimenti rispetto alle decisioni├é┬ö: chi li ha votati e riveriti, sperando in un radicale cambio di tendenza rispetto alle precedenti esperienze clientelari di demo-comunista memoria, ora ├â┬Ę servito! Una Giunta Comunale confusa, inadeguata e incompetente in tutti i campi, da quello dei trasporti, del traffico insostenibile, delle strade colabrodo e sudice a quello dello smaltimento dei rifiuti, oltre agli altri servizi pubblici, farebbe bene a mettersi da parte il prima possibile, per il bene di Roma e dei suoi cittadini.
5 giugno 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

CASTEL MAGGIORE (BO) - Convegno "Sovranit├â┬á monetaria o usura bancaria?" Sabato 16 giugno 2012, alle ore 16,30 presso la sala comunale di Castel Maggiore (BO), si svolger├â┬á il convegno su "Sovranit├â┬á monetaria o usura bancaria?", moderato da Claudio Zanasi. E' un evento "trasversale", senza sponsorizzazioni di alcun movimento o forza politica, aperto a chiunque voglia partecipare e intervenire costruttivamente nel dibattito. L'intento ├â┬Ę quello di ripartire con una sensibilit├â┬á condivisa dalla gente comune su di un argomento di fondamentale importanza, nell'attuale contesto politico-economico che vede l'inarrestabile aumento del debito pubblico accompagnato da un'incombente recessione quale freno della crescita, dello sviluppo produttivo e dell'occupazione. Locandina Convegno

AVELLA (AV) - Composta replica del Segretario Provinciale ai soliti idioti
Non ├â┬Ę la prima volta che la sede del Movimento Sociale Fiamma Tricolore viene vandalizzata. Gi├â┬á in precedenza, anche in campagna elettorale, la comunit├â┬á missina ├â┬Ę stata vittima di attacchi vari e ripetuti. Abbiamo resistito in precedenza, non ci siamo arresi, non intendiamo farlo neppure questa volta. Consideriamo queste azioni e contenuti figli di quell├é┬ĺodio e di quella vigliaccheria che vorrebbero riportare l├é┬ĺItalia nel baratro degli anni di piombo. All├é┬ĺodio antinazionale anarchico e/o vandalico condannato dalla storia e dalla politica rispondiamo com├é┬ĺ├â┬Ę nel nostro stile: con azioni politiche alla luce del giorno, per la gente e tra la gente, volte a risolvere le problematiche locali, ma affrontando anche temi nazionali, quali disoccupazione crescente, crisi economica e delocalizzazione delle aziende, difesa della vita e della famiglia tradizionale, emergenza abitativa. Occorre tenere alta la guardia, perch├â┬ę la situazione nazionale e internazionale (non dimentichiamo neppure situazioni eversive che hanno coinvolto la nostra intera Regione) ├â┬Ę a dir poco incandescente e anche la miccia accesa da irresponsabili o mentecatti pu├â┬▓ innestare percorsi pericolosi. Infine, ringraziamo la popolazione avellana e gli esponenti politici (pochi) per la solidariet├â┬á espressa alla nostra comunit├â┬á umana e militante, cos├â┬Č come noi rivolgiamo la pi├â┬╣ totale solidariet├â┬á e stima alle Forze dell├é┬ĺOrdine, mortificate nel loro operato per il quale mettono quotidianamente a rischio la propria stessa vita.
17 maggio 2012 (Saverio Galeotalanza - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

AMMINISTRATIVE 2012: una svolta nel panorama politico?
Non si pu├â┬▓ pi├â┬╣ far finta di non vedere che pure le recenti elezioni comunali hanno confermato come vengano premiate liste al di fuori dagli schieramenti tradizionali e con radicamento nel territorio. Il vento ├â┬Ę cambiato e certe alleanze, oltrech├â┬ę essere inopportune e incompatibili quando non impossibili per volont├â┬á altrui, non rendono e sono ormai deleterie. Certamente c'├â┬Ę necessit├â┬á in Italia di nuovi spunti, di nuove idee, di alternative ai vecchi schemi partitici, che anche la stessa Fiamma Tricolore o una coalizione allargata con basi comuni condivise pu├â┬▓ e deve rappresentare, ma purch├â┬ę queste basi e nuove proposte parlino, ad esempio, di Stato Nazionale del Lavoro e di Socializzazione, opportunamente attualizzate, senza bavagli o appiattimenti su posizioni politico-ideologiche che non appartengono alla tradizione del MSFT e di tutto il vasto mondo erede del Movimento Sociale Italiano. La strada, anche se lunga e impervia, ├â┬Ę tracciata: nella situazione di attuale crisi economica, tanti italiani hanno bisogno di chi ne difenda veramente le istanze e gli interessi.
9 maggio 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

RECENSIONI - Nuovi libri di Daniele Lembo
L'autore riporta dettagli di alcune circostanze, sconosciute ai più, inerenti gli ultimi mesi dell'ultimo conflitto mondiale. "Prima che tutto sia finito"
Venerd├â┬Č 11 maggio, alle ore 19,00, presso l├é┬ĺAssociazione Passepartout che ha sede in Littoria, Via Filippo Corridoni n. 78 (piazzetta quartiere Nicolosi), sar├â┬á presentato l├é┬ĺultimo saggio di Daniele Lembo "Libia Italiana ├é┬ľ Italo Balbo, l├é┬ĺesercito dei ventimila e la colonizzazione demografica della Libia".

ROMA - 28 aprile 2012: Onore immortale a Benito Mussolini
Nell'anniversario del suo martirio, sabato 28 aprile alle ore 16,30 nel Tempio dedicato ai Caduti di tutte le guerre, sotto la Chiesa dei Sette Santi Fondatori in Piazza Salerno, verrà celebrata una S. Messa in suffragio di Benito Mussolini, Duce del Fascismo.
26 aprile 2012 (Roberto Bevilacqua)

NETTUNO (RM) - 25 aprile 2012: Onore ai Combattenti della RSI
In un giorno di triste memoria per l'Italia, nessuna festa: alle ore 10,30 presso il Campo della Memoria, in Via Rocca Priora - traversa di Via dei Frati, verranno commemorati i Combattenti della Repubblica Sociale Italiana contro gli invasori anglo-americani nel 1943-45, con una S. Messa in rito tridentino celebrata da Don Fausto Buzzi della Fraternità S. Pio X di Albano. Successivamente interverranno i Marò veterani della Xª MAS. Quest'anno una dedica particolare merita GIOVANNA DEIANA, "andata avanti" lo scorso 17 aprile, aderente al Servizio Ausiliario Femminile della RSI, pur nel buio della sua vista in seguito alle ferite riportate per i bombardamenti dei "liberatori" su Milano. La ricordiamo per lo spirito di vita, la fede e il coraggio, nonostante la grave menomazione. Addio Giovanna, ora riposa in pace nel Paradiso dei Giusti.
24 aprile 2012 (Roberto Bevilacqua)

LEGA: quando il bue dice cornuto all├é┬ĺasino
A forza di urlare ai quattro venti contro gli sprechi di ├é┬ôromaladrona├é┬ö, quindi di quel sistema che dicevano di voler combattere, sembra proprio, stando alle cronache di questi ultimi giorni, che autorevoli esponenti della Lega abbiano deciso di emulare nel migliore dei modi i peggiori vizi di questa Repubblica liberal-democratica nata dalla resistenza, da cui sono affetti tutti, nessuno escluso, i partiti presenti in parlamento, come per dire ├é┬ôci siamo pure noi, anche a noi spetta qualche fetta di torta, non siamo meno fessi degli altri├é┬ö. La tangentopoli della ├é┬ôprima Repubblica├é┬ö in realt├â┬á non ├â┬Ę mai finita, il malcostume, le ruberie, la corruzione, la caduta di stile e la mancanza di etica accomuna i politici italici di qualsiasi colore: le poco edificanti tendenze di Sircana, portavoce di Prodi, o di Marrazzo, Presidente del Lazio, come la telefonata Fassino-Consorte, lo scandalo della casa di Montecarlo che ha visto coinvolto Fini o le ├é┬ôspese di rappresentanza├é┬ö targate Lusi della Margherita, per non parlare, infine, dei ├é┬ôpeccatucci├é┬ö di Berlusconi, non possono essere considerati casi isolati (├â┬Ę di queste ore la notizia che anche il Presidente della Puglia, Nichi Vendola, ha ricevuto un avviso per un'inchiesta relativa a un concorso da primario di chirurgia all'ospedale di Bari). Prendendo spunto da un ottimo e puntuale articolo al riguardo di Adriano Rebecchi, da condividere pienamente e riportato integralmente a fondo pagina, va rilevato che solo gli ingenui penserebbero che certe intercettazioni e spiate vengono fuori per caso, anzich├â┬ę essere frutto di ricatti organizzati per controllare o punire a seconda delle situazioni e dei ├é┬ôtradimenti├é┬ö. Comunque, a partire dalla premiata ditta Umberto & Renzo Bossi, passando per la vicepresidente del Senato, Rosy Mauro, la figura barbina nei confronti di sostenitori e militanti leghisti, giunta proprio nel momento in cui c├é┬ĺ├â┬Ę da stingere la cinghia fra imposte, tasse e nuove gabelle, ├â┬Ę di quelle che lasciano un segno indelebile: pare di assistere alla riedizione ├é┬ôpadana├é┬ö della storiella in cui il bue dice cornuto all├é┬ĺasino. Non mancano nemmeno i precedenti poco edificanti, come l├é┬ĺaumento dal 2010 degli stipendi della giunta provinciale per circa 43.000 euro annui e i 9.240 spesi per un lampadario alla Provincia di Venezia da Francesca Zaccariotto, l├é┬ĺistituzione della Provincia di Monza costata all├é┬ĺerario quasi 50 milioni di euro, gli 80 milioni spesi da Luca Zaia per la ristrutturazione della nuova sede della Provincia di Treviso, fra cui spiccano 13 mila euro per un tavolo della sala riunioni, mezzo milione per gli arredi e circa 100.000 euro per la sola inaugurazione, oltre ai vari milioni di euro andati in fumo per sagre, feste ├é┬ôpadane├é┬ö, pubblicazioni e sponsorizzazioni, come nel caso del film su Federico Barbarossa del 2009 diretto da Martinelli. Va osservato che i tanti ex-missini e limitrofi nordisti osannanti alla Lega come salvatrice della Patria sono serviti, come in troppi nella cosiddetta ├é┬ôArea├é┬ö pensano di essere cos├â┬Č furbi da entrare in ├é┬ôcasa├é┬ö dei pescecani e prendere indisturbati ci├â┬▓ che vogliono senza pagare dazio. La "Casa" dell'├é┬ôArea├é┬ö, autenticamente ├é┬ôNazional-Popolare├é┬ö, va invece progettata, modellata, costruita, edificata in autonomia e senza condizionamenti, partendo da quelle fondamenta ideali di Corporativismo e Socializzazione che tutt├é┬ĺaltro sono fuorch├â┬ę superate. Facendo altrimenti ci si sentir├â┬á fuori posto, a meno di dover ingoiare bocconi amarissimi: chi ├â┬Ę debole di stomaco e in buon fede non ci riuscirebbe, altri si accomodino pure├é┬ů Persone con il sale in testa e che perseguono la visione di un├é┬ĺItalia pi├â┬╣ pulita ci sono ancora: ma sono poi cos├â┬Č poche?    Articolo di Adriano Rebecchi
12 aprile 2012 (Roberto Bevilacqua - “Alternativa Tricolore” componente interna al MSFT)

ROMA - Mercato del lavoro: fuori strada le proposte in campo
La ventilata riforma del mercato del lavoro, tramite il confronto tra governo e parti sociali, verte principalmente sulla modifica dell'articolo 18 della legge n. 300/70, il riassetto dei contratti e la rivisitazione degli ammortizzatori sociali. In merito all'articolo 18, la proposta del Ministro Fornero prevede il diritto al reintegro nel posto di lavoro, previsto dal medesimo articolo dello Statuto dei lavoratori, solo nel caso dei licenziamenti "discriminatori" (con quale criterio verranno ritenuti tali?), mentre in caso di motivi economici ci sarebbe solo un indennizzo e per quelli disciplinari l'opzione tra reintegro (ma con un tetto massimo di 24 mesi di stipendio arretrato) o indennizzo verrebbe decisa dal Tribunale del lavoro (con le sue note pluriennali lungaggini). La proposta del governo sul riassetto dei contratti prevede, invece, accanto al contratto a tempo indeterminato, il contratto di apprendistato (con agevolazioni dei contributi) e ben 7 tipi di contratto a termine. Il contentino per i sindacati circa l├é┬ĺutilizzo del contratto di apprendistato, che diventerebbe il canale principale di ingresso nel mondo del lavoro, sarebbe rappresentato da un limite condizionato da una percentuale minima di assunzioni a tempo indeterminato di precedenti apprendisti. A parte le diverse posizioni di Confindustria e parti sociali su tali proposte, l'impressione ├â┬Ę che il tipo di approccio alla riforma sia completamente fuori strada rispetto a quella che, tramite la Socializzazione delle imprese, potrebbe portare a una ripresa della competitivit├â┬á del sistema Italia, quindi dei livelli occupazionali, senza passare per la precarizzazione del lavoro che vuole dire precarizzare l'esistenza a tutti i livelli dei prestatori d'opera. E' ovvio come l'abolizione del concetto di "lotta di classe" non piaccia ai sindacati e, per altri aspetti, anche agli industriali (e soprattutto ai loro finanziatori...) che non vedrebbero di buon occhio sedere i loro dipendenti a livello decisionale paritario sullo stesso tavolo. Eppure dove la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle grandi aziende esiste per legge (in Germania, ad esempio, un terzo del pacchetto azionario ├â┬Ę riservato ai dipendenti) il sistema e l'economia funzionano.
18 marzo 2012 (Roberto Bevilacqua)

BOLOGNA - L'ultimo saluto a Lucio Dalla
Un grande artista della musica, a prescindere da ogni steccato e pregiudizio ideologico, se ne ├â┬Ę andato lasciando un segno indelebile come un altro Lucio, 14 anni fa, Battisti appunto: due generi musicali diversi ma con la comune innovazione che solo i geni creativi riescono ad avere quale prerogativa.
4 marzo 2012 (Roberto Bevilacqua)

ARMIR - Nuovo libro di O. Ferrara  "Fronte dell├é┬ĺEst / Gli italiani in Russia" - La verit├â┬á storica su di una terribile campagna di guerra

INDIA - Emblematico caso della petroliera Enrica Lexie: piena solidarietà ai marò
Sono ancora in stato di fermo i due fucilieri del Reggimento San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che le autorit├â┬á indiane ritengono coinvolti nella morte di due pescatori locali il 15 febbraio scorso al largo della costa di Kerala. Le rilevazioni satellitari confermano come la petroliera Enrica Lexie si trovasse in acque internazionali ma, attratta con inganno la nave italiana nel porto di Kochi, i due militari sono stati prelevati dalla medesima e arrestati in base all'articolo 302 del codice penale indiano che regola i casi di omicidio: in caso di condanna rischiano la pena di morte o l├é┬ĺergastolo. Sembra che i due mar├â┬▓ non abbiano sparato contro nessuna imbarcazione, ma solo in aria o in acqua, e addirittura che il peschereccio su cui sono avvenuti i decessi sia diverso dall'unit├â┬á con uomini armati che ha tentato l'abbordaggio alla petroliera italiana. Nonostante il sacrosanto diritto di difendere le proprie territorialit├â┬á e propriet├â┬á, nonch├â┬ę incolumit├â┬á dell'equipaggio, da assalti che quotidianamente vengono tentati nell'Oceano Indiano (altre unit├â┬á cargo sono tuttora sotto sequestro di pirati), si ├â┬Ę infatti instaurato in India un ingiustificato clima di caccia alle streghe nei confronti degli italiani causato, sembra, dalle prossime elezioni in India e dalle origini italiane della candidata Sonia Gandi, che non favorisce certamente le azioni della diplomazia del Bel Paese per una ragionevole soluzione della vicenda. Piena e incondizionata solidariet├â┬á va pertanto espressa ai due mar├â┬▓, rei solo di aver compiuto il proprio dovere e ora vittime di tale clima rovente. Ma se fosse successo a un bastimento inglese o americano, come si sarebbero comportate le autorit├â┬á indiane? Che succederebbe se qualcuno scendesse in piazza a manifestare contro le comunit├â┬á indiane in Italia?
21 febbraio 2012 (Roberto Bevilacqua)